THE MARS VOLTA
The Bedlam In Goliath

 
 
25 febbraio 2008
 

[ratings]

Votati anima e corpo ad un progressive psicotico e a forza visionario, i Mars Volta, con i precedenti “Frances The Mute” e “Amputechture”, sprofondavano in un limbo musicale figlio di un’imbarazzante vena creativa più o meno prossima allo/agli zero assoluto.

Oggi, con le solite capigliature improponibili, ma senza l’effetto sorpresa che 5 anni fa fece di “De-Loused In The Comatorium” un ottimo disco d’esordio, la premiata ditta Blixer-Rodriguez, abbassa dignitosamente il tiro e si preoccupa diligentemente di non sbagliar mira, rimanendo all’interno di certi schemi musicali mai convenzionali, è bene dirlo, ma di sicuro lontani dai sado-masochistici pasticci schizofrenici dei precedenti lavori.

“Bedlam in The Goliath”, sorvolando sulle consuete storielle pseudo-esoteriche che porta in dote, è un onesto e a tratti ben riuscito tentativo di rimettere le cose in ordine.
Sebbene risulti difficile, anche dopo qualche ascolto dei più attenti, riuscire a memorizzare strutture e sonorità, “Aberinkula”, traccia che apre il lavoro in nome di una più facile fruizione della proposta musicale, sembra essere la maniera adatta per avvicinare ai Mars Volta anche chi di King Crimson, Jethro Tull e progressive in se non vuole proprio sentirne parlare.
Certe soluzioni vocali poi, che una volta scostata la lacrimuccia di rito, riportano alla mente gli At The Drive-In che furono, unite a pregevoli arrangiamenti (vedi “Soothsayer”, sicuramente da annoverare tra gli episodi più riusciti dell’intera discografia della band) potrebbero perfino far pendere la bilancia del gradimento generale dalla parte dei Mars Volta, per una volta sorridenti, e capaci addirittura di deliziare con le ballabili e convincenti ritmiche latine di “Ylenia”.

Poi però, visto che nulla fu mai più vero del fatto che il lupo perde il pelo ma non il vizio, certi falsetti di Blixer che sembrano usciti dritti dritti da qualche videogioco degli anni ’80 e le consuete divagazioni che, escludendo le ottime “Goliath” e “Cavallettas”, fanno salire il minutaggio di gran parte dei pezzi oltre il limite sopportabile, riportano il tutto a quella normalità, qui sinonimo di piattezza e prevedibilità, che non vorremmo comparisse mai in un disco.
E allora, “Bedlam In Goliath” finisce per suonare incompiuto, con buone e convincenti idee sommerse e soffocate da troppi cervellotici virtuosismi e tecnicismi di cui francamente non se ne sente il bisogno.

“THE MARS VOLTA – AMPUTECHTURE” review on INDIE FOR BUNNIES

Cover Album
Band Site
MySpace
The Bedlam In Goliath [ Umvd – 2008 ] – BUY HERE
Similar Artist: King Crimson, Jethro Tull, At The Drive-In
Rating:
1. Aberinkula
2. Metatron
3. Ilyena
4. Wax Simulacra
5. Goliath
6. Tourniquet Man

7. Cavalettas
8. Agadez
9. Askepios
10. Ouroborous
11. Soothsayer
12. Conjugal Burns
Tracklist
 
  • donQuixote

    Ma come’è che ‘sti esperti musicali di oggi se gli fai sentire un pezzo più lungo di tre minuti gli va in pappa il cervelletto? Mamma mia che delicatini!..
    Queste “recensioni” su TMV sembrano copiate le une dalle altre, tutte infarcite di termini come “cervellotici”, “piattezza”, “virtuosismi eccessivi”, “ascolto estenuante”.. Perché? Perché vanno oltre il consueto strofa-ritornello strofa? Stiamo bene allora! Ma dico, l’avete visti dal vivo? Ragazzi, questi qui sono ASSURDI, hanno una tecnica e un sincronismo spaziali, altro che cavoli! Finalmente una band che suona musica coi controcoglioni e ripesca quanto di buono fatto in passato, non pseudo sperimentazioni che di nuovo non hanno niente. Quelle le lasciamo ai gruppettini indie che fanno sentire tanto “cool” le miriadi di sedicenti critici da weblog che appestano la rete. Quelli sì che sono piatti, estenuanti, e ripetitivi.

 

Wesley Fuller – Inner City ...

L’Australia mi è sempre piaciuta, calde spiagge, fauna locale unica nel suo genere e musicisti altrettanto peculiari come Wesley ...

Casper Skulls – Mercy Works

Signori e signore…BOOM! Eccolo qui il disco che a fine anno ti scombussola i piani. Sei già li pronto con la tua lista, con la tua ...

Giorgieness – Siamo Tutti ...

La distanza è breve, brevissima:  citando il vecchio lavoro di Giorgieness è una giusta distanza. Siamo Tutti Stanchi è il secondo ...

Stereophonics – Scream Above ...

“Scream Above the Sound” è il nuovo album degli Stereophonics.I quattro gallesi ormai veterani del BritRock ritornano sulla scena a 2 ...

Tennis – We Can

Il 2017 è stato un anno da ricordare per Alaina Moore e Patrick Riley, coppia nella vita oltre che in musica. A marzo è uscito “Yours ...