banner

“TOP TEN ALBUM 2007″ by jaguattina

5 gennaio 2008

Indie Top Ten, quarta posizione

#10 – Stephen FretwellMan On The Roof (Polydor)

La sua influenza principale è Bob Dylan e la sua musica in effetti gli deve molto. Quest’album è composto da dreamy ballads fra l’indie e il folk, interpretate con una voce da crooner navigato. Testi agrodolci e vagamente malinconici, fanno di quest’album una piccola perla.


#9 – Maximo ParkOur Earthly Pleasures (Warp)

Rispetto agli altri gruppi pop in circolazione che si confondono uno con l’altro i Maximo Park hanno almeno a mio parere il pregio di avere una personalità più marcata. Il cantante Paul Smith trasmette un’energia contagiosa attraverso tutte le 12 tracce dell’album in cui è davvero impossibile trovare un calo di tensione emotiva, in cui la batteria incalzante non dà respiro e sostiene chitarre decise e taglienti.

“OUR EARTHLY PLEASURES” review on INDIE FOR BUNNIES

Indie Top Ten, settima posizione

#8 – BattlesMirrored ( Warp )

Un album innovativo e spiazzante, una musica geometricamente perfetta fatta di incastri e di luminosa purezza del suono. Un album dal ritmo irresistibile e sicuramente uno dei più geniali dell’anno.

“MIRRORED” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Race: In

Indie Top Ten, settima posizione

#7 – Amon TobinFoley Room (Ninja Tune)

“Foley Room” è un album che colpisce immediatamente per la purezza e la ricchezza dei suoni, la sperimentazione portata all’estremo, il tentativo di portare ordine nel caos e di fondere insieme musica e rumore. Ad ogni ascolto si materializzano nuove profondità, si scoprono nuove interpretazioni, si sviluppano nuovi intrecci sonori che suscitano delle fortissime emozioni.E’ un album, imprevedibile. Eccitante. Pieno di sorprese.

“FOLEY ROOM” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Bloodstone


#6 – GravenhurstWestern Lands ( Warp )

Con “The Western Lands” i Gravenhurst fanno un deciso balzo in avanti verso un sound ancora più compatto e maturo realizzando un album a dir poco splendido, in cui la band spazia fra vari sottogeneri dell’indie-rock. Un album che colpisce da subito ma che si apprezza sempre di più, ascolto dopo ascolto, man mano che si colgono le sfumature melodiche e le tessiture ritmiche dei singoli pezzi.

“WESTERN LANDS” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Trust

Indie Top Ten, quinta posizione

#5 – SwodSekunden (CCO/Hausmusik )

La colonna sonora di un sogno. I nove brani di “Sekunden” non hanno forma, sono tessiture musicali dilatatissime in cui la destrutturazione del brano si trasforma in poesia. Sulla traccia disegnata dalle note di un pianoforte fioriscono elaborate sovrapposizioni di suoni, effetti sintetici e voci sussurrate che danno vita a una musica senza tempo e senza confini.

“SEKUNDEN” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Mountak

Indie Top Ten, settima posizione

#4 – PinbackAutumn Of The Seraphs ( Touch & Go )

Perchè è un album che sprigiona una grandissima energia grazie a ritmiche dinamiche e aggressive e melodie perfette. Perchè Rob Crow ha una voce che ipnotizza negli 11 brani uno più bello dell’altro. E perchè quando ci si innamora di un disco non si devono dare troppe spiegazioni.

“AUTUMN OF THE SERAPHS” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
From Nothing To Nowhere

Indie Top Ten, terza posizione

#3 – Modest MouseWe Were Dead Before The Ship Even Sank (Sony)

Basta ascoltare un pezzo come “Dashboard” per inserire subito i Modest Mouse nella top10 2007

“WE WERE DEAD BEFORE THE SHIP EVEN SANK” review on INDIE FOR BUNNIES

Indie Top Ten, ottava posizione

#2 – …Of Montreal Hissing Fauna: Are You the Destroyer? (Polyvinyl)

Un album in cui si s gioca con ogni genere musicale possibile: si spazia dalla dance anni ’80 alle chitarre psichedeliche fino a toni dark, passando poi per ritmi funk, manipolazioni e distorsioni elettroniche per sfociare infine nel college rock. Un album sicuramente caotico e imprevedibile, un agglomerato instabile di emozioni e atmosfere oniriche e surreali.

“HISSING FAUNA: ARE YOU THE DESTROYER?” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Heimdalsgate Like A Promethean Curse

Indie Top Ten, quarta posizione

#1 – Band Of HorsesCease To Begin (Sub Pop)

Un album in cui la musica è fatta di power-guitar e voci riverberate, country e southern rock, atmosfere tipicamente americane con la voce di Ben Bridwell emozionante, ispirata ed espressiva, stranita e dolce in egual misura. Un colpo di fulmine.. e quando inaspettatamente trovi tutto quello che cerchi ti senti leggero e felice.

“CEASE TO BEGIN” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Ode To LRC

 

Articoli Correlati:

3 commenti »

Ultime recensioni

Attack On Memory

CLOUD NOTHINGS
Attack On Memory

Un dato di fatto: “Attack On Memory” era uno degli album più attesi per…

S/T [EP]

THE SAINT JAMES SOCIETY
S/T [EP]

Benvenuti nella Saint James Society, regno magico di Brandon ed Elza Burkart (rispettivamente basso…

Without You

KING MIDAS SOUND
Without You

Tra le uscite di cui avremmo potuto maggiormente fare a meno nel 2011, “Without…

Traffic Island

SUSIE ASADO
Traffic Island

Anni Venti, Parigi. Certe serate in casa della scrittrice Gertrude Stein possono rivelarsi davvero…

Redemption City

JOSEPH ARTHUR
Redemption City

Mettere in fila i propri vuoti e dare un senso alle tante cose che…

Moonfire

BOY & BEAR
Moonfire

Una delle app più quotate di questo 2012 è Instagram. Per chi non la…

Romantic Comedy

BIG TROUBLES
Romantic Comedy

Risulta semplice accostarsi a questo album, il lavoro da sophomore della band del New…

Take Care

DRAKE
Take Care

Il disco d’esordio di Drake, “Thank Me Later” (che è stato anche remixato dai…