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I THE HIVES suoneranno al FREQUENCY FESTIVAL 2008
Potrebbe essere uno di quei dischi che, bambino immerso senza protezioni nel profondo del rock’n'roll o sì definito da terzi, lasci scorrere con noncuranza nelle tue orecchie, senza preoccuparti di capirne le parole nè di afferrarne il senso, ma con il solo scopo, sacrosanto e quanto mai innocente, di ricavarne un adrenalinico svago.
Ed essendo che di un disco degli Hives si sta parlando, non ci sarebbe nulla per cui scandalizzarsi.
Invece “The Black And White Album”, ultimo lavoro discografico degli Hives, è nientemeno che un triste, ma giustificabile tentativo di (ri)entrare più o meno dignitosamente, in quell’Olimpo che Arctic Monkeys e Strokes vari hanno impietosamente rubato ai cinque svedesi in bianco e nero.
D’altronde, la geografia e soprattutto le mode musicali non sono certo un’opinione.
E allora, tentativi come il bieco e improbabile duetto con il rapper Timbaland dovevano metterci in allarme, dovevano farci capire come gli Hives cercassero le grazie di fans un po’ ingrati, svoltati, senza frecce o braccia in fuori, verso un più modaiolo british style, che di style ha forse ben poco.
Solo che a noi, che gli Hives li abbiamo amati tanto, e tanto li amiamo ancora nonostante tutto, non la si fa così facilmente.
A dir la verità, l’inizio, “Tick Tick Boom” e “Try It Again” sembrerebbero fare breccia nei nostri cuori senza troppi problemi, con quest’ultima accompagnata da battiti di mani e urla festanti che vorresti sempre sentire.
Addirittura “You Got It All..Wrong” sembrerebbe dire che, sì, gli Hives sono qui, per noi, e da veri eroi del rock’n'roll, sono qui per spaccare la faccia a chi li ha detronizzati con tanta facilità.
Poi però, tutto svanisce, in tanti pezzi di presunto rock’n'roll che la frustrazione e le tante gocce di sudore finiscono per rendere sterili, lontani anni luce dalla doppia velocità che solo gli Hives sembravano saper padroneggiare.
E anzi, episodi come “T.H.E.H.I.V.E.S.” (ahimè) con il suo incedere funky, e “Giddy Up”, semplicemente rubato a degli Infadels qualunque (eh si, ed è tutto un dire), ti fanno capire che no, gli Hives non sono qua per spaccare la faccia a nessuno, ma bensì per introdursi un po’ in ritardo, senza far rumore e lasciando tutto in ordine, in quel panorama di tanti e troppi cloni di Arctic Monkeys e compagnia.
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13 novembre 2007 @ 15:03
100% con Fabio, a cui do il benvenuto su IFB…
Disco molle e band slavatissima copia di quella che avevavamo conosciuto – e amato – in passato..
13 novembre 2007 @ 15:16
Io invece non li ho mai mati granchè, figuriamoci adesso. Benvenuto Galla
14 novembre 2007 @ 13:36
Non sono mai stati niente di particolare questi Hives,tranne qualche buon singolo accompagnato da astuti video…tristezza!
15 novembre 2007 @ 11:30
concordo con “il vero bello”, ossia KEVIN…
questi HIVES sono stati spesso pompati ben oltre le loro qualità…e poi vogliamo commentare la loro comparsata sul nuovo video di TIMBALAND ??? patetici !!!
28 maggio 2008 @ 17:22
Ma sapevate che????
THE HIVES LIVE IL 23 LUGLIO 08
a sPAZIALE FESTIVAL a TORINO
per chi volesse raggiungermi lascio il link per tutte le info:
http://www.myspace.com/spazialefestival
22 luglio 2008 @ 18:05
[...] Link: Primal Scream Official Site Hub Music Factory Recensione “BLACK AND WHITE ALBUM” [...]