John Pringle – Midnight Mass On The Williamsburg Bridge
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Axel, ok che la sezione MySpace sta andando alla grande e che siamo tutti come fratelli ma scusa io non scrivo proprio un cazzo di niente su uno che si chiama come le patatine. Che poi a me fanno venire pure la diarrea se proprio vogliamo dirla tutta. Poi hai visto che faccia? Sembra uno (o una, tanto è uguale…) dei Magic Numbers…no no…mi dispiace. Poi ascolto qualcosa sul sito MySpace e quella voce, a metà strada tra il timbro di Scott Stapp (Creed) e John Rzeznik (Goo Goo Dolls) (e qualcosa anche del tizio dei Puddle Of Mudd…) mi incuriosisce sempre di più. Al secondo ascolto del disco, la malinconia di certi giri acustici comincia a farmi pensare che in fondo le Pringles non sono poi così male a patto che non finisci un tubo intero in dieci minuti. Emo acustico? Il confine del pop e del blues vengon ovarcati di continuo ma non entrano mai dentro territori particolarmente contaminati da generi “difficili”. Tutto molto catchy ma in modo veramente piacevole. Sviolinate romantiche che inevitabilmente vi porteranno a pensare a quel bacio, quel giorno in cui tutto sembrava essere andato al suo posto nel mondo. Le canzoni che a primo impatto sembrano banali e piatte dopo “qualche giro” arrivano fin dentro al cervello e si piazzano nella zona “cantami sotto la doccia te ne prego”. Qualcosa si avvicina al debut dei Page France poi però quella voce (che no nsfigurerebbe in altre scene americane più dure, diciamo una di quelle nu-qualcosa o post-qualcos’altro) porta il discorso ancora più in profondità. Intendiamoci gente, questo è veramente pop da quattro accordi, ma quei quattro accordi sono proprio quelli giusti. Peace. |
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7 dicembre 2007 @ 11:53
altro che pringles…
erano belli i tempi in cui cemintificavamo le nostre bocche con le ‘Puff’….ora squallidamente nominate ‘2 a 2′…
belli quei tempi di nostra infanzia..
7 dicembre 2007 @ 13:03
A me i puff non sono mai piaciuti molto, sono sempre stato un gran fan dei Fonzie’s
Mentre adoro le pringles, solo che sono fermamente convinto che siano un ricettacolo di stupefacenti. Perchè creano dipendenza e un tubo lo finisci proprio in 10 minuti, e solo doppo ti accorgi che il tuo stomaco è andato a puttane. Le pringles mi fanno molta paura.
7 dicembre 2007 @ 13:19
un mio amico chimico (è vero, lo giuro!) m’ha detto che tecnicamente le pringles non sono ‘cibo’_________sgomento!
i fonzies sono assaj fighi, soprattutto per quell’aroma di pineta che lasciano dietro..
imbattibili rimarranno i (o le?) cipster..
7 dicembre 2007 @ 13:32
Beh le pringles sono prodotte dalla procter and Gamble, che fa detersivi, prodotti per la casa e medicine.Per cui…
7 dicembre 2007 @ 14:19
che patatine chic.
le migliori sono le patatine untuosissime in confezione famiglia allargata che vendono nei discount. tipo le pai.
7 dicembre 2007 @ 16:01
eh eh Soft…è che ho sempre avuto una visione elitaria delle cose..
7 dicembre 2007 @ 21:53
…bene…lo scopo del pezzo in effetti era vedere se a qualcuno piacevano o meno le pringles e capire se facevano venire la diarrea a qualcun altro.
fantastico!