IndieBar #2, Puntata N° 7

12 Aprile 2008

Quanti sbadigli in questo pigro 2008.
Già la primavera comincia a fare capolino, con qualche ripensamento, e siamo ancora alla ricerca di un grande disco da proporvi con la convinzione che sarà qualcosa di indimenticabile.
Allora ci tuffiamo su Myspace alla ricerca di qualcosa di diverso da proporvi e fortunatamente, troviamo cose interessanti e mai banali.

Dopo le News stile “Yellow Pages” dedicate all’elenco delle band presenti ai festival, in particolare il SXSW ed il “T in The Park” ed una rapida occhiata agli Shockwave NME Awards, cediamo come di consuetudine la palla da un ispirato Axelmoloko di Indie For Bunnies che ci presenta The Mohawk Lodge e gli School Of Languages.
Tommy di Lazy Sundays prosegue nel suo viaggio esplorativo della musica underground italiana e ci presenta i Tiger Tiger di Bologna.

Nel nostro viaggio su Myspace ritroviamo i Violent Jokes di Hong Kong, già apparsi sulla prima puntata News And Loose, con un nuovo brano. Scopriamo anche che Costanza Francavilla, l’ultima musa di Tricky, sta preparando l’uscita del suo primo album da solista.
Inoltre ritroviamo Bob Mould con un nuovo disco da solista, dal quale vi proponiamo un pezzo.
Lo stesso vale per Goldfrapp, che abbiamo recensito per voi.

Tracklist:
1.The Mohawk Lodge, “Hard Times”
2.Tiger Tiger, “Premarin”
3.Violent Jokes, “S.U.N.”
4.School Of Languages, “Disappointment 99”
5.Bob Mould, “Who Needs To Dream”
6.Costanza, “I’ve Been Waiting For You”
7.Goldfrapp, “A&E”

Mp3:
la puntata in podcast (58:03min, 53MB)

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Axelmoloko presenta :

Indie Top Ten, decima posizione

The Mohawk Lodge - Wildfires ( White Whale )

Tra le prime cose che saltano all’orecchio ascoltando i The Mohawk Lodge è molto più di una semplice somiglianza con Chris Martin e i suoi Coldplay.
Sarà la voce di Ryder Havdale così vicina alle corde vocali di Martin, sarà l’intessitura chitarristica così simile a certi giri melodici di singoli come “Yellow” o “Troubles”, ma non è difficile immaginare fragili ballate quali “Hard Times”, “Timber” o “Calm Down” appartenere ad un lotto di unreleased-track appartenenti ai primi Coldplay.
Semplice, malinconico, a suo modo personale nonostante le evidenti influenze sopracitate, “Wildfires” è l’ennesimo piccolo gioiello nascosto della scena indie d’oltreoceano, canadese per l’esattezza.

Indie Top Ten, decima posizione

School Of Languages - Sea From Shore ( Phantom Sound & Vision )

Già cantante degli inglesi Field Music, David Brewis intrapende ora una carriera solista con questo “Sea From Shore” disco senza dubbio etereogeneo, ricco di continui cambi di ritmo. Parentesi chitarristice decisamente energiche, come “Disappointment”, incursioni in ambienti pop più sognanti, dove gli XTC sono tra i rimandi più forti, arrangiamenti mai banali e comunque ricercati, inquadrano quest’album come una delle piacevoli
sorprese di inizio 2008.
Brewis stando ad alcune sui dichiarazione non sembra intenzionato a dare lunga vita a questo suo progetto solista, sostiene di trovare troppo stressante la carriera in solitario ecco servito un ulteriore motivo per recuperare un ottimo lavoro che a meno di clamorosi ripensamenti non avrà degni successori.

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