Lun 10 Mar 2008
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Era primavera o estate? Be’ non ricordo con precisione; però faceva caldo, caldissimo. L’asfalto era una lastra bollente, da lontano tutto si distorceva come nel pieno di un trip acido, la mia faccia era un calco di cera che andava squagliandosi. La dura salita verso casa, poi finalmente in camera, un catino bollente, la ‘Bombonera’ in Boca-River. Le ultime energie sprecate per far partire lo stereo con dentro il disco appena comprato di un gruppo dal nome strano e rincuorante: l’ultima speranza prima dello scioglimento epidermico. Fu una gettata d’acqua ghiacciata, una sorsata di té freddo con cubetti provenienti dal pack artico, una vera e propria folgorazione. Cinque anni dopo i sogni abbrustoliti triturati nella centrifuga elettrica sono sempre gli stessi, esangui, con la bocca digrignante alla luna il loro sgomento. Imparare a fare il ‘pop’ e con magistrale levità rallentarlo di un secondo rubandogli il sorriso, affogando le speranze in una rassegnazione profumata di menta: sembra essere questo il tocco magico che incanta dei sei belgi sonici. La vita procede a sprazzi, la verità si disvela in un attimo fuggitivo, la belleza inonda il cuore in una frazione di secondo per poi spandersi come calore soffuso. Alla stessa maniera in ogni canzone di “Plan Your Escape” c’è un lampo geniale di melodia, una voce gentile filtrata come su un vecchio nastro, sgranata asperità risolta nella dolcezza di una penombra rivelatrice di sole timido. Vagare per i campi seminati dai Girls in Hawaii è un perdersi in mari di orchidee selvatiche e tornite, inerpicarsi tra le macerie fumanti di quel che resta del sole dei Beach Boys (”Sun Of The Sons”), perdere la vista dell’orizzonte nel diradarsi di sfumata sofferenza (”Fields Of Gold”), essere distratti da tristezza indolente e rassegnare le dimissioni dalla voglia di fare alcunchè felici di stendersi per terra e porgere il profilo migliore a morbide folate di vento. La meraviglia che mi frega anche al trentesimo ascolto di fila è la ricchezza del suono, stratificato e fitto come polvere sospesa nell’aria dorata, pieno come due occhi neri d’una lucentezza che pare aumentare sempre. Le ‘Ragazze’ hanno creato un disco alla vecchia maniera, con maniacale cura artigianale, applicandosi con l’attenzione del falegname che realizza un mobile, cesellando pezzo per pezzo, levigando ed esaltando i minimi particolari, avvitando tutto con precisione e con una passione oltre ogni misura. Secondo disco, secondo clamoroso centro. Ed è vero: il futuro è a nord, il futuro è alle Hawaii. |
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(11 votes, average: 4.36 out of 5)




Marzo 10th, 2008 at 13:45
..davvero un disco notevole..
..peccato essermeli persi LIVE a Pescara causa lavoro..perdìo!
Marzo 10th, 2008 at 13:58
tra l’altro qui: http://www.planyourescape.be/2008/03/italie-pescara-020308.html
ci trovi foto e commenti di quel che accadde proprio a Pescara…magari ti consola un po’, Mirko, o magari te fa rosicà di più…
Marzo 10th, 2008 at 14:59
Bel disco, uno dei migliori in questo avaro inizio di anno.
Marzo 10th, 2008 at 16:24
Gran bel disco sì, non era facile dopo un debutto stupendo. Visti dal vivo a Milano la settimana scorsa, pur essendo molto giovani tengono il palco molto bene e sono pure “energici” nella resa live delle ultime canzoni.
Marzo 10th, 2008 at 16:59
c’ero pure io, e concordo in pieno..
Marzo 10th, 2008 at 18:47
io non c ero ma concordo lo stesso.
