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“TOP 10 ALBUM 2007″ by Helmut

28 dicembre 2007

Indie Top Ten, decima posizione

#10 – AA. VV. – Peanut Butter Wolf presents B-Ball Zombie War (Stone Throw)

Come ultima carta mi gioco questa compilation della Stones Throw selezionata dal suo boss Peanut Butter Wolf. In realtà ci poteva stare un qualsiasi album licenziato dall’etichetta, dacché il suono della Stones Throw è ormai IL marchio di fabbrica della migliore black contemporanea, che affonda le radici nel funk, nel jazz e nel soul dei Seventies. Ogni uscita un gioiello, ogni ascolto un tuffo nella old school con tutti e due i piedi ben saldi nel presente. La label dell’anno, senza ombra di dubbio!

Mp3:
J-Dilla feat. MF Doom & Guilty Simpson – Mash’s Revenge (Clean)

Indie Top Ten, nona posizione

#9 – Ex-OtagoTanti Saluti (Riotmaker)

Dopo averli magnificati in sede di recensione, non posso che piazzarli anche qui. “Tanti Saluti” è il disco più divertente, solare, scazzato e popular dell’anno, in cui si ride ( “Robilante”, “Luisa”, “Cooking Ovation” ) e si piange ( “Sasha”, “Waiting For The Stairs” ). Inoltre al loro concerto, tra un ballo e l’altro, mi han fatto piegatre in due dalle risate. Grandi!

“TANTI SALUTI” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Amato The Greengrocer

Indie Top Ten, ottava posizione

#8 – …Of Montreal Hissing Fauna: Are You the Destroyer? (Polyvinyl)

Grande lavoro quello della band di Kevin Barnes, un adrenalinico patchwork pop che raggiunge i suoi vertici nelle esibizioni live teatrali e divertite. “Chemicals” resterà uno dei pezzi pop che ricorderò di più in questo 2007.

“HISSING FAUNA: ARE YOU THE DESTROYER?” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Heimdalsgate Like A Promethean Curse

Indie Top Ten, settimana posizione

#7 – The Field From Here We Go To Sublime (Kompakt)

Mi inchino virtualmente all’amico Joses che mi ha fatto conoscere questa meravigliosa uscita della Kompakt. La techno di “From Here We Go To Sublime” ha ben poco dell’elettronica attuale, perché vive di emozioni e sentimenti glaciali ed insieme caldissimi, figlie di un progetto realizzato in sordina, con un massiccio uso di loop, che meriterebbe molto più di quello che ha raccolto fin’ora.

“FROM HERE WE GO TO SUBLIME” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Sun & Ice

Indie Top Ten, settima posizione

#6 – Patrick WolfThe Magic Position (Loog)

Camaleontico efebo devoto al culto di David Bowie e maestro del pop-rock più ambizioso, malinconico e toccante, Mister Wolf mi ha deliziato nei primi mesi dell’anno con “The Magic Position”, eclettica raccolta di perle tra cui spiccano, inarrivabili, le magie drammatiche di “Augustine” e “Magpie”.

“THE MAGIC POSITION” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
The Stars


#5 – EditorsAn End Has A Start (Kitchenware)

“An End Has A Start” lancia gli Editors nell’olimpo dell’indie-rock mondiale: melodie da stadio stile Coldplay e chitarre luminose che riverberano i fasti dei primissimi U2 e dei Chameleons. In più, Tom Smith possiede il carisma giusto per divenire una nuova icona del pop britannico e non. Se non si perderanno per strada, rischiano di fare le scarpe alla band di Chris Martin…

“AN END HAS A START” review on INDIE FOR BUNNIES

Indie Top Ten, settima posizione

#4 – BeirutThe Flying Club Cup (Ba Da Bing)

Il primo album di Zach Condon non mi aveva particolarmente entusiasmato, troppo “balcanico” e folky, un genere che non sempre digerisco facilmente. Discorso diverso per le atmosfere parigine di “The Flying Club Cup”, che si volgono ariosamente verso certe melodie pop tierseniane costruite comunque sull’impianto orchestrale folk tipico di Beirut.

“DTHE FLYING CLUB CUP” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
A Sunday Smile

Indie Top Ten, terza posizione

#3 – Arcade FireNeon Bible (Merge)

Due album stellari confermano gli Arcade Fire come la migliore rock band in circolazione, su disco e dal vivo. Dopo l’incredibile esordio, i canadesi si riconfermano con un album semplicemente perfetto, in costante equilibrio tra pathos drammatico ed esplosioni rock.

“NEON BIBLE” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Black Mirror

Indie Top Ten, seconda posizione

#2 – BurialUntrue (Hyperdub)

Manipolando la multiforme ed inespressa potenza dell’ Hypersoul, Burial porta il Dubstep allo stato dell’arte per scrivere un trattato sonoro di sconvolgente bellezza sulla condizione umana degli anni 2000. Capolavoro.

“UNTRUE” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Archangel

Indie Top Ten, prima posizione

#1 – Jens LekmanNight Falls Over Kortedala (Secretly Canadian)

Se avessi dovuto dare un giudizio da vero “critico”, avrei forse dovuto mettere Lekman dietro Burial e forse pure Arcade Fire, ma il sottoscritto è cresciuto a pane e pop e “Night Falls Over Kortedala” è l’apoteosi di tutta la migliore tradizione del genere, da Bacharach alle love songs dei Fifties, dai Belle & Sebastian al pop svedese di ultima generazione. I testi poi sono da lacrime. Di gioia. Applausi scroscianti per il menestrello innamorato Jens!

“NIGHT FALLS OVER KORTEDALA” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Opposite Of Hallelujah
Friday Night At The Drive-In Bingo

Considerazioni sparse su questo 2007

Dalla Top Ten restano fuori almeno tre dischi che ritengo validi quanto quelli inseriti. Per cui a vostra scelta togliete qualcosa dalla classifica e posizionateli dove vi pare. Gli outsiders sono: Uusitalo “Karhunainen” ( techno spettacolare suonata da Sasu Ripatti aka Luomo aka Vladislav Delay ), Port Royal “Afraid To Dance” ( per sapere come li giudico andatevi a leggere la mia recensione su Ifb ), Hanne Hukkerlberg “Rykestrasse 68″ ( una Bjork innamorata del jazz che a differenza dell’islandese non se la tira per niente e suona e canta come una dea ).

Cinque live che non dimenticherò: l’entusiasmo lisergico dei Flaming Lips e la perfezione degli Arcade Fire al Summercase di Barcellona; il sudore e la professionale arte devastatoria dei White Stripes al Tendastrisce di Roma, l’ultimo disco di Ellen Allien al Festival Dissonanze di Roma e il bleeps psicotici di James Holden al Razzmatazz di Barcellona.

Quest’anno non sono usciti molti libri che mi hanno particolarmente colpito, così ho letto molte cose vecchie oppure saggi di vario genere che qui non ha senso citare. Tra le uscite del 2007 ci metto però sicuramente “L’allegra compagnia del sogno” di J.G.Ballard e “Post Punk” di Simon Reynolds.

Per il cinema non ci metto “Paranoid Park” di Gus Van Sant solo perché l’averlo appena visto potrebbe essere fuorviante. Restano invece diverse pellicole uscite nella prima parte della stagione: il delizioso “Cuori” di Alan Resnais, “Le Vite Degli Altri” di Florian Henckel, “L’Arte Del Sogno” di Gondry, “Le Luci della Sera” di Kaurismaki e il controverso ( per la critica, non per me ) “Inland Empire” di Lynch.

Buon anno a tutti!

 

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