“TOP 10 ALBUM 2007″ by Kekko
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Ci penso un attimo e non ce la fo. La tentazione di mettere DAVVERO dieci dischi a pioggia in una lista che calcoli il peso specifico del mio 2007 dura cinque minuti e poi si scontra coi dischi. Quest’anno sono tanti, come del resto ogni anno: parecchia musica che ti va di ascoltare in mezzo a una massa abnorme di dischi che invece preferisci sempre e solo non-ascoltare (e comunque ci provi, le dai chances… e rimani scottato ogni volta). Io sono io e per me uno dei valori chiave della musica rock è ancora il fatto di distinguersi da quella massa, di osare in un modo o nell’altro un approccio che vada oltre la convenienza del caso concreto -e soprattutto di spaccar tutto strada facendo. Così ci ragiono mezzo minuto e decido che in barba a tutto e a tutti il disco più rappresentativo e più convincente e più interessante e più bello di quest’anno è Unsane – “Visqueen”. VAFFANCULO. New York fino al midollo, un monumento al noise americano degli anni ’90 e un grande disco di rock contemporaneo: compresso e pesantissimo, nessuno sconto a nessuno ed un pezzo come East Broadway che va subito nella lista dei classici Unsane tipo Vandal X o Out.
Ex-aequo ci finisce Shellac – “Excellent Italian Greyhound”, una bandiera del rock indipendente che piantata in tempi di stasi creativa e fraintendimenti della parola indie svetta ancor di più. Certo fa tristezza scoprire che i nomi più caldi dell’anno 2007 sono i nomi più caldi dell’anno 1994, ma che ci vuoi fare.
Quarto posto: Moha! – “Norwegianism”: l’attuale apice di una concezione dell’avant-rock minimale preciso e potentissimo, a firma N-Collective, che unisce il gelo dell’avant scandinavo à la Rune Grammofon (per la quale escono) con la sobrietà fracassona della scuderia Load che che hanno frequentato con Noxagt e Ultralyd (Moha! entra anche in rappresentanza del solito anno da ricordare per Rune Grammofon con i nuovi Supersilent ed Ultralyd).
Esco dal rock rimanendo sul drone con Rhys Chatham – “A Crimson Grail”, monumentale e bellissimo rendiconto dell’installazione a Montmartre del no-newyorkese: una pioggia di melodie di chitarre che salgono e spaccano. Mi tengo un posto nel cuore per Uochi Toki ed Eterea ma mi tocca mandare sull’altare “8 Diagrams” del Wu-Tang Clan che è fresco d’uscita ma con il quale sballerò per un sacco di tempo. Ultima posizione The Ex & Getatchew Mekuria – “Moa Anbessa”. Disco da automobile, punk-jazz etnico con tutti i terzomondisti del mondo nella fotta e senza quell’allure da barbone fighetto tipo Gogol Bordello. Ricordando Mohammed “Jimmy” Mohammed che scompare nell’anno e il cui “Takkabel!” è comunque un discone. TOP TEN 2007 by Kekko: |
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Se vogliamo farci del male, poi, subito dietro mettiamo Oxbow - “The Narcotic Story”: da sempre e per sempre la musica più grigia e metropolitana che si possa ascoltare, con Eugene Robinson che ogni volta riesce a inventarsi un modo credibile di essere post-punk senza copiare dal post-punk dell’epoca post-punk, un bel dito medio piantato con orgoglio in faccia a migliaia di dischi nati vecchi e sbagliati.
Il mio disco italiano dell’anno è Altro – “Aspetto”, gruppo per il quale ormai occorre tirar fuori scale di valori inedite e che con l’ultimo disco firma probabilmente il suo lavoro di studio migliore.
Rimane fuori qualcuno, così al volo cito !!! e Holy Fuck piuttosto che Van Helden, Lindstrom, MIA, oppure la prova di forza a cuore aperto dei redivivi Dino Jr o Bachi da Pietra, Zu/Takemura, Daft Punk “Alive”, Pissed Jeans o Clockcleaner o un paio di colpi di classe nell’ultimo Bjork o la sempiterna accoppiata Black Dice/Animal Collective o il già citato Vic Chesnutt, Mono e i loro fondi di magazzino, Battles e tutte le volte che salti ascoltando “Atlas”, Steve Reid & FourTet, Burial, Liars, Gowns, Nista Nije Nista, Ardecore, Fridge, Shannon Wright, Entombed, KTL e chissà quanti cazzo me ne sono scordati e vorrei citare solo per dire sì, ok non mi ha mandato nella fotta ma sempre meglio dell’ultimo dei Radiohead. Irrisolvibile.
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29 dicembre 2007 @ 09:31
beh, DAVVERO con due V ovviamente
29 dicembre 2007 @ 12:05
bella classifica, viscerale…alcune cose le conosco e le apprezzo, vedi oxbow e altro…a proposito di quest’ultimi: davvero un salto indietro nel punk di venti-trent’anni fa, quasi didattico ma efficace come pochi ;P
meni complimenz
29 dicembre 2007 @ 12:27
bellissima classifica “pesante”… penso che Chatham faccia capolino anche nella mia. ma l’ultimo del WTC merita? io li davo per spacciati… una domanda alla redazione: il disco dei the Good, The Bad And The Queen è di quest’anno o dello scorso? perchè io sono altamente intenzionato ad includerlo…
29 dicembre 2007 @ 13:04
the good ecc.. è del 2007..
se non sbaglio uscì proprio a fine gennaio..
29 dicembre 2007 @ 15:12
avevo notato DAVVERO con una V sola…pensavo fosse una licenza poetica dal sapore trasteverino …cmq errore corretto
sono un grande appassionato di Four Tet, anche se ultimamente mi sono perso sia il progetto con Steve Reid e soprattutto questi Sunburned Hand Of The Man , di cui non sapevo nemmeno l’esistenza….forse è l’album della classifica che potrebbe piacermi di +…
cmq ottima classifica
29 dicembre 2007 @ 15:27
Wu Tang me lo sentivo di brutto una decina di anni fa, insieme ad un altro grande come Jeru The Damaja, che pure lui è sparito…
Cmq Kekko ha i numeri per insidiare la leadership di Just per il redattore più rock del sito..
29 dicembre 2007 @ 21:44
Migliori album del 2007: la scelta di ‘Time Out’
Quasi fuori tempo massimo è arrivata anche la lista dei migliori album del 2007 secondo la redazione di “Time Out”, la Bibbia di tutto ciò che succede a Londra. L’emanazione online del settimanale cartaceo, che viene publicato dal 1968, riporta che i giornalisti hanno optato per questi CD:
1 Burial, “Untrue”
2 LCD Soundsystem, “Sound of silver”
2 ex aequo, Clipse, “Hell hath no fury”
4 MIA, “Kala”
5 Grinderman, “Grinderman”
6 Pop Levi, “The return to form black magick party”
7 Panda Bear, “Person pitch”
8 Battles, “Mirrored”
9 Arctic Monkeys, “Favourite worst nightmare”
10 Robert Wyatt, “Comicopera”.