R.E.M.
Accelerate

 
 
di
28 Aprile 2008
 

Mi viene in mente quel momento in “Dark Knight Returns” in cui il commissario Gordon parla di Pearl Harbour. Non ho intenzione di spiegarla, ma so perfettamente che cosa Accelerate significa in termini macro di evoluzione/involuzione artistica. Dentro “Accelerate”, in buona sostanza, non trovate quello che era possibile trovare in ogni disco dei R.E.M. (soluzione salomonica: uso l’articolo I invece che GLI, ma almeno uso l’articolo) da “Up” in poi, vale a dire una prospettiva. Non ci sono svolte Beach Boys, pezzi costruiti intorno a una drum machine, inserti rap, archi a profusione, intermezzi acustici né niente del genere.

L’ossatura la conoscete bene: undici brani tra cui la superanticipata “I’m Gonna Dj” (molto meglio di come sembrava nei live) e il supersingolo “Supernatural Superserious”; un totale di poco più di mezz’ora, perlopiù canzoni pop classicissime di circa tre minuti con una bella botta tipo “Monster” e l’andazzo che ti aspetti dovesse avere un disco dei R.E.M. nel 1994.
C’è da dire che il fan tipico di Michael Stipe e soci di solito è ossessionato oltre i limiti della ragione dalla band di Athens (e che i fan dei R.E.M. sono TANTI), così che ogni passaggio d’epoca della band viene perlopiù suffragato da urla di cieco entusiasmo.

Ovviamente anche io sono un fan terminale dei R.E.M. da sempre e -sospetto- per sempre, e bastano due secondi della chitarra di Peter Buck in “Living Well Is The Best Revenge” (la miglior canzone del disco, anyway) per farmi ricordare come mi sentivo la prima volta che ho limonato con la mia attuale fidanzata. Quindi sì, so benissimo che la band è concentrata sul lato positivo del suo lavoro (cioè la grana) e che “Accelerate” è probabilmente il disco meno coraggioso di una carriera che copre un quarto di secolo, ma in un minuto mi sento come se fosse effettivamente il 1994 e nessuno degli attacchi alla musica che sono stati effettivamente perpetrati alle spalle di quel rock alternativo americano di cui i R.E.M. sono i principali alfieri, ehm, non fosse mai stato sferrato. E a voler tendere bene le orecchie “Accelerate” suona come il ritorno di Rocky Balboa sul ring, tre vecchietti in giacca che stileggiano da dio e danno lezioni di classe a quasi chiunque senza volersi -per la prima volta- interrogare su possibili modi d’incastrarsi in mezzo al nuovo che avanza. Cristo, è troppo grande.

Accelerate
[ Warner – 2008 ]
Similar Artist: Husker Du, The Replacements, Yo La Tengo, Sonic Youth
Rating:
1. Living Well Is The Best Revenge
2. Man-Sized Wreath
3. Supernatural Superserious
4. Hollow Man
5. Houston
6. Accelerate
7. Until The Day Is Done
8. Mr. Richards
9. Sing For The Submarine
10. Horse To Water
11. I’m Gonna DJ

R.E.M. su IndieForBunnies:

Tracklist
 
 

bdrmm – Bedroom

Facile salire adesso sul carro dei vincitori. Facile osannare questi ragazzi stanziati in zona Hull/Leeds e definirli “nuovi eroi ...

Gum Country – Somewhere

Tanto nostalgico quanto piacevole. Courtney Garvin (che conosciamo per essere nei The Courtneys) e Connor Mayer ci conducono nel loro mondo ...

Arca – KiCk i

“KiCk i” è un calcio a sorpresa alla bocca dello stomaco che ti costringe a spalancare gli occhi e a guardare. Arca esiste, guardala. ...

Le voci di Gero – Il colore ...

Un disco impegnativo quello di Le voci di Gero, nome in codice di Andrea Aloisi, cantautore milanese con le idee chiare e i piedi ben ...

Altrove – Bolle

Ho seguito da vicino la lavorazione di quella miscela odorosa e raffinata che è “Bolle” sin dall’apertura dei cantieri, ...