banner

TWO GALLANTS
S/T

24 gennaio 2008

[ratings]

Fossero vissuti un secolo e mezzo fa li avremmo trovati come mozzi su di un brigantino che dava la caccia alle balene dalle parti di Nantucket. Vita dura quella, barbe indurite dal freddo, occhi luccicanti nel miraggio di un pasto caldo, pelle riarsa dal sole, anime bruciate in congedo dalla civiltà terrestre. Il mozzo Adam Stephens avrebbe covato una sana rabbia giovane in quel suo cuore gonfio di musica e sicuramente avrebbe fatto amicizia con Tyson Vogel , affascinato dal modo elgentemente rude di picchiare qualsivoglia cosa gli fosse capitata sotto mano.

Centocinquant’anni dopo ci troviamo invece a dover fare i conti con una delle più elettrizzanti band dello scenario folk americano innanzitutto e mondiale di conseguenza. Ascoltare un disco del duo di San Francisco ha sempre un che di sacrale, laddove ogni giro di chitarra è l’invito in un mondo sonoro a parte, diverso da tutto quello che di solito si è abituati a sentire. Se nei precedenti album c’era un elemento animalesco a scatenare la voce rabbiosa di Adam, adesso sembra che vi sia una apparente calma di fondo, con un più spiccato gusto verso la melodia ed il ritornello.

Ma che gli avranno fatto? La felicità e la sicurezza fanno brutti scherzi, non c’è che dire. No, perchè, guardate che il discorso è tutto qua; Celine diceva che l’arte è una danza con la morte. L’appagamento prosciuga il sangue dall’anima. Eppure la qualità di questo disco è buona, la corde vocali bruciate dalla benzina di Adam ruggiscono come un motore a gasolio su una Skoda dell’85, suono burbero e deciso, pieno e scoppiettante pronto a riempire e saturare l’aria, lasciando ben poco spazio a smancerie e sospiri. Quell’attitudine da campagnoli elettrificati non li ha abbandonati, il loro è ancora un camminare per immensi campi di grano scatenando e sfidando gli elementi della natura. Il tappeto sul quale sciogliere schitarrate ed urla è al solito preparato dall’ottimo frullare veemente di Vogel, un uragano di precisione e potenza, un pugile mentre si esibisce nella nobile arte, tra sudore e cazzotti, tra movimenti agili e forza chiusa in gesti iconici.

Senza contare che i Two Gallants sono uno dei pochi gruppi ad essere riusciti ad elevare l’armonica a bocca a strumento di poesia (Bennato a parte, sia inteso) e a renderlo così visceralmente fratello di una chitarra elettrica. Taglia lame sottili il piccolo ferro bucherellato, e gioca a rincorrersi con le sei corde infuocate dall’ardore appassionato di un turbine che mescola folk, blues, canti abbandonati sul Delta del Mississipi, fantasmi e compagni di viaggio, chilometri e facce diverse ma in attesa di un unico fragore.

Però quando metti in gioco te stesso con la genuinità dei Due Cavalieri è difficile non alimentare il culto. Nell’attesa che qualcuno righi l’auto nuova ad uno dei due facendoli incavolare come bisonti inferociti, ci rilassiamo ascoltando la stupenda “My Baby’s Gone” e le sue otto sorelle.

I Two Gallants sono la mia techno.

Cover Album
Band Site
MySpace
Two Gallants [ Saddle Creek - 2007 ] – BUY HERE
Similar Artist: Band Of Horses, Micah P. Hinson, Johnny Cash, Robert Johnson
Rating:
1. The Deader
2. Miss Meri
3. The Hand That Held Me Down
4. Trembling Of The Rose
5. Reflections Of The Marionette
6. Ribbons ‘Round My Tongue
7. Despite What You’ve Been Told
8. Fly Low Carrion Crow
9. My Baby’s Gone

 

Articoli Correlati:

9 commenti »

Ultime recensioni

Redemption City

JOSEPH ARTHUR
Redemption City

Mettere in fila i propri vuoti e dare un senso alle tante cose che…

Moonfire

BOY & BEAR
Moonfire

Una delle app più quotate di questo 2012 è Instagram. Per chi non la…

Romantic Comedy

BIG TROUBLES
Romantic Comedy

Risulta semplice accostarsi a questo album, il lavoro da sophomore della band del New…

Take Care

DRAKE
Take Care

Il disco d’esordio di Drake, “Thank Me Later” (che è stato anche remixato dai…

Songs Of Innocence

ARE YOU REAL?
Songs Of Innocence

Ascoltando il disco d’esordio degli Are You Real? (italianissima band di vicino Venezia, il…

Glass Swords

RUSTIE
Glass Swords

Attesissimo alla prima prova su lunga distanza, dopo gli innumerevoli e promettenti ep che…

Strange Weekend

PORCELAIN RAFT
Strange Weekend

La tentazione di cominciare questa recensione col solito pippone su come l’Italia, musicalmente parlando,…

Il Mondo Nuovo

TEATRO DEGLI ORRORI
Il Mondo Nuovo

Deve essere andato proprio bene il precedente “A sangue freddo” se il nuovo disco…