MY BLOODY VALENTINE
Loveless

[ Creation - 1991 ]
8
 
Genere: shoegaze
 
di
1 Maggio 2008
 

When I look at you
Oh I don’t know what thinking
once in a while
And you make me laugh

(“When You Sleep”).

È una delle poche frasi comprensibili di questo secondo album dei My Bloody Valentine, una delle poche che mi rimane nella testa, gli altri testi sono talmente sommersi nel mix che a malapena si possono percepire. Distanti. Questo Album è una pietra miliare della musica indie; quando Robert Smith lo sentì, disse che era il primo album che chiaramente ci pisciava sopra a tutti quanti. Costato 250.000,-sterline portò la Creation, l’etichetta di Alan Mc Gee sull’orlo del fallimento; questo perché il perfezionista Kevin Shields cambiò 19 studi di registrazione nell’arco di due anni e altrettanti ingegneri del suono dai quali pretendeva solo che microfonassero gli amplificatori e che schiacciassero il tasto di registrazione; eccezione unica Alan Moulder che però collaborò solo per un breve periodo. I testi sono improvvisati e Bilinda Butcher nello studio cercava di scrivere quello che pensava Shields stesse cantando. Out of focus, come la copertina.

Ne è valsa la pena perché questo è decisamente il primo album che crea un nuovo suono usando le chitarre e campionamenti di chitarre, perlopiù feedback. Shields dirà più avanti che lo ha registrato principalmente in mono, per dare un bel colpo di chitarra al centro de mix. E fu registrato in maniera molto più semplice di quello che si potrebbe pensare, niente effetti chorus o flangers, come faranno poi tutti gli shoegazers, ma semplicemente con la distorsione, gli overdub di chitarre e l’uso intensivo della leva del tremolo che da quell’effetto di sospensione e di leggero fuori tono tipico di tutto il disco.

E la distorsione di questo album è come un fuoco che brucia sotto le ceneri, un album destabilizzante rivoluzionario, onirico ed unico, un album senza tempo che ha fatto sembrare vecchio tutto quello che era venuto prima e quello che arriverà dopo.

Credit Foto: Anna Meldal

Tracklist
1. Only Shallow
2. Loomer
3. Touched
4. To Here Knows When
5. When You Sleep
6. I Only Said
7. Come In Alone
8. Sometimes
9. Blown A Wish
10. What You Want
11. Soon
 
 

bdrmm – Bedroom

Facile salire adesso sul carro dei vincitori. Facile osannare questi ragazzi stanziati in zona Hull/Leeds e definirli “nuovi eroi ...

Gum Country – Somewhere

Tanto nostalgico quanto piacevole. Courtney Garvin (che conosciamo per essere nei The Courtneys) e Connor Mayer ci conducono nel loro mondo ...

Arca – KiCk i

“KiCk i” è un calcio a sorpresa alla bocca dello stomaco che ti costringe a spalancare gli occhi e a guardare. Arca esiste, guardala. ...

Le voci di Gero – Il colore ...

Un disco impegnativo quello di Le voci di Gero, nome in codice di Andrea Aloisi, cantautore milanese con le idee chiare e i piedi ben ...

Altrove – Bolle

Ho seguito da vicino la lavorazione di quella miscela odorosa e raffinata che è “Bolle” sin dall’apertura dei cantieri, ...