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	<title>Commenti a: Swayzak &#8211; Some Other Country</title>
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	<description>IndieForBunnies è una webzine musicale attiva dal 2005. Pubblica recensioni di dischi e film, live report, interviste, contest e monografie.</description>
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		<title>Di: Indie For BUNNIES &#187; Moby - Last Night</title>
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		<dc:creator>Indie For BUNNIES &#187; Moby - Last Night</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 20:07:14 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Se &#8220;257.Zero&#8221; appare un po&#8217; come degli Swayzak più grezzi, è sicuramente &#8220;Everyday It&#8217;s 1989&#8243; ad alzare il tono dell&#8217;album: ricorda da molto vicino quei bellissimi funk elettronici di &#8220;Play&#8221; impreziositi da vocals femminili e nerissimi, esasperandone però la struttura ritmica per renderla adatta a notti lunghe e sfrenate. Abbassa un po&#8217; i toni, pur muovendosi sulle stesse linee guida, la lirica &#8220;Live For Tomorrow&#8221;, una delle vette della prima parte dell&#8217;album. Basta poco per riprendere fiato e subito si torna a livelli alti di adrenalina e sudore: &#8220;I&#8217;m In Love&#8221; è un enorme e trascinante climax electro-house di raro spessore. Strappa un sorriso invece &#8220;The Stars&#8221;, estasi massiccia da fine dj-set, goliardica e terribilmente kitsch. Ed è a questo punto che inizia la seconda parta del disco: si spengono le luci, si abbassa di poco il volume e Moby inizia a giocare di fino, regalando nuove perle a chi ancora non è stanco o non ha smaltito i drink e tutto il resto. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Se &#8220;257.Zero&#8221; appare un po&#8217; come degli Swayzak più grezzi, è sicuramente &#8220;Everyday It&#8217;s 1989&#8243; ad alzare il tono dell&#8217;album: ricorda da molto vicino quei bellissimi funk elettronici di &#8220;Play&#8221; impreziositi da vocals femminili e nerissimi, esasperandone però la struttura ritmica per renderla adatta a notti lunghe e sfrenate. Abbassa un po&#8217; i toni, pur muovendosi sulle stesse linee guida, la lirica &#8220;Live For Tomorrow&#8221;, una delle vette della prima parte dell&#8217;album. Basta poco per riprendere fiato e subito si torna a livelli alti di adrenalina e sudore: &#8220;I&#8217;m In Love&#8221; è un enorme e trascinante climax electro-house di raro spessore. Strappa un sorriso invece &#8220;The Stars&#8221;, estasi massiccia da fine dj-set, goliardica e terribilmente kitsch. Ed è a questo punto che inizia la seconda parta del disco: si spengono le luci, si abbassa di poco il volume e Moby inizia a giocare di fino, regalando nuove perle a chi ancora non è stanco o non ha smaltito i drink e tutto il resto. [...]</p>
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