Ghost Of The Russian Empire – With Fiercest Demolition [EP]
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Avete presente quando una persona vi dice che la band di cui vi sta parlando potrebbe diventare il vostro gruppo preferito? Beh, oggi quella persona sono io. Credetemi. Il 13 maggio esce “The Mammoth”, secondo album dei Ghost Of The Russian Empire, quindi per “preparare bene il terreno” che dovrà sostenere il peso di quel bestione all’evento (dato che ancora non posso accennare al contenuto del disco, anche se vorrei moltissimo) ho pensato di scrivere un paio di righe sul loro primo ep di debutto, datato 2006. “With Fiercest Demolition” rappresenta un concentrato di eccellente musica indie, trascinante, psichedelica, una specie di super movimento globale, dove, in un mare di sensazioni post rock, navigherete elettrificati e selvaggi. Il disco suona come un perfetto incrocio tra Kashmir e Sigur Ros, con in aggiunta una buona dose di cinismo alternative. I Ghost Of The Russian Empire sono sicuramente una band affascinante, sin dal nome o dall’artwork dei loro lavori. Come non rimanere affascinati da una band che pur di convincere a lavorare al proprio progetto musicale l’attuale produttore, Erik Wofford (The Black Angels, Voxtrot), gli spara la cazzata di poter riuscirgli ad organizzare un faccia a faccia con David Bowie? Questa è una vera ondata di suono (che al confronto la spavalderia dei Kasabian diventa un piccolo agnello impaurito). Per il momento questo é il lupo da cui scappare di notte. Questo sound si potrebbe quasi toccare tanto sembra compatto, per poi diventare polvere il secondo successivo. Invadente come la nebbia. Descritti come il suono di centinaia di anime di siberiani che urlano nella tundra (The Onion:AV Club) “With Fiercest Demolition” rappresenta il classico disco rock da ascoltare in cuffia mentre si cammina per strada e potrebbe finalmente farvi vedere tutto come realmente è: senza alcun senso. Mi piace pensare che il suono della generazione Myspace sia questo. Non si potrebbe chiedere di più. Veramente. Adesso prepariamoci all’arrivo del Mammuth. |
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29 marzo 2008 @ 11:04
wow, a sentire il mai speis mi ricordano molto il primo disco dei Trail of dead, ma con un senso di rassegnazione massiccio…almeno l’impatto su di me è stato quello….il che è fantastico!
giov, 13 maggio..me lo segno allora sull’agenda, sul serio..e occhio che a breve me ne esco anch’io con un ‘5 stelle’…
29 marzo 2008 @ 11:24
ah si….? grande! allora aspetto e vedro’ di che si tratta…..io era un bel po’ che non mettevo un cinque stelle piene.
29 marzo 2008 @ 15:29
Questi me li segno pure io…in fondo ti devo sempre i Page France
30 marzo 2008 @ 16:48
….bo il commento di prima non me l ha messo…comunque dicevo che si sachiel questi ti piaceranno sicuramente conoscendo i tuoi gusti emo distruttivi
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Joses: il disco e’ arrivato qui in inghilterra. Grazie mille!
31 marzo 2008 @ 00:19
ottimo giov…le poste italiane sono l’unica certezza che mi rimane…ho detto tutto
1 aprile 2008 @ 16:22
assai interessanti…;)
30 luglio 2008 @ 18:34
[...] Recensione “WITH FIERCEST DEMOLITION [EP]” [...]
1 agosto 2008 @ 10:18
[...] Recensione “WITH FIERCEST DEMOLITION [EP]” [...]