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“TOP TEN ALBUM 2007″ by fran_pi_

11 gennaio 2008

Indie Top Ten, sesta posizione

#10 – WilcoSky Blue Sky (Nonesuch)

Riflessivo e schizofrenico, “Sky Blue Sky” ha costrutti musicali che per lo più partono acustici e fortemente folk che poi vanno a concludersi con prolisse e rocciose code di chitarre. I Wilco si confermano i Wilco anche nel 2007.

“SKY BLUE SKY” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Hate It Here

Indie Top Ten, nona posizione

#9 – LiarsS/T (Mute)

I Liars hanno una visione sostanzialmente epicurea della musica, tanto funk e tanto movimento. La loro indole artistica li porta ad esplorare i lati più art-rock della new-wave. In sostanza molto ritmo e qualche colpo ad effetto.

“LIARS” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Houseclouds

Indie Top Ten, seconda posizione

#8 – Kieran Hebden And Steve TongueTongues (Domino)

E forse Kieran (aka Four Tet) ha finalmente trovato quello che cercava in campionatori, samples e drum machines: un batterista jazz. Un synth-pop che è un singhiozzo di elettronica, un rutto sintetico e poi una lenta dgestione.

“TONGUES” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
The Sun Never Sets


#7 – The WarlocksHeavy Deavy Skull Lover (Tee Pee)

“Heavy Deavy Skull Lover” è un disco di neo-psichedelia e di showgaze, affonda le radici nei Black Sabbath e tende i rami alle profondità dense dei Dead Meadows e dei My Bloody Valentine. Da accompagnarsi ad un denso Barolo.

Indie Top Ten, terza posizione

#6 – WashingtonAstral Sky (Glitterhouse)

Par di sentire i Travis nati ad Austin o i Wilco emigrati in Norvegia. Da “Firewheel” ad “Astral Sky”, fino alla conclusiva “I Lost My Way”, le canzoni di “Astral Sky” sono una più bella dell’altra. Il trio norvegese, sarà la provenienza, ha inciso il disco più fresco dell’anno.

“ASTRAL SKY” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Firewheel


#5 – Broken Social ScenePresents: Kevin Drew Spirit If… (Arts & Crafts)

Spirit If … è probabilmente il miglior disco dell’intera discografia dei BSS. A farsi carico di questa rinascita è Kevin Drew, che con quattro fogli, 2 idee e 3 pentagrammi, chiede ai colleghi d’essere assecondato in un’avventura che porta (quasi esclusivamente) il suo nome.

“PRESENTS: KEVIN DREW SPIRIT IF…” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Big Love


#4 – The Flaming Lips U.F.O’s At The Zoo – The Legendary Concert In Oaklahoma (Warner Bros)

Credo che in ambito indie si tratti di un concero paragonabile al Concert In Central Park di Simon & Garfunkel o all’esibizione di Hendrix sul palco di Woodstock, o ad altri eventi live epocali.

Indie Top Ten, seconda posizione

#3 – BurialUntrue (Hyperdub)

Voci deformate come plastica vinilica sciolta, artificiosità estetiche a rallentatore, nebulose primordiali ambient, scricchioli della puntina sui solchi rovinati di un vecchio vinile. Tutto questo sulla punta delle dita di Burial un compositore dell’era elettronica.

“UNTRUE” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Archangel

Indie Top Ten, terza posizione

#2 – The ClienteleGod Save The Clientele (Merge )

Il romanticismo dei Clientele, dell’Hampshire (Londra), sa essere sfocato, fumoso e vago. Il lato malinconico spesso è un’intuizione sotto una stratificazione di suoni, dove il muro, un passo oltre quello Spectoriano, è costruito sul trinomio batteria, chitarra e basso. Magnifici.

“GOD SAVE THE CLIENTELE” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Here Comes The Phantom

Indie Top Ten, nona posizione

#1 – Zu & Nobukazu TakemuraIdentification With The Enemy: “A Key To The Underworld” (Riotmaker)

I martelli pneumatici sordi e stoner di Takemura fraseggiano con un sax baritonale dislessico, in botta-e-risposta degni della musical-grammar di Ornette Coleman. Perfette gli innesti di Massimo Pupillo e Jacopo Battaglia, rispettivamente al basso e alla batteria.

“IDENTIFICATION WITH THE ENEMY: A KEY TO THE UNDERWORLD” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Everyone Gets His Own Nemesis

 

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