TRABANT
Music 4 Losers

13 Dicembre 2007

[ratings]

Quando ho ascoltato la prima volta gli italianissimi Trabant da Trieste, il primo pensiero che mi è saltato alla mente è come siano sfigati i musicisti italiani. Prendi loro, prendi i Port Royal, aggiungici gli Ex Otago o i Non Voglio Che Clara e falli nascere rispettivamente a Manchester, a Berlino, a Liverpool e a Londra. All’abbisogna vestitili pure all’ultima moda e dagli un po’ di spazio su NME piuttosto che su The Wire. Poi ne riparliamo.

Ma la realtà italiana questa è, non è che ci possa fare molto, se non “limitarsi” a suonare musica di qualità senza però illudersi troppo di poterci vivere alla grande. Certo che io al posto dei Trabant mi incazzerei parecchio nell’ascoltare e leggere ovunque di inutili amebe fashion victim che suonano mille volte peggio di loro ( come non citare i penosissimi ed eclatanti casi delle numerose “The” band, quali The View, The Horrors , The Automatic e via discorrendo, tutta forza-lavoro ingiustamente tolta al settore dell’agricoltura ).

Se non altro, il minuto ma vitalissimo circuito indie italiano gli sta tributando l’interesse che meritano, come già avvenuto in passato per i gruppi sopra citati. Se n’è parlato in termini entusiastici su Rumore, Blow Up, Sentire Ascoltare e altre realtà del web. Oggi ne parliamo anche noi, perché un concentrato di fulminanti singoli pop/wave come “Music 4 Losers” non è che ti capiti di ascoltarlo molto spesso.

Curatissimo nell’artwork, nell’esordio dei triestini si respira a pieni polmoni freschissima aria post-punk, tra accelerazioni sintetiche e spigolose e ritornelli killer, tra testi cinicamente lucidi e puro furore chitarristico. Giusto per dare qualche riferimento, siamo in zona Gang Of Four Delta 5 sotto anfetamina – Mutant disco per il passato, mentre la contemporaneità li potrebbe porre nello scaffale tra Bloc Party, Rapture zona “House Of Jelaous Lovers”, The Departure ( per chi se li ricorda ) e Young Knives. Quali che siano i gruppi affini, ne è che “Music 4 Losers” contiene dei pezzi che, pur senza essere rivoluzionari, convincono tremendamente: da “Milky Way” ( la migliore del lotto ) a “The Emptyness”, passando per “Waste Your Time” e l’acida frenesia di “Very Boring”. 35 minuti tirati di brutto, buoni per l’attento ascolto casalingo e vincenti anche alla prova i-pod.

“TRABANT interview” on INDIE FOR BUNNIES

Cover Album
Band Site
MySpace
Music 4 Losers [ RSVP - 2007 ] - BUY HERE
Similar Artist: Rapture, Gang Of Four, Delta 5, Bloc Party, Departure, Young Knives
Rating:
1. 187 P.C.
2. Gone Too Far
3. Waste Of Time
4. Tonight Party
5. The Emptyness

6. Milky Way
7. Girlfriend/Bestfriend
8. Very Boring
9. Happyness = Guiltyness

12 commenti »

Ultime recensioni

OUTPUTMESSAGE
Resurface [EP]

Dietro il moniker Outputmessage si nasconde il giovane newyorchese Bernard Emmanuel Farley, poliedrico artista e…

THE STILLS
Ocean Will Rise

The Stills atto terzo. A distanza di due anni dall’incerto “Without Feathers” ritorna la formazione…

THE MATTHEW HERBERT BIG BAND
There’s Me And There’s You

Iniziare a scrivere una recensione gia’ presuppone un atteggiamento mentale predisposto alla bisogna ed una…

KIMYA DAWSON
Aplhabutt

Voglio parlare di “Alphabutt” rimandando subito il lettore ad un altro lavoro cioè “Adriana Partimpim”…

ESSIE JAIN
In Between

È molto bello ascoltare un disco nella stagione giusta. Secondo me tutti dovrebbero avere a…

JUANA MOLINA
Un Día

Giunta al suo quinto album, la songwriter sud-americana Juana Molina ha ormai le idee chiare:…

THE HORROR THE HORROR
Wired Boy Child

Ok non nominerò il gruppo che tutti hanno citato come punto di riferimento per i…

RHUMORNERO
Umorismi Neri

Regali di Natale ancora tutti da fare.
Idee zero.
Tutti gli anni sempre in questa…