“TOP TEN ALBUM 2007″ by Axelmoloko

17 Gennaio 2008
Indie Top Ten, settima posizione

#10 - Stateless - S/T (K7)

Abbandonarsi a questo omonimo debutto significa compiere un salto indietro nel tempo di almeno una ventina d’anni.
Il trip-hop, la Mo’Wax di James Lavelle, DJ Shadow ed UNKLE, gli Stateless ci ricordano come ancora oggi l’essenza strumentale dell’hip-hop unita ad elementi melodico-malinconici (pianoforte e voce di Chris James) siano un mix del tutto affascinante.
E poi una canzone come “Bloodstream” può straziarti il cuore o stamparti un sorriso ebete sulla faccia a secondo di come sia andato il tuo 2007 sentimentale.

Indie Top Ten, settima posizione

#9 - Windmill - Puddle City Racing Lights (Melodic)

Spillette e frangette modellate ad arte lasciano il passo ad occhialoni da nerd e calvizia incipiente, così come stanchi riff di chitarra vengono soppiantati da pianoforte ed orchestrazioni degne della migliore nidiata di indie-rocker stelle e strisce (buttateci dentro Elliot Smith, Arcade Fire, Mercury Rev e Flaming Lips)
Tutto questo capita sempre più raramente in Inghilterra ma quando accade il risultato è da “standing ovation”.
Matt Dillon in arte Windmill è uno dei cantautori più talentuosi che la terra di Albione possa al momento vantare e se gli chiedete di Clash, post-punk e new-wave probabilmente vi guarderà spaesato. Con i tempi che corrono solo questo basterebbe per meritarsi un ascolto.

“PUDDLE CITY RACING LIGHTS” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Tokyo Moon

Indie Top Ten, terza posizione

#8 - M.I.A. - Kala (XL)

Lanci uno sguardo a questa giovane anglo-cingalese e la prima cosa che ti viene in mente è una tamarra anni ‘80 reduce da un frontale con un arcobaleno.
Poi gli affidi un microfono e ti accorgi che l’anima autentica del “combat rock” non è morta con i Clash ma rivive oggi sotto spoglie decisamente più kitsch.
Dalla parti di “Kala” si balla che è un piacere sotto il colpo di rime che se ne fregano del politically correct, MTV la censura noi la incensiamo.

“KALA” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Bamboo Banga

Indie Top Ten, terza posizione

#7 - St.Vincent - Marry Me (Beggars Banquet)

Non ci sono più le cantautrici di una volta così come da anni la scena indie-rock fa fatica ad individuare anche tra le nuove leve un’artista da incoronare come madrina del songwriting “alternativo”.
Con la sua creatura St.Vincent, Anne Clark sembra porre rimedio ad entrambe le questioni.
In continuo bilico tra la Tori Amos più inspirata e la Ani Di Franco più combattiva, “Marry Me” sfoggia liriche taglienti e arrangiamenti degni di un’ artista navigata, questo in realtà è un debutto, senza ombra di dubbio il più entusiasmante dell’anno appena trascorso.

“ST VINCENT - MARRY ME” on INDIEBAR

Mp3:
Bamboo Banga

Indie Top Ten, terza posizione

#6 - Hanne Hukkelberg - Rykestrasse 68 (Nettwerk)

Dal civico 68 di Rykenstrasse, sita in Berlino, la piccola norvegese smentisce coloro i quali si ostinano ad accostare il suo nome a quello di altre nordiche e più note colleghe (Bjork, Torrini, ect…), come se la provenienza geografica sia sempre condizione necessaria e sufficente per determinare somiglianze musicali.
Hanne è semplicemente un passo avanti a tutti, e lo dimostra un album fatto di semplicità, grazia ed immenso talento.
Avete capito bene, un passo avanti a tutti, anche di quelle “prime donne” partite alla “Volta” di una presunta sperimentazione ma finite vittime o complici di eccessivo “hype”.

“RYKESTRASSE 68″ review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
A Cheaters Armoury

Indie Top Ten, ottava posizione

#5 - …Of Montreal - Hissing Fauna: Are You the Destroyer? (Polyvinyl)

Immaginate il carnevale di Rio che invece di essere immerso in un frastuono di samba lascia sfilare i carri a ritmo di dance, psichedelia, funky, electro, il tutto suonato in salsa rigorosamente pop. Questo e molto di più è stato “Hissing Fauna Are You The Destroyer?”.
Travolgente, teatrale, energico, dal vivo come su disco, gli Of Montreal sono stati la vera sorpresa del 2007.

“HISSING FAUNA: ARE YOU THE DESTROYER?” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Heimdalsgate Like A Promethean Curse

Indie Top Ten, settima posizione

#4 - Patrick Wolf - The Magic Position (Loog)

Dopo “Wind The Wires” torna uno dei più talentuosi giovani cantautori del nostro tempo.
Mantenuta intatta la capacità di forgiare splendide ballate dai testi intrisi di toccante malinconia
e romanticismo, Patrick Wolf porta definitivamente alla luce la sua devozione per le icone androgine del passato (Bowie) e del presente (Antony), mostrando un ulteriore maturazione nella cura di musiche e arrangiamenti.
Pop-rock, elettronica, folk, e tutto quanto lo ha cresciuto musicalmente, convivono in “The Magic Position” in assoluta armonia.

“THE MAGIC POSITION” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
The Stars

Indie Top Ten, seconda posizione

#3 - Burial - Untrue (Hyperdub)

Dubstep, hyper-soul, trip-hop del 2000, tutte definizioni esatte ma al tempo stesso così incapaci di inquadrare un disco apparso fin da subito come un classico.
Ascoltando “Untrue” si ha la sensazione di trovarsi al cospetto di un lavoro capace di rappresentare in modo cinico e per nulla distaccato il disagio, la confusione e l’immenso bisogno d’amore dei nostri tempi.
Forse per molti di voi questa suonera’ come una bestemmia ma per quanto mi riguarda solo altri due album hanno “musicato” così bene la nostra generazione : “Ok Computer” e “Protection”.

“UNTRUE” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Archangel

Indie Top Ten, settima posizione

#2 - Beirut - The Flying Club Cup (Ba Da Bing)

Come faccia uno ‘yankee’ del profondo sud ad assumere con tale semplicità le sembianze di un menestrello gitano prima e di un’artista di strada parigino ora, resta un mistero.
L’orchestra folk di Beirut trasloca in Francia e il risultato, come sempre stupefacente, evoca per romanticismo ed impatto melodico le migliori composizioni di Yann Tiersen.
Parigi e i suoi amanti, siano essi abbarbicati sui gradoni di Montmatre o illuminati dai Bateaux Mouches che battono la Senna, hanno trovato in Zach Condon il loro più appassionato spettatore.

“THE FLYING CLUB CUP” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
A Sunday Smile

Indie Top Ten, sesta posizione

#1 - Editors - An End Has A Start (Kitchenware)

In testa tornano a farla da padrone le chitarre.
Gli Editors con “An End Has A Start” hanno toccato una maturazione compositiva che nessuno di noi dopo il comunque ottimo debutto osava immaginare.
Trovare una canzone che spicchi su tutte le altre è praticamente impossibile, da “Smokers Outside the Hospital Doors” a “Bones”, passando per “Racing Rats”, ogni parentesi di questo inaspettato successo di critica e pubblico invita ad abbandonarci ad una musica che sprigiona luce ad ogni singola nota.

“AN END HAS A START” review on INDIE FOR BUNNIES

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