“TOP TEN ALBUM 2007″ by jaguattina
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#10 – Stephen Fretwell – Man On The Roof (Polydor) La sua influenza principale è Bob Dylan e la sua musica in effetti gli deve molto. Quest’album è composto da dreamy ballads fra l’indie e il folk, interpretate con una voce da crooner navigato. Testi agrodolci e vagamente malinconici, fanno di quest’album una piccola perla. |
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#9 – Maximo Park – Our Earthly Pleasures (Warp) Rispetto agli altri gruppi pop in circolazione che si confondono uno con l’altro i Maximo Park hanno almeno a mio parere il pregio di avere una personalità più marcata. Il cantante Paul Smith trasmette un’energia contagiosa attraverso tutte le 12 tracce dell’album in cui è davvero impossibile trovare un calo di tensione emotiva, in cui la batteria incalzante non dà respiro e sostiene chitarre decise e taglienti. |
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#8 – Battles – Mirrored ( Warp ) Un album innovativo e spiazzante, una musica geometricamente perfetta fatta di incastri e di luminosa purezza del suono. Un album dal ritmo irresistibile e sicuramente uno dei più geniali dell’anno. “MIRRORED” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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#7 – Amon Tobin – Foley Room (Ninja Tune) “Foley Room” è un album che colpisce immediatamente per la purezza e la ricchezza dei suoni, la sperimentazione portata all’estremo, il tentativo di portare ordine nel caos e di fondere insieme musica e rumore. Ad ogni ascolto si materializzano nuove profondità, si scoprono nuove interpretazioni, si sviluppano nuovi intrecci sonori che suscitano delle fortissime emozioni.E’ un album, imprevedibile. Eccitante. Pieno di sorprese. “FOLEY ROOM” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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#6 – Gravenhurst – Western Lands ( Warp ) Con “The Western Lands” i Gravenhurst fanno un deciso balzo in avanti verso un sound ancora più compatto e maturo realizzando un album a dir poco splendido, in cui la band spazia fra vari sottogeneri dell’indie-rock. Un album che colpisce da subito ma che si apprezza sempre di più, ascolto dopo ascolto, man mano che si colgono le sfumature melodiche e le tessiture ritmiche dei singoli pezzi. “WESTERN LANDS” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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#5 – Swod – Sekunden (CCO/Hausmusik ) La colonna sonora di un sogno. I nove brani di “Sekunden” non hanno forma, sono tessiture musicali dilatatissime in cui la destrutturazione del brano si trasforma in poesia. Sulla traccia disegnata dalle note di un pianoforte fioriscono elaborate sovrapposizioni di suoni, effetti sintetici e voci sussurrate che danno vita a una musica senza tempo e senza confini. “SEKUNDEN” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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#4 – Pinback – Autumn Of The Seraphs ( Touch & Go ) Perchè è un album che sprigiona una grandissima energia grazie a ritmiche dinamiche e aggressive e melodie perfette. Perchè Rob Crow ha una voce che ipnotizza negli 11 brani uno più bello dell’altro. E perchè quando ci si innamora di un disco non si devono dare troppe spiegazioni. |
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#3 – Modest Mouse – We Were Dead Before The Ship Even Sank (Sony) Basta ascoltare un pezzo come “Dashboard” per inserire subito i Modest Mouse nella top10 2007 “WE WERE DEAD BEFORE THE SHIP EVEN SANK” review on INDIE FOR BUNNIES |
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#2 – …Of Montreal – Hissing Fauna: Are You the Destroyer? (Polyvinyl) Un album in cui si s gioca con ogni genere musicale possibile: si spazia dalla dance anni ’80 alle chitarre psichedeliche fino a toni dark, passando poi per ritmi funk, manipolazioni e distorsioni elettroniche per sfociare infine nel college rock. Un album sicuramente caotico e imprevedibile, un agglomerato instabile di emozioni e atmosfere oniriche e surreali. “HISSING FAUNA: ARE YOU THE DESTROYER?” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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#1 – Band Of Horses – Cease To Begin (Sub Pop) Un album in cui la musica è fatta di power-guitar e voci riverberate, country e southern rock, atmosfere tipicamente americane con la voce di Ben Bridwell emozionante, ispirata ed espressiva, stranita e dolce in egual misura. Un colpo di fulmine.. e quando inaspettatamente trovi tutto quello che cerchi ti senti leggero e felice. “CEASE TO BEGIN” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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5 gennaio 2008 @ 14:15
Non male, non male. E ti promuovo i band of horses, che pur essenso una delle band piu’ banali del pianeta mi piacciono tantissimo, infatti sono al quinto posto della mia top 10 mi pare. I battles, che vedo sempre presenti nelle classifiche,invece, sono secondo me decisamente sopravvalutati. Oddio, bravissimi nelle ritmiche, geometrici quanto volete, ma, come mi ha detto qualcuno giorni fa: “alla fine non vanno proprio da nessuna parte”.
Non che si debba per forza arrivare a duna meta, ma almeno muoversi, che sia pure in circolo. E questi mi danno l’impressione di essere completamente immobili.
6 gennaio 2008 @ 00:07
Una vera sorpresa trovare i Maximo Park nella Top Ten della Jaguara…
6 gennaio 2008 @ 02:12
…’non vanno proprio da nessuna parte’ mi chiedo chi possa aver usato una simile espressione!…non lo so, la musica alternativa nel 2007 mi ha alternato poco.
In realtà la cosa che mi sorprende è che proprio a moi, figlio del blues e del root rock, sti band of horses non sono proprio riuscito a farmeli piacere. Mi piaciucchiano, ma non mi si appiccicano addosso. Sono deluso da me stesso.
Credo che mi ucciderò. Di nuovo.