“TOP TEN ALBUM 2007″ by Mr.Soft
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#10 – Soulwax – Most Of The Remixes (Phantom Sound & Vision) La definizione di groove racchiusa in due cd. I fratelli Dewaele remixano di tutto, dai Gossip ai Justice a Kilye Minogue, e il loro marchio di fabbrica è impresso a fuoco su ogni singolo secondo di registrazione. Si divertono e soprattutto fanno divertire. Da tenere a portata d’autoradio. |
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#9 – Enon – Grass Geysers…Carbon Clouds (Touch & Go) Esce in chiusura d’anno, questo bel dischetto, quindi è ancora fresco di heavy rotation nel mio lettore mp3; fosse venuto alla luce prima, forse non sarebbe sopravvissuto alla prova del tempo. Resta il fatto che il disco ha la giusta dose di riff, e suona come i Pixies in gita fuori porta con i Sonic Youth. “GRASS GEYSERS…CARBON CLOUDS” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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#8 – Black Rebel Motorcycle Club – Baby 81 ( Red Int / Red Ink ) Tornano elettrici, dopo la virata di “Howl”, e lo fanno in grande stile, i tre B.R.M.C. Un album tiratissimo, tra psichedelia sbilenca e rievocazioni country: qui non c’è tempo per prendere il fiato. |
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#7 – Klaxons – Myths Of The Near Future (Polydor) Non sanno suonare, non fanno nulla di nuovo, sono figli dell’hype sconsiderato e di myspace, si proclamano alfieri della nu-rave, che è un po’ come dire “l’isola che non c’è”: insomma, chi più ne ha più ne metta. Loro se la ridono, fanno muovere i fondoschiena di mezzo mondo, e quando tra qualche anno si parlerà del 2007, qualcuno sicuramente si ricorderà dei Klaxons. “MYTHS OF THE NEAR FUTURE” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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#6 – Blonde Redhead – 23 ( 4ad ) Sensualità ed eleganza in chiave pop. Un disco dai colori evanescenti, il suono del trio nippo-italiano ridotto al minimo storico, smembrato e poi ricomposto con infinita classe. Se ogni disco ha un luogo e un momento ideale, “23” andrebbe ascoltato durante un viaggio in solitaria in posti sconosciuti, rigorosamente all’alba. “23″ review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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Un disco “cattivo” come quelli dei migliori Daft Punk. I due dj francesi danno il meglio nei loro set mistici ed infuocati; ma il disco, spudoratamente pomposo fino al kitch già dalla copertina, sa far tremare l’intero condominio. “†” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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Rap, pop, dancefloor, world music, disco, funk “tamarro”, testi impegnati, Clash e Pixies: Maya Arulpragasam riesce a far entrare di tutto nel suo calderone sonoro, e mescola ogni cosa con uno stile unico. Per dirla con le parole della stessa M.I.A., il ritmo di questo disco ucciderà tutti. “KALA” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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#3 – Le Luci Della Centrale Elettrica – S/T ( autoprodotto ) E’ difficile che un album mi prenda tanto quanto è successo con questo: sarà che Vasco qui parla della mia generazione, della generazione cresciuta tra ecomostri e aria precaria, ed in ogni verso urlato o sussurrato ci puoi ritrovare un po’ di te. Rabbia corrosiva ed alienante impotenza. Cosa resterà di questi anno zero? Questo disco, almeno per me. “LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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#2 – The Good, The Bad & The Queen – S/T ( Parlophone ) Paul Simonon e Damon Albarn + Danger Mouse dietro al tavolo dei bottoni: già i nomi sono una garanzia. E la musica è ancora migliore di quanto ci si potrebbe aspettare: questa è poesia in note, decadente ed estemporanea. Una polaroid di inizio millennio. E non chiamatelo “supergruppo”. |
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#1 – Digitalism – Idealism ( Astralwerks ) Il disco che riassume un anno, sublimazione perfetta di elettronica e rock in un unico corpo. Un lettore mp3 e le strade di Parigi in sottofondo. Tappezzate di adesivi: Digitalism. “DIGITALISM ELECTRONIC BEATS” on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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2 gennaio 2008 @ 16:04
Una classifica con segnalazioni interessanti e dischi comunque molto belli, come i the good ecc ecc.
Ma quei digitalism al primo posto li accuso molto.Accusi su accusi ai Digitalism
2 gennaio 2008 @ 17:15
Sisi, so che è una classifica che oggettivamente può essere opinabile, la mia. Ma l’ho fatta prendendo in considerazione quello che ha girato di più nel mio lettore: una classifica forse poco “critica”, ma molto “emozionale”.
Ed in quest’ottica, con mille dubbi, ho dovuto lasciar fuori cose come Battles e Arcade Fire e Trabant.
2 gennaio 2008 @ 17:35
classifica interessante… anche io ci piazzo i The Good ecc… però potevi dire che nel gruppo c’è anche Allenko, mica un signor nessuno.
5 gennaio 2008 @ 13:44
ecco i good the bad and the ueen….altro album che ho dimenticato!!!
5 gennaio 2008 @ 13:45
QUEEEN QUEEEN cazzo con la cccu non ueen…perchè divento sempre dislessico e minchione….?
5 gennaio 2008 @ 16:18
E’ che è passato un altro anno, succede anche a me