Indie Top Ten, settima posizione

#10 - Patrick Wolf - The Magic Position (Loog)

Il lupo si è pappato cappuccetto rosso e da quel momento il suo pelo ha incominciato a tingersi di un rosso acceso: è un modo pasticcione e bislacco per descrivere l’evoluzione artistica dell’ora rossocrinito Patrick. “The Magic Position” ha un suono più spumeggiante, colorato e opulento rispetto alle precedenti emanazioni del cantautore. Uno degli album più passionali e romantici dell’anno.

“THE MAGIC POSITION” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
The Stars

Indie Top Ten, nona posizione

#9 - Liars - S/T (Mute)

Oggi i Liars appaiono più eterogenei, forse un po’ meno eversivi ma ugualmente “catastrofici”. I toni della nuova raccolta sembrano più scherzosi, ma in realtà si tratta di un’altra serie di incubi narcotizzati, che culminano in “Protection”, ballata rincoglionita e sconsolata.

“LIARS” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Houseclouds

Indie Top Ten, sesta posizione

#8 - Editors - An End Has A Start (Kitchenware)

Con il secondo album gli Editors migliorano il loro songwriting e appaiono più sicuri delle loro possibilità. I testi sono più studiati e profondi, le musiche si fanno meno oscure, meno tendenti a quel classico sound dark un po’ rimodernato, ma divengono anche più epiche.

“AN END HAS A START” review on INDIE FOR BUNNIES

Indie Top Ten, settima posizione

#7 - Eluvium - Copia (Temporary Residence)

L’apice della carriera di Matthew Cooper, il suo album più emozionante e, in fin dei conti, più fruibile. L’ambient orchestrale di “Copia” riporta l’uomo alla sua essenza e permette di fargli riscoprire il rapporto con la Natura che lo circonda. Un perfetto impasto di elettronica, classicismo e emozioni fluttuanti.

“COPIA” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Prelude For Time Feelers

Indie Top Ten, quarta posizione

#6 - Interpol - Our Love To Admire (Capitol)

Qualcuno li vorrebbe vedere impiccati con le loro cravatte o li vorrebbe mandare a lavorare la terra….più cercano di definire la loro identità e più vengono tacciati di derivativismo. Ma la loro fredda sensualità e le loro algide geometrie wave ammaliano ancora, grazie anche a certe atmosfere ora più che mai cinematografiche. “Pioneers To The Falls” (apertura) e “The Lighthouse” (chiusura) sono gioielli di affascinante decadentismo. “Our Love To Admire”: angosce e passioni da camera da letto che divengono musica.

“OUR LOVE TO ADMIRE” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
No I In Threesom

Indie Top Ten, quinta posizione

#5 - Radiohead - In Rainbows (autoprodotto)

Tralasciando la questione del download libero di questo attesissimo nuovo lavoro delle Teste Radiofoniche, è bene concentrarsi sulla musica in esso contenuta. Non pensiamo che “In Rainbows” si possa paragonare a “Ok Computer” e “Amnesiac” ed è sicuramente meno “appariscente” e più compatto di “Hail to Thief”…però non è questo il punto. L’album non acchiappa immediatamente, ma decolla piano, mentre prende a dipingere l’oscurità con colori che non vanno “visti” ma “sentiti”. Thom Yorke esce fuori dal buio e va a cercare il suo amore.
…Oggi è stato il più bel giorno che ho mai visto…

“IN RAINBOWS” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Bodysnatchers

Indie Top Ten, settima posizione

#4 - Battles - Mirrored ( Warp )

L’esordio sulla lunga distanza di questo “supegruppo” sfoggia alchimie matematiche e contorsioni progressive cedendo talvolta a tentazioni danzerecce , in modo da unire una certa seriosità e freddezza ad un qualcosa di totalmente opposto, ovvero una follia cartoonesca che lascia esterrefatti e divertiti.

“MIRRORED” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Race: In

Indie Top Ten, terza posizione

#3 - Arcade Fire - Neon Bible (Merge)

È difficile riuscire ad essere pomposi senza sembrare eccessivamente enfatici o ridicoli. Gli Arcade Fire se lo possono permettere, utilizzando quando serve un’intera orchestra e un organo chiesastico dal suono imperioso. “Neon Bible” è sospeso tra emozioni fiabesche e lacrime nere, raccontate in un libro di luce nascosto ai confini del mondo.

“NEON BIBLE” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Black Mirror

Indie Top Ten, seconda posizione

#2 - Gravenhurst - Western Lands ( Warp )

Un disco fatto di trame austere e scheletriche, ma che proprio con il suo minimalismo e la sua apparentemente gelida sobrietà riesce a scaldare il cuore. Dall’anima desolata e delicatamente inquieta di Nick Talbot riescono anche a sgorgare anche alcuni sussulti elettrici, mai sopra le righe ma ugualmente devastanti. I commoventi crescendo di “Hourglass” e “The Collector” accompagnano sogni e ricordi che scivolano via dal petto e dalle mani.

“WESTERN LANDS” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Trust

Indie Top Ten, seconda posizione

#1 - The National - Boxer ( Beggars Banquet )

Molti (almeno da queste parti), si solo accorti di loro solo adesso. Ma “Boxer” è il quarto album di questa grande band capace di prendere il meglio della wave crepuscolare ed emotiva, del folk più intimista e dell’indie rock più raffinato e creare una formula sonora unica fatta di arrangiamenti e stratificazioni eleganti, una batteria che quando è in primo piano impone ritmi martellanti, quadrati e insieme irregolari, ma sa anche starsene in disparte, una voce baritonale apparentemente sempre uguale ma densa di piccolissime sfumature, e gustosi inserti orchestrali. “Boxer” è quel tipo di album che sulle prime definiresti semplicemente “noir” ma che poi, ascolto dopo ascolto, appare davvero radioso. “Guest Room” è a mio avviso la canzone più bella dell’anno.

“BOXER” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Fake Empire