Discography: RISE AND FALL OF ACADEMIC DRIFTING (Homesleep - 2001), THE ACADEMIC RISE OF FALLING DRIFTERS [Special Album] (2nd Rec - 2002), PUNK…NOT DIET (2nd Rec - 2003),HITS FOR BROKEN HEARTS AND ASSES [Special Album] (2nd Rec - 2005), NORTH ATLANTIC TREATY OF LOVE [Special Album] (2nd Rec - 2006), DIVIDING OPINIONS (Homesleep - 2007)

E’ passato un po’ da quando sul piatto adagiavo “Rise and Fall of Academic Drifting” e sognavo l’evoluzione della musica italiana, ancora meno da quando canticchiavo seguendo Alessandro Raina in “Punk Not Diet”. Il terzo album in studio, “Dividing Opinions”, usciva, invece, un anno fa e ha convinto in molti del fatto che i Giardini di Mirò rappresentano una roccaforte di sonorità “altre” all’interno del nostro panorama musicale. Al loro disco hanno collaborato artisti della scena internazionale, e a mio avviso di un certo spessore, come Cyne e Glen Johnson dei Piano Magic e Apparat, giusto per fare dei nomi. L’ultimissima uscita (New year’s eve), un Ep con remix e un inedito è datata 31 Dicembre 2007 e si può scaricare, anche gratuitamente, sul loro sito.
In questi mesi stanno girando alcune “sale” italiane con un film del 1916 di Giovanni Pastrone (Il Fuoco), che hanno sonorizzato in chiave moderna e rumorsonica. Proprio di questo e ovviamente delle loro intenzioni a lungo e breve termine si parla nell’intervista a Jukka Reverberi, chitarra e voce del gruppo.

Com’è nata la possibilità di sonorizzare “Il Fuoco”? Le vostre musiche erano già state usate per un film (”Sangue” di De Rienzo), ma scrivere ex-novo per un muto cosa vi ha suscitato? Pensi che vi porterà altrove oppure resterà un’esperienza fine a se stessa?

Siamo stati contattati dal Museo del Cinema di Torino nella persona di Stefano Boni, che e’ colui che si occupa di realizzare questi episodi di sonorizzazione, quindi dovremmo chiedere a lui perché ci ha contatto e fare lo stesso con chi ha deciso di chiamarci per lavorare su “Sangue”. Il cinema offe una buona possibilità di lavorare, con budget decorosi, ed anche di testare aspetti del suono che normalmente rimangono marginali nella composizione di un album. Il lavoro fatto per “Il Fuoco” è stato breve ma molto intenso e ci ha permesso di tirar fuori tutta una serie di qualità ed abilità che avevamo messo da parte negli ultimi tempi. Ci siamo allontanati abbondantemente dalla forma canzone, per ricostruire un lessico musicale adatto alla pellicola. non si e’ trattato di un lavoro per immagini, ma per sensazioni. Parti del film ci hanno ispirato nel loro complesso un tipo di atmosfera che abbiamo provato a trascrivere musicalmente, ma non del tipo “adesso si baciano…devi dare un colpo sul timpano”.
Questo lavoro che ci ha portato a scrivere 50 minuti di musica nuova non può rimanere un’esperienza isolata, già ora è cmq parte del nostro patrimonio di gruppo e credo che ci sia la ferma volontà da parte nostra di promuovere la cosa e di cercare di lavorare nuovamente con le immagini.

L’universo “Giardini di Mirò” è costellato di intuizioni ed idee, non solo musicali, puoi parlarci di “Milano For Zombies” e del progetto “Punk..Not Diet”, che forse in molti non conoscono?
Grazie per le “intuizioni ed idee”, ma io sono un finto modesto e ti dico che di grosse intuizioni noi nonè’ che ne abbiamo avute molte nel corso degli anni.
Detto questo pensiamo che ad oggi sia necessario lavorare su più livelli nella promozione di un gruppo. Lo scenario è cambiato radicalmente rispetto a quando si è iniziato a suonare, dove bastava solamente registrare un disco e trovare un modo per distribuirlo. Oggi le cose sono molto più complicate e quindi bisogna tirar fuori qualche idea per promuoversi. “Milano for Zombies” può sembrare assolutamente lontano del mondo dei giardini come lavoro: non e’ un disco e non si parla di noi in quelle pagine, ma nel promuovere e parlare di quel volume si arriva molto spesso a noi e si arriva anche a gente che non ci prende mai troppo in considerazione. Forse oggi un’operazione del genere è importante tanto quanto un quarto di pubblicità su un giornale specializzato, come mezzo pubblicitario trasversale.
“Punk Not Diet!” è il contenitore di tutte queste attività e lo si chiama così perché siamo solo io e Corrado (altra voce e chitarra del gruppo ndr) a gestire le cose che vengono fatte e promosse. Il nostro desiderio è quello di far parlare del nostro gruppo anche attraverso il lavoro degli altri e soprattutto quando queste cose sembrano non avere rapporto diretto con noi.
Inoltre noi siamo arrivati alla musica da appassionati e promuovere quello che le sta attorno è un grande divertimento e piacere.

