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Home Is Where The Heart Is

 
 
22 Marzo 2008
 

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Come sarebbe stato bello vivere negli anni ’60, magari in Gran Bretagna, andare a vedere i Beatles, portare le basette lunghe. Personalmente questo sogno non mi ha mai suscitato grande eccitazione, ma non mi stupirei se l’avesse fatto per gli Home, terzetto veronese che ha dato alle stampe all’inizio del 2007 un LP di esordio dove l’elemento chiave è il revival. Liverpool anni ’60 appunto, “Please Please Me” mediato dal gusto Southern Rock dei Lynyrd Skynyrd di “Sweet Home Alabama”. Rock&roll fuori dal tempo ma filologicamente perfetto: i coretti zuccherosi, le distorsioni educate, le mossettine sul palco e, appunto, le basette.

Quello che salva gli Home e rende “Home Is Where the Heart Is” un disco tutto sommato godibile, è il fatto che in questo suono e in questa estetica loro ci credono per davvero. Non stiamo parlando di parodiche imitazioni o di una raffazzonata cover band, ma di un trio lucidissimo e tecnicamente impeccabile, capace di dare un barlume di identità personale a un genere già entrato nelle enciclopedie; a ben guardare sono molto meno poser loro di tanti gruppetti indie che inseguono (male) l’inconsistente fenomeno dell’anno precedente. Se l’esiguità delle soluzioni melodiche e degli arrangiamenti li fa avvicinare più volte allo stucchevole, 8 brani per 40 minuti di musica sono la durata giusta per mantenere l’attenzione dell’ascoltatore. Gli episodi migliori sono quelli in cui decidono di allentare la morsa dei riff pentatonici e si rilassano in ritmi più rallentati e accordi minori in odore di Verve (“People Like You”) oppure aggiungono tastiere e chitarre di gusto più recente (“Chances” potrebbe essere una b-side dei primi Supergrass).

I testi si esauriscono il più delle volte in un romanticismo ruvido (“Sunday Morning”) o in uno scontato manuale da motivatore (Follow your heart when it’s gettin hard, cantano in “Chances”), ma suonano perfettamente al loro posto quando in “Dom Perignon 1982” trovano la leggerezza in poche frasi, senza pretese di intellettualismo. Difficile in definitiva parlare male degli Home: per chi come loro è affezionato a certe atmosfere, può essere addirittura un ottimo disco; per altri, come chi scrive, rimarrà un onesto e sentito tributo a un tempo definitivamente passato. Ma in fondo, è giusto che il cuore di ognuno stia dove si sente più a casa.

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Home Is Where the Heart Is [ Manzanilla – 2007 ] – BUY HERE
Similar Artist: The Beatles, The Kinks, Supergrass
Rating:

1. Perfect Born Actress
2. Request
3. Sunday Morning
4. No One

5. I Know That You Know
6. Chances
7. People Like You
8. Dom Perignon 1982
Tracklist
 
 

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