“TOP TEN ALBUM 2007″ by Avatar DJ Flux
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Prima precisazione: è la classifica di quello che ho comprato personalmente e ascoltato con cura: non è pochissimo, ma nemmeno tantissimo (il budget, e soprattutto il tempo sono quello che sono…) Seconda precisazione: ho tenuto tre big fuori concorso… come si faceva una volta a Sanremo! Non m’è parso giusto, per rispetto a carriere rimarchevoli–in un caso, stratosferica–e arte prodotta ieri, oggi e spero anche domani, mettere questi personaggi in una competizione. Personaggi simili, per me, si amano a prescindere… Sono comunque questi dei big tre dischi belli, bellissimi e importanti. Insomma, ecco qua… I tre Big fuori concorso |
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Radiohead - In Rainbows (autoprodotto) L’enormità della scelta di mandare a quel paese i discografici e offrire direttamente agli ascoltatori “In Rainbows” via internet e a sottoscrizione libera ha forse messo in secondo piano la valutazione della musica. “IN RAINBOWS” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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Dopo la sperimentazione vocale e magnificamente glaciale di “Medúlla”, Björk torna ad una produzione paradossalmente più “easy”, anche se facile non lo è per niente: se “In Rainbow” è vario, “Volta” è decisamente eclettico, nel senso che mischia sperimentazione, suoni rock e sirene di navi, musicisti africani (Konono n. 1) e percussionisiti orgiastici (Brian Chippendale), rappers di grido (Timbaland) e crooners algidi e manierati (Antony Hegarty, che qui riesce quasi a piacermi…). |
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Rober Wyatt - Comicopera (Domino) Le tre parti di “Comicopera” sono una meditazione sulla Gran Bretagna di oggi: la prima parte ha risvolti molto personali, si parla di rapporti personali, perdite,sconfitte e riscatti–”Just As You Are”, dove due persone celebrano il proprio amore nonostante tutto, ha in sottotraccia l’uscita di Wyatt dall’alcoolismo… Mp3: |
La classifica:
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#10 - Maximo Park - Our Earthly Pleasures (Warp) Per il loro secondo disco (a parte i vari EP e singoli) i ragazzi di Newcastle hanno scelto la produzione di Gil Norton (che ha lavorato per i Foo Fighters) ed il suono risulta molto più potente, anche se in certi brani tutta la potenza va un po’ ad appiattire l’effetto finale. Un bel rock, distorto il giusto e scorrevole, assai piacevole e godibile. |
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#9 - The White Stripes - Icky Thump (Warner Bros) Un gran ritorno alla suono duro, secco, valvolare e acido della Chitarra con la C maiuscola per Meg e Jack. Un disco essenziale, che va dritto alla bocca dello stomaco, anche per i brani in cui la Chitarra di cui sopra è al servizio di un folle flamenco alla messicana, o per i pezzi sul folk stralunato con cornamuse e mandolini (!), che transmogrifa in pura psichedelia nel pezzo immediatamente successivo. Dovrei tirarli su di classifica?!? |
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#8 - CocoRosie - The Adventures Of Ghosthorse And Stillborn (Touch & Go) Ma che delizia le sorelline Casady! Dolci ma mai smielate, straniate ma mai fuori di testa, elettroniche ma quando meno te l’aspetti con tocchi da opera melodrammatica (courtesy of Sierra), fiabesche e hip-hop, emotive, fragili, erotiche e feroci. Questo è il loro terzo disco, forse il migliore, e sono pochi oggi quelli che possono vantarsi di essere ancora in crescita dopo tre dischi. “THE ADVENTURES OF GHOSTHORSE AND STILLBORN” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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#7 - The Pyramids - S/T (Domino) Un suono duro, scabro, abrasivo, quintessenziale, che più lo-fi non si può per Arp (aka Mark Cleveland) e The Bishop (aka Sam Windett) degli Archie Bronson Outfit. Uno schiacciasassi che si abbevera alla sorgente primigenia del rock. Andatevi a leggere la mia recensione di qualche tempo fa… |
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#6 - Biffy Clyro - Puzzle (14th Floor) Dopo quasi dieci anni di attività, innumerevoli gigs e al quarto disco, il power trio dei gemelli Ben e James Johnston (batteria e basso) e di Simon Neil (chitarra e voce) da Kilmarnock (Glasgow) esce alla grande dai confini scozzesi (dove sono i beniamini della scena alternativa, ma non solo) e per l’occasione si affranca dai suoni un po’ troppo epigoni del grunge dei primi lavori per raggiungere una mirabile equilibrio tra energia pura e architettura complessa dei brani. Si meritano il successo anche commerciale che hanno raggiunto e che non ha intaccato di un ette la loro forza. |
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#5 - Burial - Untrue (Hyperdub) Lo scorso anno, il primo disco di questo anonimo produttore londinese di dubstep fu nominato disco dell’anno nientepopodimeno che da The Wire. Questa sua seconda prova è stata portata in palmo di mano praticamente da tutti. In effetti i complimenti se li merita appieno. Oscurità notturna, atmosfere elettroniche da metropoli cyberpunk e postnucleare, rumori, fruscii, voci destrutturate e fantasmatiche che virano all’angelico… Una meraviglia da ascoltare ballando sinuosi al buio, cercando di evitare quelle ombre paurose che scivolano in minacciosi androni suburbani… “UNTRUE” review on INDIE FOR BUNNIES Mp3: |
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#4 - Vibracathedral Orchestra - Wisdom Thunderbolt (Vhf) Sapete, ho sempre amato la musica ossessiva… Il muro di suono, il magma ribollente, il coacervo indistinguibile in cui perdersi, che ti prende, ti travolge, ti porta lontano. Mp3: |
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#3 - Susanna Wallumrød - Sonata Mix Dwarf Cosmos (Runegrammofon) La più bella voce femminile del 2007. Svedese, eterea (ricorda molto vagamente Joni Mitchell), note lunghe quasi prive di vibrato, sembra fredda ma è piena di calore ed emozione–un velluto blu. |
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#2 - Six Organs Of Admittance - Shelter From The Ash (Drag City) Ben Chasny (Comets On Fire, Badgerlore, Current 93) è un gran chitarrista, acustico ed elettrico, che si inserisce nella tradizione iniziata da John Fahey e Robbie Basho, un modalismo che pesca allo stesso tempo nelle radici folk americane e nel raga indiano. Ma con questo disco il ragazzo si scopre anche autore di “canzoni”, se proprio vogliamo chiamarle così… Sono racconti in musica e voce (che a volte non hanno bisogno di parole), viaggi messi e mantenuti in moto da una tensione che li pervade dall’inizio alla fine, che anzi cresce e si dilata. Mp3: |
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#1 - Von Südenfed - Tromatic Reflexxions (Domino) Non ci posso fare niente… a dispetto di tutta la poesia e la profondità precedenti, questo è il disco che più mi ha esilarato nel 2007! L’ho suonato e risuonato, e ogni volta mi sono trovato con un ghigno stampato in faccia… Mp3: |
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Chi rimane fuori… E chi non sono riuscito a sentire ma che sarebbe (assai probabilmente) finito in classifica P.S. |














10 Gennaio 2008 @ 12:17
Sottoscrivo e confermo VON SUDEFEND e WYATT due ottimi lavori.
