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22 Ottobre 2007 @ 09:50
chapeau, Just
…E le simmetrie sono la vera melodia
22 Ottobre 2007 @ 10:05
La svolta elettronica dei Radiohead non mi aveva mai coinvolto troppo:troppe poche chitarre e troppo poco Tom Yorke.Hail to the thief era un compromesso che non mi ha mai convinto troppo. Poi arrivano gli arcobaleni e tutto cambia. Che bel disco.
22 Ottobre 2007 @ 11:22
bellissima rece. (e grande per la cit. di magnolia
22 Ottobre 2007 @ 12:16
tanto di cappello a Just… ma loro mi stanno everyday meno simpatici, e non impazzisco per le loro cose.
22 Ottobre 2007 @ 12:26
invece a me piacciono always
gran bel discone. Inizialmente sembra tutto chiuso su se stesso, pare non voler decollare mai, poi cresce di ascolto in ascolto, e cresce e cresce…nude è eccelsa
22 Ottobre 2007 @ 14:22
E’ molto che non leggevo una recensione così intensa. Strano a dirsi, ma mi trovo completamente d’accordo. In un epoca di gruppetti sfornati come biscotti da myspace, i Radiohead restano un fenomeno di cui avere…paura. Ti tolgono le parole. Il fiato. Riescono a farti scrivere quello che davvero senti. E per chi si ritrova pacchetti di demo ignobili sulla scrivania, quest’album è puro tremore, colore, amore.
Grazie Just, per la recensione.
22 Ottobre 2007 @ 15:57
ah, finalmente mi posso deliziare ancora.
22 Ottobre 2007 @ 22:34
Just non si discute, si ama!
E anche Dio diventa dio di fronte alla sua gloria…!
22 Ottobre 2007 @ 23:50
Beh intanto grazie per gli apprezzamenti e in particolare un grazie al pusher di Helmut che a quanto pare ultimamente ha riveduto la politica dei prezzi.
Verso il basso direi. Di molto pure eh…
Per il resto che dire, a me i Radiohead piacciono elettronici e non, non arriverò a dire che c’è meno cuore tra i sintetizzatori e drum machine. E’ un luogo comune, ma sicuramente la discografia più sperimentale dei Radiohead ha una prospettiva più distante.’In Rainbows’ lo sento più vicino.
Comunque possono piacere o non piacere, simpatici o antipatici.
Ma sentite come cazzo canta Thom York su questo disco e saremo tutti d’accordo.
A Dhinus la pinta della settimana per aver beccato la citazione di Magnolia
23 Ottobre 2007 @ 08:05
Gran rece Just. Non ho ancora sentito il disco, chissà quando riuscirò.
Comunque non era fra le 10 cose da fare assolutamente, ma mi hai messo molta curiosità.
Ciao ciao
23 Ottobre 2007 @ 16:20
Sto ascoltando ora il disco, mi pare molto più suonato che elettronico in effetti…e non mi sembra per nulla male, caro Just…cmq riguardo al ” dio ” minore mi riferivo a questo “…Lo sa dio se ‘The Bends’ è…”
Cioè detto non mi rivolgo a spacciatori, sono io lo spacciaccia di me stesso!
23 Ottobre 2007 @ 19:09
eh eh….
gran vecchio just….
bel pezzo.
23 Novembre 2007 @ 00:05
Ah…..E’ vero: Thom Yorke non ha mai cantato bene come in questo disco. Spettacolare. Ha una voce particolare, molto “alternative”, ma allo stesso tempo dimostra una tecnica musicale incredibile. E’ veramente emozionante in Nude…..
4 Dicembre 2007 @ 22:30
come tutti i dischi dei radiohead la prima volta che li ascolto non mi piacciono,poi riesco ad apprezzarli,jigsaw è la meglio e il finale decolla come non mai,peccato che abbiano usato poco l’elettronica,pezzi come idioteque non si dimenticano
13 Dicembre 2007 @ 17:55
non conosco moltissimo il gruppo ho scaricato solo qualche album, ma li ho amati subito in un mondo di musica- non musica di rumore e di poco talento sono quasi un sole.
questo disco poi piu’ lo senti e piu’ lo ami
grandiosi, CON NUDE vado quasi in estasi e’ UNA MERAVIGLIA - SPLENDIDA.
insomma forse il miglior disco avuto tra le mie mani nel 2007.
3 Gennaio 2008 @ 13:32
[...] “IN RAINBOWS” review on INDIE FOR BUNNIES [...]
8 Gennaio 2008 @ 11:29
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13 Gennaio 2008 @ 02:04
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15 Gennaio 2008 @ 21:11
Questo ultimo album dei Radiohead è davvero bello.