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IndieBar #2, Puntata N° 2

17 novembre 2007

Genere:

L’autunno è la stagione dei paradossi. La natura esplode di colori proprio nel periodo più triste dell’anno. Non è più caldo e non fa freddo, ma le tenebre arrivano già a metà pomeriggio.
E alla fine un pò di pioggerellina è tollerata più che in ogni altra stagione, perchè si sa, d’autunno piove.
Con questa consapevolezza ci mettiamo ai microfoni ed allora qualche brano con questo sapore autunnale non potevamo che proporvelo.

La puntata comincia con le news che ci parlano di Stephen Malkmus and The Jicks, dei tornemti degli Smashing Pumpkins, degli European Video Music Awards 2007 e delle uscite discografiche recenti.

Axelmoloko, nel suo contributo raddoppiato, ci illumina facendoci conoscere St. Vincent ed i Celebration.

Tommy di Lazysundays prosegue con le proposte musicali indie italiane e ci fa sentire i Settlefish.

Nel corso della puntata vi presentiamo anche i nuovi dischi di PJ Harvey, Adam Franklin e Stereophonics.
Celebreremo inoltre insieme i 20 anni di Trinity Session dei Cowboy Junkies.

Tracklist:
1. St. Vincent – Paris Is Burning
2. Babyshambles – Crumb Begging Baghead
3. Cowboy Junkies – Sweet Jane
4. Settlefish – Summer Drops
5. Celebration – Pressure
6. PJ Harvey – The Devil
7. Adam Franklin – Shining Somewhere
8. Stereophonics – Soldiers Make Good Targets

Mp3:
la puntata in podcast (60:02min, 57MB)

Link:
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Axelmoloko presenta :

Indie Top Ten, decima posizione

St. VincentMarry Me ( Beggars Banquet )

“Marry Me” è il disco che ci svela l’enorme talento di ST.Vincent, al secolo Annie Clark, imponendola come una delle artiste americane più ispirate, originali e complete in circolazione. Sappiamo che spesso si grida al miracolo, ma stavolta la stella è nata davvero.
Difficile da definire la musica dell’eclettica polistrumentista St. Vincent: pop cinematico ed epico, ironico e raffinato al tempo stesso, che a tratti rimanda ad atmosfere da Parigi anni ’20 ; o ancora un’orchestra di pura modernità, una nuova musica americana, formatasi sul jazz, sul blues, sul gospel e sul southern folk ma basata su una solidissima composizione classica. Il risultato è assolutamente geniale.

Indie Top Ten, decima posizione

CelebrationModern Tribe ( 4ad )

Prodotto da David Sitek, produttore tra i più richiesti al momento nonchè leader dei newyorchesi TV On The Radio, “Modern Tribe” segna il ritorno sulle scene dei Celebration.
Post-punk, no wave, reminiscenze dub e progressive, i ritmi tribali del terzetto guidato dalla voce demoniaca di Katrina Ford sono il migliore biglietto da visita per una delle realtà più in forma dell’attuale scena indipendente americana.

 

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