Continuo invece a non condividere il gradimento quasi generale dell’ultimo RADIOHEAD e BJORK. A mio avviso sono album decisamente inferiori ai precedenti.
In particolare per YORKE e soci la penso come ZINGALES di BLOW-UP. Più ascolto IN RAINBOWS più ho l’impressione di trovarmi di fronte ad una raccolta di b-side. Poi sta storia mediatica della distribuzione mi puzza non poco.
Da questa classifica inoltre voglio recuperare al + presto BIFFY CLYRO (li ho ascoltati in passato ma devo dire non mi avevano impressionato magari questo PUZZLE è ottimo), SUSANNE WALMUROD, SIX ORGANS e VIBRACATHEDRAL ORCHESTRA che invece non conosco….per dirla in parole povere mille chicche da queste parti ….
10 Gennaio 2008 @ 12:20
ah…mi sono dimenticato di segnalare 2 cose :
1) La nuova rece cinematografica di EMANUELE nella sezione CINEMA.
2) l’ennesima polemica “stile INCUBUS” dei nostri lettori in merito alla recensione dei KILLERS fatta da JAGUATTINA. Date un’occhiata qui http://www.indieforbunnies.com/2007/12/10/the-killers-sawdust/
10 Gennaio 2008 @ 13:23
si si…interessante e variegata classifica; molto molto bella..cercherò di recuperare le cose che non conosco..
anche se le cocorosie..come direbbe helmut: le accuso!
apro e chiudo un giudizio, estemporaneo quanto inutile, sugli interpol: ma davvero si sono meritati tutto questo incenso? album noioso e prevedibile come pochi…
avviso ai fan: son sto bene, me lo dico da solo, ne sono consapevole.
10 Gennaio 2008 @ 13:56
In effetti il disco degli Interpol è proprio brutto. Ma ora mifiondo sulla polemica coi fan dei kilers, mi coglio divertire
10 Gennaio 2008 @ 15:22
@ Axel: oh, me l’ero persa la polemica recente… ma non c’è un modo per vedere quali sono i commenti più recenti?
10 Gennaio 2008 @ 16:01
tre cose che devo assolutamente riscoprire: Wyatt, Von Sudenfeld e Coco Rosie. oggi o domani do fondo alla mia disponibilità economica. bella classifica…
10 Gennaio 2008 @ 16:02
i biffy clyro..me li ero dimenticati anche io!
bel disco!
10 Gennaio 2008 @ 19:08
Grande Fulvio, i SIX ORGAN verissima psichedelia!!
10 Gennaio 2008 @ 21:23
Sottoscrivo i big esclusi. Io includo tutti perchè mi piace fare come cazzaccio mi pare (lol) ma sottoscrivo nel senso che anche io non riesco a non trovare costantemente secchiate di arte nel trio citato. Anche se con Wyatt ho sempre avuto un amore periferico e non lo ascolto da un pezzo.
I Biffy Clyro, visti pure live, pompatissimi quest’anno nelle bretagne invece continuano a perplimermi assai anzichnò. Mboh…eppure so un ragazzo rocche…
Le polemiche sono noiose e troppo catodiche. Ma poi tanto vale farcene una tra di noi allora così sappiamo sempre quando si aggiorna no? Non so io potei cominciare insultando Axel/Alex perchè non si sa mai come cazzo si chiama e non gli sono piaciuti Radiohead e Bjork.
Ma non c’è gusto ci conosciamo…possiamo trovarci dei pseudonimi e fingere di non conoscerci e insultarci ugualmente?
uff…troppo complicato.

Vabbè, ho capito và, vengo a insultare qualcuno nella rece dei Killers và…
10 Gennaio 2008 @ 21:26
Bah, mi permetto di dire che le vere, vecchie, carissime polemiche erano quelle sugli Incubus…co sti Killers, poca robba…si può fare di più…tipo ad esempio, che so, dare 1 stella ai Radiohead per dire..e vedere che succede…:-)
11 Gennaio 2008 @ 14:04
io avrei voluto vederli i biffy clyro dal vivo, ma gli orari un po’ da pensionato dell’estragon me l’hanno impedito :°