banner

SEBASTIEN TELLIER
Sexuality

22 aprile 2008

Genere:

[ratings]

La copertina di “Politics”, disco del 2004, proponeva un ritratto di un sorridente Sebastien Tellier.
Ogni volta che guardo questa cover mi viene in mente Richie, il tennista depresso e maniaco suicida interpretato da Luke Wilson nei “Royal Tenembaum”.
In un ipotetico sequel di quella fortunata pellicola immagino allora il nostro Sebastien indossare i panni di quel personaggio, liberamente ispirato alla figura di Bjorn Borg, riproponendolo come “tirato a lucido” da pesanti sedute psicanalitiche ( o inebetito da dosi massicce di sostanze stupefacenti, fate voi….).

Lavorare di fantasia quando ci si trova al cospetto di Sebastien Tellier è quanto di più naturale possa accadere.
Il polistrumentista, tanto apprezzato dal gotha musicale francese, da sempre arricchisce le sue produzioni di innumerevoli caricature, animando, la fervida immaginazione di coloro i quali si avvicinano, anche per questo motivo, alla sua musica. Il solo “Politics” contava al suo interno, politici impegnati in improponibili campagne elettorali, indiani d’America in lotta contro l’estinzione, tenniste del regime comunista rovinate dalla caduta del muro di Berlino.
Anche musicalmente Tellier non ha mai fatto mistero di voler proporre più volti possibili del suo eccentrico talento, il tutto sempre condito da una scarsa volontà a prendersi sul serio.
Gli esordi votati al rumore, storici in terra d’oltralpe i suoi concerti caratterizzati da bassi assordanti, urla e assurde trovate teatrali, gli scimmiottamenti di famosi chansonnier francesi nel “L’Incroyable Vérité”, la più recente veste acustico-cantautorale di “Sessions”, confermano, una voglia, quasi una irrefrenabile smania, di giocare ogni volta con stili musicali diversi.
Il nuovo “Sexuality”, conferma ulteriormente questa analisi, presentando il parigino in rinnovate vesti estetico-musicali.

Le lunghe frequentazioni dei “salotti bene” dell’ elettronica francese (Mr.Oizo, Air, Daft Punk) trovano il naturale sfogo in un disco dal fascino sintetico, in perfetta linea con quanto i cugini transalpini avevano prodotto già sul finire dei ’90 sfoderando micidiale disco-funk e synth-pop.
Accantonata quell’aria intellettuale e un pò snob tanto cara agli Air, evitati accuratamente gli scenari sci-fi di “daft-punkiana” memoria, in questo nuovo capitolo il nostro barbuto gioca al tombeur de femmes, sfoggiando un alter-ego cresciuto nel mito tanto di Gainsbourg quanto di Marvin Gaye, del tutto sprovvisto dell’ eleganza e della classe dei suoi inarrivabili maestri ma comunque in grado di realizzare il suo personale “Non-Stop Erotic Cabaret” ( dal suddetto album recuperate “Seedy Film” e vi accorgerete quanto questo “Sexuality” sia in un certo senso anche figlio dei Soft Cell ).

“Sexuality” è un tributo al sesso realizzato con finissimo elettro-pop, è un plasticoso pastiche sonoro di synth e drum machine, è ancora una volta il riuscito incontro tra sapori vintage e quel tocco di retro-futurismo tanto caro ai nostri musicanti cugini d’oltralpe.
Queste undici tracce sprigionano un’ipnotica carica erotica mai volgare, e devono la loro spiccata componente di sensualità ad insospettabili influenze r’n’b e soul.
Godibili le parentesi in cui Tellier, spesso immerso in un tripudio di urletti orgasmici tipicamente porno-soft anni settanta, canta in francese, inglese e italiano, di maggiore spessore musicale invece quelle strumentali dove il tocco di Guy Manuel de Homen Christo, metà esatta dei Daft Punk e produttore del disco, è inevitabilmente più marcata.

Riduttivo a questo punto sarebbe affermare che un disco del genere torna utile solo in quelle occasioni in cui la preda delle vostre scorribande notturne da latin lover è finalmente adagiata in posizione orizzontale, decisamente più sensato e’ considerare questo “Sexuality” come l’ennesimo, ottimo, disco marchiato a fuoco dall’infallibile “tocco francese”.

Cover Album
Band Site
MySpace
Sexuality [ Record Makers - 2008 ] – BUY HERE
Similar Artist: Les Rythmes Digitales, Marvin Gaye, Phoenix, Soft Cell, Air
Rating:

1. Roche
2. Kilometer
3. Look
4. Divine
5. Pomme
6. Une Heure

7. Sexual Sportswear
8. Elle
9. Fingers Of Steel
10. Manty
11. L’Amour Et La Violence

 

Articoli Correlati:

8 commenti »

Ultime recensioni

Redemption City

JOSEPH ARTHUR
Redemption City

Mettere in fila i propri vuoti e dare un senso alle tante cose che…

Moonfire

BOY & BEAR
Moonfire

Una delle app più quotate di questo 2012 è Instagram. Per chi non la…

Romantic Comedy

BIG TROUBLES
Romantic Comedy

Risulta semplice accostarsi a questo album, il lavoro da sophomore della band del New…

Take Care

DRAKE
Take Care

Il disco d’esordio di Drake, “Thank Me Later” (che è stato anche remixato dai…

Songs Of Innocence

ARE YOU REAL?
Songs Of Innocence

Ascoltando il disco d’esordio degli Are You Real? (italianissima band di vicino Venezia, il…

Glass Swords

RUSTIE
Glass Swords

Attesissimo alla prima prova su lunga distanza, dopo gli innumerevoli e promettenti ep che…

Strange Weekend

PORCELAIN RAFT
Strange Weekend

La tentazione di cominciare questa recensione col solito pippone su come l’Italia, musicalmente parlando,…

Il Mondo Nuovo

TEATRO DEGLI ORRORI
Il Mondo Nuovo

Deve essere andato proprio bene il precedente “A sangue freddo” se il nuovo disco…