Mer 20 Feb 2008
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La Minneapolis degli anni ’80 ha fatto regali preziosissimi ai fan del rock: Husker Du, Replacements, Soul Asylum. Ha fatto un regalo preziosissimo anche a chi dal rock se ne stava un po’ fuori. Prince è probabilmente, e non siamo particolarmente originali nel dirlo, uno degli artisti che meglio hanno saputo concepire le vie di fuga da una musica che chiedeva una palingenesi, senza rinnegarla manco per un minuto ed aggiornando le tecniche produttive e soprattutto promozionali. Detto dell’importanza, parliamo del tributo. Esce per Rapster, ha una copertina a metà tra postpunk2.0, psichedelia e black music. Dentro c’è un roster di artisti pescati in ogni branca dell’elettronica moderna, impegnati a tributare Prince piegandone i pezzi alle proprie soluzioni estetiche, con il risultato finale (non tanto diverso da qualsiasi altra cover di Prince si siano sentite) di uscire piuttosto malridotti dal confronto. La classe c’è, ovviamente: D’Angelo non è una mezzasega, insomma, e in generale il livello degli autori è assolutamente alto. È che la musica di Prince, bontà sua, funziona più nei dischi di Prince, o al limite come termine di paragone e/o antenato ideologico, e spacca per la sobrietà dell’insieme. Sovrastrutture aggiunte, e stravolgimenti di sorta, non premiano moltissimo il risultato. Per un gioco di dirette conseguenze e/o paradossi, allora, funziona molto di più un gruppo spersonalizzato e camaleontico come Soulwax, col suo solito gioco al ribasso tecnicamente ineccepibile che gli consente di portare a casa un quasi-pareggio con una “Starfish & Coffee” dal sapore mitteleuropeo. D’altra parte perdere è un po’ il senso chiave, in un tributo… |
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Febbraio 20th, 2008 at 14:43
Mah insomma…secondo me non e’ mica malaccio il tributo..ci sono alcune cose interessanti tipo Osunlade e Kode9, non che pure gli Hefner..l’ho ascoltato con piacere ad esser onesti..
Febbraio 20th, 2008 at 17:26
ma chi Osunlade “l’uomo” ???
Cmq sto Kode9 a mio avviso è molto sopravvalutato, sicuramente non uno dei migliori dubstepper…
nella sezione cinema intanto nuove rece di Emanuele….
Febbraio 20th, 2008 at 17:39
Emanuelone is back!
Febbraio 20th, 2008 at 17:55
Osunlade spacca.
Febbraio 20th, 2008 at 19:01
prince non vende uova quindi e’ zero.
Febbraio 20th, 2008 at 19:24
Saluti a Gino e Mario Osunlade, comunque.
Febbraio 21st, 2008 at 14:30
cazzo, ho preso proprio ieri Sign “O” The Times originale a soli dieci eurini… vabbè, bella recensione… Axel, ne sei proprio sicuro? Kode9 è il nonplusultra in fatto di dubstep (e sono troppo curioso di sentirlo alle prese con Prince).
Febbraio 22nd, 2008 at 00:11
A giudicare dai commenti, una recensione decisamente ‘controversa’.
p.s. ghem, kode9 suonera’ a marzo all’auditoriumm di roma..mentre un altro grande dubstepper, Pinch, sara’ a Dissonanze, 9 e 10 maggio…vatti a vedere il cartellone www.dissonanze.it …c’è gente tipo i model 500, madlib, j.rocc, booka shade, cobblestone jazz, Murcof, Carl Craig…appuntamento italiano dell’anno, senza dubbio.
Febbraio 22nd, 2008 at 13:17
ok. basta, deciso. 9 e 10 maggio impegnati. chi viene? ci si sfascia di brutto. purtroppo Kode9 mi sa che salta. vabbè, mi ascolterò Pich…
Febbraio 23rd, 2008 at 16:48
Io e Axel presentissimi in prima fila…degli altri non so…anche se è un bel po’ che non la sento penso sicuro pure jaguattina della ‘crew romana’..kode9 te lo raccontiamo noi…:-)
Febbraio 25th, 2008 at 14:02
tu quindi mi dici e mi confermi ‘crew romana’ ???
Febbraio 25th, 2008 at 17:16
Io te dico pure ‘’ dimme qual’è il nome de sta creew che te spacca / tutti insieme / robba coatta!
Marzo 21st, 2008 at 10:53
non sono affatto daccordo con la rece bellissimo questo tributo su tutti D’Angelo e Hefner… mai mi era successo di amare più la cover dell’originale…