LOW LOW LOW LA LA LA LOVE LOVE LOVE
Ends Of June

8 Dicembre 2007

[ratings]

Innanzi tutto bisogna complimentarsi con Kelly Dyson per aver trovato un nome così semplice eppure così geniale al suo progetto, Low Low Low La La La Love Love Love: più che un nome, uno scioglilingua. Di seguito procediamo ad esaminare il disco in questione, “Ends Of June”, secondo lavoro per questo gruppo d’inglesi trapiantati in America presso l’etichetta indipendente Other Elettricities.

Ad un primo ascolto si può facilmente intuire che l’America, oltre ad aver offerto loro un contratto, sia anche la patria più affine per spiritualità e sensibilità ai Low La Love (non ho proprio voglio di scrivere il nome per intero e credo che neppure voi abbiate voglia di leggerlo): un gusto pop molto obliquo ed indie (vengono in mente i compianti Luna per esempio), armonie vocali molto sixties (Beach Boys su tutti) ed una patina folk che aleggia per tutto il disco.

Come avrete notato dai rimandi questo non è un disco troppo originale, anzi se vogliamo suona volutamente abbastanza datato: questo è il suo più grosso difetto. Non è un disco brutto, si fa ascoltare con piacere eppure pare troppo spesso terribilmente già sentito. Prendete un pezzo come “Believer”: è sicuramente ottimo, emozionante e ben fatto eppure non vi uscirà dalla testa quella fastidiosa sensazione che vi spinge a domandarvi a cosa assomiglia. Lo stesso discorso vale per “Iron In The Soul”, ma qui vi posso rispondere io: assomiglia in maniera imbarazzante ad “A Horse With No Name” degli America. E stiamo parlando di due delle canzoni migliori del lotto…

Immaginate dunque le altre: un tenue alternarsi di percussioni e chitarre acustiche, un cantato sempre molto malinconico (forse addirittura melenso) ed a stupire ogni tanto l’inserto di qualche strumento un poco meno convenzionale. Certo l’apripista “The Way You Play” è affascinante e polverosa, “Black Black Window” ricorda i primi meravigliosi Sparklehorse (e ciò non può che farci piacere), “Happiness At The New Day” declina tristezza ed inesorabilità come in pochi sanno fare ed anche “Goodnight Luisa” non è male, forse l’unico brano a far spuntare un sorriso sulle labbra…

Però nessuno di questi basta ad elevare questo disco oltre la sufficienza (il song-writing mostra buone carte, ma ancora pecca e tanto in freschezza): chiaro che vi saranno molti che rimarranno più che soddisfatti e non si può dargli torto… Basta accontentarsi.

Cover Album
Band Site
MySpace
Ends Of June [ Other Electricities - 2007 ] - BUY HERE
Similar Artist: Sparklehorse, Luna, Yo La Tengo, America, Neil Young
Rating:
1. The Way You Play
2. Mayfly
3. The Messy One
4. Iron In The Soul
5. Black Black Window
6. Believer

7. Goodnight Louisa
8. Ends of June
9. Happiness At The New Day
10. Turn For The Day
11. Fear Of A Wide Open Life
12. My Ears Are For Listening

5 commenti »

Ultime recensioni

OUTPUTMESSAGE
Resurface [EP]

Dietro il moniker Outputmessage si nasconde il giovane newyorchese Bernard Emmanuel Farley, poliedrico artista e…

THE STILLS
Ocean Will Rise

The Stills atto terzo. A distanza di due anni dall’incerto “Without Feathers” ritorna la formazione…

THE MATTHEW HERBERT BIG BAND
There’s Me And There’s You

Iniziare a scrivere una recensione gia’ presuppone un atteggiamento mentale predisposto alla bisogna ed una…

KIMYA DAWSON
Aplhabutt

Voglio parlare di “Alphabutt” rimandando subito il lettore ad un altro lavoro cioè “Adriana Partimpim”…

ESSIE JAIN
In Between

È molto bello ascoltare un disco nella stagione giusta. Secondo me tutti dovrebbero avere a…

JUANA MOLINA
Un Día

Giunta al suo quinto album, la songwriter sud-americana Juana Molina ha ormai le idee chiare:…

THE HORROR THE HORROR
Wired Boy Child

Ok non nominerò il gruppo che tutti hanno citato come punto di riferimento per i…

RHUMORNERO
Umorismi Neri

Regali di Natale ancora tutti da fare.
Idee zero.
Tutti gli anni sempre in questa…