Dag För Dag - Symmetry Of Standing [EP]

21 Marzo 2008

[ratings]

……….insomma a quanto pare sta cazzo di pioggia non la ferma nessuno. Non la ferma neanche Mazinga AZ coi raggi ultaviolettispaccaculointergalactic ma se devo essere onesto non e’ che poi mi importi molto in definitiva. Esco e penso ad altro. Esco e penso che mi servirebbe un ombrello. Esco e mi incuriosisce un mare di roba. Gente piu’ pallida del pallore stesso. Piu’ pallidi della mozzarella di bufala, ma apparentemente tranquilli come vacche indiane in mezzo al traffico di Bombay. Tutti eccentrici e troppo politically correct. Allora poi rientroa casa e controllo la cassetta delle lettere e stavolta sono proprio contento.

Un ep molto vicino alla perfezione.

Non ci sono altri cazzi. Se siete in due e fate musica psichedelica, con forti contaminazioni shoegazer e una macchina del tempo vi ha catapultato in avanti dagli anni settanta direttamente nel futuro, in Svezia per la precisione, dovete per forza essere uno dei due componenti dei Dag För Dag. Devi per forza essere Jacob Snavely se sei maschio o Sarah Snavely se sei una donna. Questi due svedesi usciti fuori dal nulla hanno piazzato il loro “Symmetry of Standing” ep all’interno di un contenitore incandescente che adesso sta sputando fuori interesse e clamore dalle parti più basse e nascoste dell’underground indie nordeuropeo. Il 27 Marzo sono (o sono stati, dipende da che giorno state leggendo questo pezzo…) l’opening act per i The Kills in Svezia e il 22 Maggio suoneranno al Dot to Dot Festival a Londra.

Il loro disco è disponibile per soli 7 euro dal loro sito e vi sposso assicurare che per una band che apre per i The Kills ma che suona meglio dei The Kills, non ancora sotto contratto con nessuna etichetta e che potrebbe veramente essere una delle migliori sorprese dell’anno sono soldi più che ben spesi. “Came In Like A Knife” è la ninna nanna che ogni band oscura e distorta sogna di scrivere almeno una volta nella propria carriera, mentre “Ring Me, Elise” è quello che uscirebbe da un meeting a suon di colpi di eco riverberi e acidità sonora tra Yeah Yeah Yeahs e The Vandelles. “Two by Two” prende i ritmi lenti e sospesi degli Ursula Points e li sommerge di armonie elettriche e dolci parole che ti cullano fino a che non hai voglia ancora di distorsioni. Rabbia e miele. Perfetto non solo per farti passare il raffreddore.

Cover Album
Band Site
MySpace
Symmetry Of Standing (EP) [ autoprodotto - 2007 ] - BUY HERE
Similar Artist: The Velvet Underground, A Place To Bury Strangers, The Raveonettes
Rating:

1. Racing The Racine
2. Ring Me, Elise
3. Came In Like A Knife
4. Two By Two

Nessun commento »

Ultime recensioni

S/T

GOD HELP THE GIRL
S/T

Forse i segnali non erano così evidenti, così in primo piano. A pensarci bene, però,…

Around The Well

IRON AND WINE
Around The Well

Alla fine del rumore, del caos, degli universi capovolti e dei torcicollo esistenziali c’è quest’uomo.…

The Groove Sessions Vol. 2: 2007-2009

CHINESE MAN
The Groove Sessions Vol. 2: 2007-2009

Ho avuto in mente diversi incipit per questa recensione: il primo che mi è saltato…

Beacons Of Ancestorship

TORTOISE
Beacons Of Ancestorship

Facciamo finta che l’ignobile disco in collaborazione con Bonnie Prince Billy non sia mai esistito…

Hard Islands

NATHAN FAKE
Hard Islands

Nathan Fake è cresciuto.
Non è più un bambino prodigio, ma il prodotto raffinato di…

Battle For The Sun

PLACEBO
Battle For The Sun

Se fossi Brian Molko dei Placebo me ne infischierei dei trend musicali e andrei dritto…

Tales Of A Kleptomaniac

LAURENT GARNIER
Tales Of A Kleptomaniac

Dell’ultimo disco del dj e producer francese Laurent Garnier avrete già letto su giornali ed…

Canopy Glow

ANATHALLO
Canopy Glow

Talvolta il pop non è una strada diritta che porta alle melodia, ogni tanto preferisce…