GREAT NORTHERN
Trading Twilight For Daylight

 
 
23 Febbraio 2008
 

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Great Northern, il grande nord.
Nome evocativo di latitudini artiche ed immense distese desolate.
Malinconia.
Solo neve.
Neve a perdita d’occhio, bianco senza fine e qualche scheletro di albero.
Ci provano, i Great Northern. Provano a dipingere questi dieci decadenti quadretti sintetico-crepuscolari.
Ma inevitabile viene il dubbio: che la neve sia solo schiuma da barba, e gli scheletri d’albero solo sagome di plastica? E se la malinconia fosse indotta ad hoc da qualcuno che smanetta dietro un banco di missaggio?
Va bene, vanno riconosciute le attenuanti del caso: trattasi di disco d’esordio, apprezziamo l’impegno e precisiamo che a scavare tra le tracce di questo “Trading Twilight For Daylight”, una manciata di spunti interessanti si trovano pure. Si danno da fare per suonare credibili, i quattro di Los Angeles, e allora mi sento in colpa a parlarne male: sono combattuto, ma all’ennesimo ascolto corredato di troppi skip realizzo che non potrò sottrarmi all’ingrato compito.

Solon Bixer, ex-30 Seconds To Mars, voce e chitarra, si fa affiancare dalle tastiere di Rachel Stolte, dal basso di Ashley Dzerigian e dai tamburi di Davey Latter. E a dirigere le danze, premere tasti e girare potenziometri c’è Matthias Schneeberger, già con Afghan Whigs e Queens Of The Stone Age. Ma l’impegno e i nomi non bastano, serve quel qualcosa in più, quel qualcosa di essenziale che ti tocca dentro e smuove certe corde. Cosa che i Great Northern non riescono a fare. Ci provano con le melodie che vanno a braccetto coi Nada Surf, con le chitarre (e voci maschile+femminile) che scimmiottano i Silversun Pickups (“Home” è un pezzo da denuncia, che dico, da ludibrio in pubblica piazza), con i pezzi minimalisti e leggeri alla Imogen Heap / Bjork (“Low Is A Height”), con mille tentativi vani e con un paio di buone intuizioni (“Into The Sun”, “The Middle”): ma si tratta di idee seminate in una distesa di neve di plastica, che faticano a farsi strada verso la pallida luce del sole nordico. I passaggi validi sono schiacciati da un’artificiosità urticante mentre i brani soffocano oppressi da una produzione patinata oltre ogni limite imposto dalla decenza.

Saranno anche gusti, ma insomma, se i Great Northern si concentrassero di più per trovare una personalità propria, ciò sarebbe solo un bene. Non ci resta che attendere, perché alla fine le fondamenta ci sono: ora bisognerà tirare su il resto.

Cover Album
Band Site
MySpace
Trading Twilight For Daylight [ Eenie Meenie– 2007 ] – BUY HERE
Similar Artist: Silversun Pickups, Imogen Heap, Nada Surf
Rating:
1. Our Bleeding Hearts
2. Just A Dream
3. Home
4. Telling Lies
5. Low Is A Height

6. City Of Sleep
7. A Sun A Sound
8. Into The Sun
9. The Middle
10. Babies
Tracklist
 
 

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