INTERVISTA CON TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI

 
9 Novembre 2007
 

Mi hanno sempre fatto schifo i profumi troppo forti. Il profumo dei fiori poi, lo odio. Qui mi sembra tutto un sogno e quello che pizzica l’interno del mio naso è incenso e il fumo che confonde la mia vista è la solitudine. Amerò sempre con tutto me stesso chiunque, ma probabilmente già so che morirò da solo. Scrivo con un pennarello verde e spero che il mio sangue possa scaldare le pareti di questa stanza che in questi giorni sembrano ancora più bianche e ancora meno comunicative del solito. Tutti i cumuli nembi che hanno scaricato rabbia sull’asfalto, oggi hanno deciso di entrare in me dalla bocca e depositarsi dentro lo stomaco. Questo non vuol dire che cagherò fulmini ma che quando uscirà il sole, forse, sarò contento il doppio.

 

Enrico Molteni dei Tre Allegri Ragazzi Morti non credo che sia molto interessato a cosa racconta il mio stomaco ma sembra piuttosto soddisfatto della sua esistenza musicale. Ed ha ragione di esserlo.
 
Partiamo subito da una domanda diretta: perchè il rosa, perchè la seconda rivoluzione sessuale? Insomma…….perchè questo disco?
Il titolo, le canzoni, ogni aspetto di questo disco si abbina bene al rosa, quindi… perché no?
E’ sicuramente un disco più maturo per certi versi rispetto ai lavori
iniziali dei tre allegri ragazzi morti. Questa completa e acquisiti maturità si era già compresa appieno con il vostro ultimo disco….quali sono gli episodi (di vita? musicali?) che secondo voi hanno completato il vostro lavoro?

Non credo ci siano elementi precisi che ci hanno fatto fare un disco più “maturo”. A mio avviso avevamo voglia di fare delle belle canzoni, registrarle al meglio, prenderci il nostro tempo, tutto ciò ha portato ad un lavoro più sereno dei precedenti. E poi, forse abbiamo ormai una certa età!

 
A mio parere le tracce migliori del disco sono in sequenza “Il Mondo Prima”, “L’Impegno”, “Lorenzo Piedi Grandi” e “In Amore Con Tutti”. I testi rispecchiano sempre una realtà piuttosto amara. La musica invece in contrasto risulta sempre molto varia, graffiante e con un piglio rock mai banale. Potete raccontarci da quali episodi o pensieri è nata una tra le bcanzoni sopra elencate?
“Il Mondo Prima” è nata da una frase inglese di Chris Leo, “I was fine before you came”, che ha nel tempo influenzato molti musicisti italiani. Volevamo semplicemente aggiungere il nostro spunto al topos. Tutti dovrebbero farlo, è un tema stimolante.
 
Quali sono le band che avete ascoltato di più in assoluto e quali quelle a cui vorreste a tutti i costi produrre un disco?
Mmmmh, in ordine sparso: Stones, Devo, Clash, Cure, Police, Hanoi Rocks, Velvet Underground, Smiths, Jesus and Mary Chain, Pavement, Pixies, CCCP, vari cantautori italiani. Io credo che ognuno di questi gruppi se la sia sempre cavata molto bene anche senza di noi. Però personalmente produrrei un futuro disco di The Pastels.
 
A proposito di Tempesta Records….”Toilette Memoria” di Moltheni è
stato uno dei dischi che indieforbunnies ha consigliato di più la scorsa stagione musicale. il risultato è stato eccellente. Raccontateci qualcosa riguardo questa unione artistica tra voi e Umberto Giardini.

Ho conosciuto Umberto anni fa ad un Beach Bum Festival proprio perché il suo nome d’arte è il mio cognome vero. Da lì in poi è nata ed è cresciuta La Tempesta Dischi. Quando l’ho visto al concerto dei Tortoise a Ferrara, desideroso di pubblicare nuovo materiale, gli ho detto che La Tempesta era lì anche per lui. Più semplice del previsto, eh?
 
Come mai avete deciso di inserire una cover degli Art Brut nel disco?
Perché sono fighi da morire e perché il testo sembrava già nostro.
 
Qual è stata l’esperienza live più gratificante come band artisticamente parlando per voi negli ultimi anni?
Ce ne sono state alcune. Forse la più curiosa deve ancora avvenire, e sara’ un live a Londra, il 5 ottobre 2007 al Bar Fly.
 
Capitolo disegni. Che fine fanno i personaggi di Davide? “Il Gorilla Bianco” dov’è adesso? Ma soprattutto quali sono i progetti futuri di Toffolo riguardo quest’altra parte artistica personale?
Davide sta per ultimare un nuovo libro che si chiamerà Tres.
 
Secondo voi i conigli sono meglio liberi per i campi o al forno con le
patate?

Ah ah ah, ma che domanda è? Mmmh, considerato che siamo ‘cintura nera’ di ‘gambe sotto il tavolo’ dovrei rispondere al forno, ma alla fine sono più belli quando scorrazzano per i campi.

 

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