Oltre agli Offlaga Disco Pax a cui siete legati per ovvi motivi, riesci ad individuare in Italia altri gruppi o addirittura scene a cui vi sentite vicini?
Dieci anni fa assolutamente sì. Tutto il giro di gruppi che si muovevano attorno a Gamma Pop e la prima Wallace…Gente che aveva genuina voglia di fare ed uscire allo scoperto, oggi forse siamo un po’ tutti “ognuno perso per i cazzi suoi”…dovrebbe cantare cosi Vasco Rossi…più o meno.
C’è un grande senso di competizione in giro, dove ovviamente nessuno vince e ci si guarda troppo allo specchio.
Ne parlavo giusto prima con un amico di un’altra band: il nostro circuito musicale da’ un’immagine di sè davvero immatura e triste. C’è’ un continuo criticismo a priori, un po’ troppo frivolo. Nessuno che in realtà prova a costruire modi di promozione della creatività altra, nel senso che non è indispensabile che a me un gruppo piaccia per doverlo aiutare e condividere delle esperienze.
La materia musicale è sì importante, ma non è l’elemento essenziale perché si lavori assieme sul contesto “scena musicale”, ma anche queste parole, dette così, possono sembrare pugnette.
Rimangono tanti amici in giro per l’Italia ed ognuno di noi, nei giaridni, ha amici differenti dagli altri. E’ bello lo stesso, io mi sento personalmente legato a Johnathan Settlefish/A Classic Education/Glow Kids perché è un’entusiasta della musica oltre che un caro amico e persona deliziosa. Mi piace il lavoro di quel pazzo di Giacomo Spazio, apprezzo, come tutti nel gruppo, Bob Corn perché è stato un vero amico dei Giardini e non ci ha mai chiesto nulla; sono in sintonia con Alessio Disco Drive/Banjo Or Freakout perché abbiamo gusti simili in materia musicale ed anche l’amico Popolus, che però non sento da un pochetto, è una cara persona. I Julie’s Haircut sono tutti qualcosa che va oltre la musica. ovviamente con gli Offlaga ci lega una vecchia amicizia e una visione artistica simile, anche se ci si esprime in modo diverso. My Awesome Mixtape sono giovani e non si monteranno la testa più di quanto la gente vorrebbe che facessero per poi criticarli. Gli altri sono il gruppo! Andrea Pomini è un giornalista competente con una storia fanzinara e musicale di prima qualità… potrei andar avanti ancora, ma è meglio dimenticare qualcuno…così puo’ mandarmi un mail di protesta…un buon modo per rimanere in contatto.

E’ possibile sintetizzare in una risposta i progetti paralleli dei componenti dei GdM ed in particolare di Romantischepunks?
Non è ancora cosa complicata. Corrado ha realizzato un disco solista dove mescola un suono elettronico/elettrico e hip hop. Ha fatto davvero un buon lavoro che lo ha portato a suonare anche in Giappone. Credo stia lavorando ad un nuovo episodio e nel frattempo fa qualche data in solitaria dove l’aspetto hip hop è lasciato nel disco in virtù di una maggiore ricerca pop cantautoriale in salsa elettronico/elettrica. Luca (di Mira, tastiere e computering ndr) ha un progetto chiamato Pillow dedicato ai suoni autunnali classico elettronici, è al lavoro e dopo l’estate dovrebbe arrivare il secondo album. Mirko (Venturelli, basso ndr) è alle prese con un nuovo gruppo che si chiama Sundance Capoeira e potrebbe essere dalle parti dei brani dei giardini con cantato femminile. Burro (Francesco Donadello, batteria ndr) è un produttore/tecnico del suono abbastanza impegnato, spesso gira l’Europa con Dustin dei Devics. Manuele (Reverberi, violino e trombe ndr) è attivo in diversi gruppi folk oltre che un paio di lavori tra improvvisazione e noise, ha un disco pronto con Lorenzo, il nostro primo batterista.
Sollo è il nostro fonico di fiducia e grazie anche alla giovane età suona con My Awesome Mixtape, Gazebo Penguins e Irma Vep, credo anche con altri gruppi, ma non ho così tanta memoria.
Infine ci sono io, che sono come il prezzemolo in molti dischi indipendenti italiani e faccio sempre la solita roba…suoni lunghi. Ho anche un progetto solista, purtroppo minoritario, che si chiama Die Stadt Der Romantische Punks, tratto suoni drone noise come va di moda nell’underground odierno. Vorrei essere il Fuck Buttons dell’underground italiano per la seconda metà del 2008, ma credo che mi accontenterò di girare con Max Collini degli Offlaga in queste letture dronanti emiliane, tutte cose dal sapore vagamente pretenzioso…come piace a me.

Tempo fa si parlava di un DVD live dei GdM, dopo quello del film di Pastrone riprenderete in considerazione l’idea di una video uscita?
Credo di sì, anche se è un progetto a lungo termine che richiede uno sforzo economico e di idee molto importante e noi siamo abbastanza presi nell’operazione di salvare il gruppo dalla crisi del mercato musicale. No a parte gli scherzi è cosa impegnativa realizzare un dvd tempi, idee ed economia debbono essere considerate nel lungo termine. Vedremo.

Nonostante tutto ciò in cui sei/siete coinvolti state pensando già ad un nuovo album, avete composto delle nuove canzoni durante l’ultimo tour?
Stiamo pensando al futuro del gruppo in questo tipo di presente, quindi potremmo sviluppare le nostre uscite in modo differente, un album arriverà certamente, ma nel frattempo potremmo lavorare in modo diverso e presentarci a voi con altre dinamiche. Dai vediamo se riusciamo a dimostrarci all’altezza di un gruppo intelligente oppure no. Una bella sfida vero?

Mp3:
The Comforting of a Transparent Life (from the album “Punk…Not Diet”)
Othello (from the album “North Atlantic Treaty of Love”)
When You Were A Postcard (from the album “Punk…Not Diet”)
Dancemania (from the album “Hits For Broken Hearts And Asses”)
Broken By (from the album “Dividing Opinions”)

Links:
Giardini di Miro’ Official Site
Giardini di Miro’ MySpace
Homesleep Official Site
2nd Rec Official Site