“TOP 10 ALBUM 2007″ by Sachiel
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#10 – Rosie Thomas – These Friends Of Mine (Nettwerk) Per la leggiadria e la fragilità di una voce che canta in un mondo fatto di vetro e di legno. “THESE FRIENDS OF MINE” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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#9 – The Warlocks – Heavy Deavy Skull Lover (Tee Pee) E’ semplicemente lenta rassegnazione all’oscurità, suggestivo suono che riecheggia nella tua notte più buia, dove sei sveglio e non distingui le luci che si accavallano fuori. Mp3: |
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#8 – Son Volt – The Search (Legacy) Quello che mi resta dei Wilco ormai è poco. Li ho persi, non mi emozionano più su disco. Mi resta l’altra metà degli Uncle Tutelo: Jay Farrar e i suoi Son Volt. |
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#7 – Giardini Di Mirò – Dividing Opinions (Homesleep) Un disco che risulta oscuro senza essere opprimente. Al contrario disegna ampi spazi, a perdita d’occhio e ad altezze vertiginose. Qualcosa che contenga la parola “post”, ma a noi non interessa quello che avviene dopo. “DIVIDING OPINIONS” review on INDIE FOR BUNNIES “GIARDINI DI MIRO’ VIDEO INTERVIEW” on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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#6 – The Stars – In Our Bedroom After The War (Arts & Crafts) Una certezza in ambito indiepop. Lasciate da parte i campanellini e gli handclaps. “IN OUR BEDROOM AFTER THE WAR” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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#5 – Radiohead – In Rainbows (autoprodotto) Fiumi di parole per l’operazione innovativa, per il concetto che sta dietro la prima distribuzione di questo disco. Qui quello che conta è la qualità del nuovo album di Yorke e soci: alta,molto. “IN RAINBOWS” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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#4 – Band Of Horses – Cease To Begin (Sub Pop) C’è un fantasma a casa mia….un fantasma a casa mia…saprò dormire ancora bene? Saprò ricoprire i miei giorni di pensieri dolci? Forse dovrei proprio tornare in quella vecchia casa di campagna dove tutto risuonava splendidamente. Dove il sonno aveva consistenza morbida e piacevole. “CEASE TO BEGIN” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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#3 – Low – Drums And Guns (Sub Pop) Disco che fluttua nell’aria. Non per inconsistenza, ma per una lentezza elegante e ancestrale. Residui di elettronica dipinti sullo sfondo, strumenti pizzicati con parsimonia e visioni psichedeliche che non turbano il nostro sonno. “DRUMS AND GUNS” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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#2 – Okkervil River – The Stage Names (Jagjaguwar) Questo non è come il secondo posto, è praticamente un arrivo alla pari con quel tipo svedese che tanto ci fa divertire. Qui spazio ad una voce sanguigna che accenna passi di buona letteratura. E al fango, al rock e a quel fuoco acceso sulla collina. |
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#1 – Jens Lekman – Night Falls Over Kortedala (Secretly Canadian) Perfezione pop ed eleganza da crooner. Orchestrazioni, zucchero filato, sorrisi, giostre che luccicano alla luce del sole. Per ogni momento che vorrete ricordare con leggerezza senza piangervi addosso. “NIGHT FALLS OVER KORTEDALA” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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26 dicembre 2007 @ 10:55
bella sach! classifica molto rock, qualcosa mi avevi detto…
ed è sempre una cosa che riempie il cuore vedere che gli okkervil hanno di nuovo incendiato le nostre vite! lunga vita a Will Sheff, alla sua voce, alle sue chitarre, alle sue visioni…
26 dicembre 2007 @ 13:25
Qualcosa mi piace, qualcosa non ho avuto il tempo di ascoltarla bene, qualcos’altra proprio per nulla, per cui questa classifica mi sarà utile per scoprire quel che mi son perso in un anno
26 dicembre 2007 @ 13:53
Classifica in puro stile sachiel, mi sono stupito solo di vederci i Radiohead, non pensavo ti fosse piaciuto parecchio l’ultimo. Che in effetti proprio malaccio non è…
26 dicembre 2007 @ 13:59
Si, i Radiohead mi sono sempre piaciuti, forse la svolta elettronica di meno, ma the bends è uno dei miei dischi dela vita. Questo mi sembra un ottimo ritorno,finito dritto dritto nella mia top 10. Auguri a tutti comunque