THE NEW PORNOGRAPHERS
Challengers

 
 
31 Ottobre 2007
 

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Un supergruppo solitamente non è qualcosa che va oltre le capacità dei singoli componenti della band, tutti impegnati solitamente con altri progetti. Spesso in un supergruppo ogni singolo elemento ci mette qualcosa di suo, ma le capacità di solito non si moltiplicano l’una con l’altra. I New Pornographers fanno storia a sé, tanto è importante la loro musica nel panorama indierock, sicuramente più di quanto non siano i Destroyer, gli Zumpano o Neko Case, pur essendo artisti di tutto rispetto. “Challengers” , quarto capitolo della storia, ci da un’ennesima conferma in questo senso , pur mostrandoci che il percorso pop intrapreso inizia a prendere una strada diversa anche se ancora in “work in progress”.
Per gran parte del disco, il power pop più tirato lascia spazio a brani leggermente più compassati, costruiti manipolando la materia pop con sapienza, ma smussandone gli angoli, rinunciando spesso alle esplosioni melodiche più aggressive. Le canzoni, pur essendo intrise di melodie mai banali, coretti, armonie vocali cristalline, hanno bisogno di qualche ascolto in più per essere assimilate in pieno. Esempio lampante in questo senso è la fascinosa “unguided”, un brano che parte acustico, in stile ballata alla “shins” e poi finisce con un bel crescendo corale. L’uso più marcato di trame acustiche è una delle novità di questo “Challengers” che forse proprionei momenti più vicini al passato mostra il fiato corto e una sensazione di “già sentito”. La voce di Neko Case poi, si rivela al meglio nei passaggi di stampo più cantautorali e folk –rock come “go places”, mentre per il resto la coralità voce femminile-maschile arricchisce le armonie costruite su canovacci classici, che rivolgono lo sguardo tanto al passato dei ’70 quanto ai giorni nostri, fugando ogni banalità di sorta. E questo non è affatto poco. In definitiva “challengers”è un disco più che buono, eterogeneo quanto basta senza risultare altalenante, complesso e comunque fresco, mai sovraccarico ,scritto come solo poche band nel panorama indierock attuale sanno fare. Però soltanto un poco a metà del guado tra un passato energico ed un futuro probabilmente meno dirompente ma più affascinante. Aspettare la prossima mossa ascoltando questo disco non sarà di certo una pena comunque.

Cover Album
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Challengers [ Madator – 2007 ] – BUY HERE
Similar Artist: Supergrass, The Polyphonic Spree, Stars
Rating:
1. My Rights Versus Yours
2. All the Old Showstoppers
3. Challengers
4. Myriad Harbouyr
5. All the Things That Go
to Make Heaven and Earth
6. Failsafe
7. Unguided
8. Entering White Cecilia
9. Go Placet
10. Mutiny, I Promise You
11. Adventures in Solitude
12. The Spirit of Giving
Tracklist
 
 

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