Marzo 10th, 2008 at 19:42
giov, tu c’eri ma non ti ricordi…
Marzo 10th, 2008 at 20:42
ahahahahahhahahahahhah…si probabile!!!
comunque vi anticipo in anterpima che indieforbunnies mettera’ probabilmente in palio una copia (forse autografata, ancora non so) del nuovo disco di debutto dei Joe Lean And The Jing Jang Jong. Chi cazzo sono i Joe Lean eccetera eccetera direte voi…
Risposta, sono una nuova interessantissima band di Londra. check it out
http://www.myspace.com/joeleanandthejingjangjong
peace.
Marzo 10th, 2008 at 21:15
….e comunque un grazie di cuore a fran_pi che mi ha fatto scoprire i girls in hawaii un estate di qualche anno fa e io come al solito al primo ascolto ho storto il naso per poi invece avere Casper (la canzone, non il fantasma) in mente tutti i santi giorni.
Marzo 10th, 2008 at 23:11
In aprile il nuovo disco di Bugo
Sarà pubblicato il prossimo 4 aprile 2008 dalla Universal “Contatti”, il nuovo album di Bugo. Il settimo album del musicista del Novarese è stato realizzato con la partecipazione del DJ e produttore Stylophonic, alias Stefano Fontana.
Il primo singolo estratto dall’album è intitolato “C’è crisi” e si può ascoltare sulla pagina Myspace di Bugo. Il video correlato è stato girato da Lorenzo Vignolo.
Marzo 10th, 2008 at 23:12
I Finley: ‘Il Festival? Sarà la gente a decretare il vincitore’
I Finley hanno appena concluso la loro prima esperienza al Festival di Sanremo e il bilancio, dicono, è buono: “E’ un’esperienza che va fatta almeno una volta nella vita”, spiegano, “perché suoni in un teatro, lo fai dal vivo in diretta televisiva e sei davanti a un pubblico diverso. Ti metti alla prova, anche se a decretare il vincitore sarà la gente, ora, non la giuria di qualità. Quelli sono pareri personali”.
I Finley sono soddisfatti del loro lavoro, ma ora si concentrano sui prossimi passi.
Il primo è stato questo: pubblicare una nuova versione dell’ultimo album, arricchito di brani inediti e di un dvd. Il disco è stato intitolato semplicemente “Adrenalina 2” ed è già nei negozi.
“Vuole essere il nostro biglietto da visita”, hanno raccontato i cinque ragazzi, “per chi si chiedesse chi sono i Finley dopo averci visti al Festival. Dentro c’è un po’ del nostro passato, futuro e presente; ci sono tutte le canzoni di ‘Adrenalina’ e in più c’è ‘Ricordi’ (la canzone con la quale hanno gareggiato all’Ariston, ndr), anche nella versione inglese. Poi c’è un dvd che contiene i nostri videoclip e i backstage dei live, una cover di ‘Iris’ dei Goo Goo Dolls e un sacco di brani vecchi ricantati in inglese”.
Non ci si mette molto a immaginare perché la band, che in Italia è piaciuta soprattutto ai giovanissimi, abbia deciso di mettersi alla prova con l’inglese: “Si, l’idea di farci sentire anche all’estero c’è ovviamente”, commentano, “ne abbiamo avuto un assaggino partecipando a Rock In Park e altre manifestazioni in Europa, quindi abbiamo deciso di scrivere in entrambe le lingue. Vogliamo comunque che qui in Italia continuino a capirci”.
Trai i loro prossimi progetti citano anche un tour, “che speriamo sia ricchissimo di date e duri tutta l’estate”, hanno aggiunto.
Marzo 11th, 2008 at 04:20
..avevo già letto sul loro blog..
..ma sapete per caso qualcosa sul loro merchandise??
Marzo 11th, 2008 at 16:03
dei finley saprei dove comprare…
dei girls in hawaii proprio no, purtroppo….speriamo in un loro ritorno in qualche festival estivo
Marzo 25th, 2008 at 17:19
[…] Recensione “PLAN YOUR ESCAPE” […]