THE KILLS
Midnight Boom
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Il nuovo disco a firma The Kills si chiama “Midnight Boom” ed è una delusione. Per chi scrive il marchio rimane uno dei pochissimi validi di quelli “con l’articolo” usciti da una decina d’anni a questa parte dall’inghilterra, ma il terzo disco in ordine di tempo non rappresenta quasi un cazzo né in seno alla storia del gruppo né per quanto riguarda il valore assoluto. Ovviamente c’era da aspettarselo, in fin dei conti per una band la cui fama si è ingigantita a tal punto era essenziale ridurre anche la musica ad un format asciutto riconoscibile e zeroproblematico (e “No Wow” forniva già parecchi argomenti a sostegno, dietro una scrittura che era ancora di classe). Chi vuole trovarci pregi ad ogni costo potrà ovviamente calcare l’accento sulla bontà degli arrangiamenti, specie visto e considerato il persistere di un impianto a due che sia possibile riprodurre anche dal vivo. O l’ottimo mestiere nell’arrivare ad una sintesi decisamente più electro che rock, specie considerati i due atti precedenti -e lo scarto che rimane in termini relativi sulla genia di beccamorti vestiti a righe che popolano la scena di riferimento della band. Rimane il fatto che “Midnight Boom” suona più come una specie di spin-off di qualche Stereo Total in crisi di ispirazione ma con scarpette griffate nuove di zecca che come il bellissimo esordio di VV e Hotel a nome “Keep On Your Mean Side”. Il che, dalle mie parti, non è affatto una buona notizia. E del format asciutto riconoscibile e zeroproblematico, a me, non frega una minchia. Continuo ad ascoltarmi le schegge di garage rock fuori contesto con cui sono entrati la prima volta nel mio stereo -e piacere d’avervi conosciuto, grazie. |
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17 marzo 2008 @ 09:15
Dissento, a me è piaciuto.
Ora potrei trasformarmi in un fan 12enne dei Killers, ecco.
17 marzo 2008 @ 20:21
Jeff Buckley il più scaricato grazie ad ‘American idol’
Jeff Buckley è in cima alle classifiche di vendita online (a undici anni dalla sua scomparsa) grazie al programma televisivo “American Idol”.
Il merito è di Jason Castro, un concorrente che ha scelto di interpretare il brano “Hallelujah” di Leonard Cohen durante la sua partecipazione al reality: poche ore dopo la stessa canzone, nella versione di Jeff Buckley, era la più scaricata di iTunes. (Fonte: La Repubblica)
18 marzo 2008 @ 15:43
Non condivido assolutamente…a me il disco è piaciuto molto nonostante sia diverso per i suoni dai precedenti dove la chitarra distorta regnava sovrana…consiglio l’acquisto e non vedo similitudini con band tipo “Black Rebel” e “yeah yeah yeahs”…è un 4 stelle pieno…dal vivo poi “spaccano” un botto!