banner

SWAYZAK
Some Other Country

5 dicembre 2007

[ratings]

Dopo l’ottimo “Loops From The Bergerie” di tre anni fa, che coniugava sapientemente l’estetica algida della minimal e la sfacciataggine lasciva dell’electro più eighties, gli Swayzak tornano con un disco di inediti che in molti aspettavano. Non tanto per vedere se ripetevano il passo, quanto proprio per la passione sincera e la speranza di altre ottime canzoni, capaci di fondere perfettamente l’aspetto emotivo con quello più fisico, di far viaggiare mente e corpo in qualunque situazione a casa come in un bel club sotterraneo e sudato.

E l’attesa è ampiamente ripagata da questo “Some Other Country”.

L’inizio è esattamente come desideravamo: “Quiet Life” è territorio vergine sul quale si sfidano aggressività techno ed etereo synth-pop, destrutturandosi l’un l’altro e scavalcandosi sinuosi. “So Cheap” è un techno-dub retrofuturista scarnificato, che cattura l’attenzione estraniando l’ascoltatore indeciso se viaggiare sospeso o lasciarsi andare alle scariche ritmiche. “No Sad Goodbyes” con Richard Davis riporta alle atmosfere di alcune perle del disco precedente (su tutte le decadenti e metropolitane “Another Way” e “My House”), ma quando sembra volersi appoggiare su un qualsiasi cliché rotola via su un tappeto di biglie tintinnanti.
“Claktronic” è un delizioso congegno di giocosa minimal, infantile però sottilmente inquietante e complesso; mentre “Silent Luv” è meravigliosa dark-wave mutagena ed ipnotica impreziosita dal canto fascinoso del modenese Roberto Papavero (voce appunto dei Les Fauves).

Ma il meglio arriva subito dopo con il trittico finale “Pukka Bumbles”, “By The Rub Of Love” e “They Return”, ovvero un decollare fantascientifico verso la più pura astrattezza techno tra i bassi che pulsano costanti e rigonfi e la cassa che non smette un attimo di affondare i propri colpi.

“Some Other Country” è dunque una conferma, anzi la conferma che aspettavamo frementi: gli Swayzak sono sicuramente uno dei migliori gruppi in circolazione in ambito elettronico, senza concessioni di alcun tipo hanno forgiato un loro sound, capace di piacere anche chi non mastica tanta musica sintetica, riconoscibile eppure in costante evoluzione e questo loro ultimo lavoro sicuramente va a coronare egregiamente una carriera ormai decennale.

Cover Album
Band Site
MySpace
Some Other Country [ K7 - 2007 ] – BUY HERE
Similar Artist: Underworld, New Order, Beaumont Hannant, Plastikman
Rating:
1. Quiet Life
2. So Cheap
3. No Sad Goodbyes
4. Distress and Calling
5. Smile and Receive

6. Claktronic
7. Silent Luv
8. Pukka Bumbles
9. By The Rub Of Love
10. They Return

 

Articoli Correlati:

1 commento »

Ultime recensioni

Un Meraviglioso Declino

COLAPESCE
Un Meraviglioso Declino

Fuori la glaciazione, tanto attesa e, a quanto pare, ormai imminente. Dentro il caminetto…

Voyageur

KATHLEEN EDWARDS
Voyageur

L’ispirazione, il talento e il prezioso contributo alla produzione e al sound impeccabile di…

Yu hu

INTERCITY
Yu hu

Ci sono dischi che ti cullano, che ti sanno fare compagnia e coccolare, che…

You Gotta Get Ready

NORDGARDEN
You Gotta Get Ready

Non ho mai capito qual è il posto in cui mi sento veramente me…

Fenice

RONIN
Fenice

Senza troppi giri di parole, ecco il primo capolavoro (definirlo italiano sarebbe riduttivo) del…

R M X  Appaloosa Vol.1

APPALOOSA
R M X Appaloosa Vol.1

In attesa della loro quarta fatica in studio, i livornesi Appaloosa danno alle stampe…

Old Ideas

LEONARD COHEN
Old Ideas

Si concede con parsimonia alla musica registrata, Leonard Cohen (per familiari e amici strettissimi,…

Born To Die

LANA DEL REY
Born To Die

Lizzy Grant nasce nello stato di New York nel 1986.
Il papà di Lizzy…