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The Weather Underground – Psalms And Shanties [EP]

8 febbraio 2008

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….quando sarà il giorno e quando il gran coniglio verrà a prendermi una volta per tutte penso proprio che non me la ghignerò per niente. No….non starò ridendo e anzi penso che mi cagherò un bel po’ sotto. Improvvisamente mi sa che mi torneranno alla mente i miliardi di nastri ascoltati e tutto percorrerà a velocità supersonica la spina dorsale. Tutto mandato in reverse, milioni di distorsioni e voci che si accavallano e un profumo di fragola che invaderà la stanza. Tutto andrà a sfogare dentro un unica gigante “Tomorrow Never Knows” e io sarò lì a barattare una piccola parte di anima per qualche carota o erba fresca di campo. “Perchè tutto deve per forza sfumare incendiandosi?” Questa sarà l’unica domanda che riuscirò a fare ma sarò piuttosto sereno alla fine.

Torno al presente e all’olio di Vetiver e al fatto che la polvere si accumula sempre a mucchi nella mia stanza. Eccola qua di nuovo quella bella sensazione di pop rock tirato, garage, semplice e diretto che aspettavo. Una band che ha come maggiore fonte di ispirazione i poeti beat degli anni sessanta non può tradire. Una band che parla senza annoiare di problemi sociali americani e di come sia in profondo degrado la società a stelle e strisce epr certi versi sembra quasi un bel regalo. Ecco di nuovo quella voce che raschia il fondo di tutto e arriva fino a corrodere. Un croon emozionante, una melodia studiata per rimanere nell’aria, insieme all’olio di Vetiver bruciato sulla ceramica. Stavolta gonfio leggermente il petto, cazzo: avevo scommesso quasi per caso sui Weather Underground l’anno scorso e loro non hanno tradito le mie aspettative; dopo un brllissimo ep intitolato “When I Was A Soldier” sono andati in giro per i festival con Modest Mouse, Spoon, Two Gallants, The Walkmen e hanno registrato questo ottimo disco con l’aiuto di Raymond Richards (Brian Jonestown Massacre, Mojave 3, Idaho Falls) e l’hanno poi missato a Los Angeles con Dan Long (Tv On The Radio). Il risultato è carta vetrata british (“Poete Maudite”) e fine penna cantautoriale blues americana (“Old Man Jude”). Qualche tinta country in mezzo a un ritmo che non stanca perchè in continuo movimento e il dinamismo e la voglia di chi ha ancora molto da dire in mezzo a un mare di accordi e di sudore.

“ILLUMINATION [EP]” review on INDIE FOR BUNNIES

“WHEN I WAS A SOLDIER [EP]” review on INDIE FOR BUNNIES

WEATHER UNDERGROUND interview on INDIE FOR BUNNIES

Cover Album
Band Site
MySpace
Psalms And Shanties (EP) [ autoprodotto - 2008 ] – BUY HERE
Similar Artist: Kings of Leon, Dirty Pretty Things, The Coral
Rating:
1. Neal Cassady
2. Poete Maudite
3. The Outsider Benches
4. Old Man Jude
5. Something’s Gotta Give

 

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