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THE WEATHER UNDERGROUND CONTEST
IndieForBunnies mette in palio una copia del nuovo ep dei Weather Underground. Per vincere il disco, autografato dalla band di Los Angeles, basta indicare nei commenti alla recensione il nome di quella che per voi risulta essere la migliore band degli ultimi dieci anni e il suo miglior disco (es. Pearl Jam - Vitalogy)

Il vincitore verrà estratto tra i partecipanti al contest.
Come sempre verrete contattati via e-mail, è importante quindi che il vostro recapito di posta elettronica sia indicato nel vostro commento.
Il contest si chiude giovedì 8 Maggio.

VINCITORE DEL CONTEST : abrax

Il fatto che sono seduto sulla riva del fiume con una scatola di Weetabix in una mano e una piccola agendina su cui scrivere nell’altra fa molto Arturo Bandini del nuovo millennio. I cereali li tiro ai cigni di tanto in tanto, mentre sulle pagine della piccola agenda annoto i progressi dei Weather Underground. Ho le cuffie sulle orecchie e la voce di Harley Cortez, che riprende da dove aveva lasciato l’ultima volta, nel cervello. Il fatto che i cigni appartengano tutti alla regina qui in Inghilterra l’ho sempre trovata una cosa strana. Il fatto che il gruppo di Los Angeles si sia definitivamente staccato dal filone Strokes, Libertines (o Arctic Monkeys e Courteeners, se guardiamo ai giorni nostri) invece è una cosa che in cuor mio in fondo già sapevo poteva accadere.

Troppo potenziale per rimanere sui binari di un garage da 4 accordi e canzoni da un minuto e mezzo. Troppe intuizioni e influenze letterarie per “mandare tutto a noia”. Da “Illumination” (primo vero ep della band), passando per “When I Was a Soldier” fino al recente “Psalms And Shanties”, questo gruppo di ragazzi messicani-americani sembra aver finalmente trovato la giusta strada. Ed è una strada a metà tra l’epico di certe atmosfere da stadio e l’adrenalina che solo uno show innaffiato dalla birra e suonato in un piccolo locale riempito con un centinaio di persone può darti. “Fight Song For The Desalojos” è la prima prima canzone dei Weather Underground cantata interamente in spagnolo, mentre la title track è l’emozione forte a cui ci stanno abituando gli Editors. “All Ye People” rallenta il ritmo e rimanda al folk melodico e varie parti di slide guitar che tanto mi erano piaciute su alcuni pezzi di “Cripple Crow” di Devendra Banhart.

“Trainwreck” è l’unico brano di tutto il disco che rimane legato alle atmosfere tirate, velocissime e prettamente indie-brit-rockettare di alcuni lavori precedenti della band (e comunque Johnny Borrell se lo sogna un pezzo così). Tutto è caricato da un rock prevalentemente legato agli anni ’90, agli U2, all’eco di qualcuno che urla e a un sound pieno, che riempie e stavolta non taglia.
Abbraccia e sussurra, ma non sputa più frenesia.
Adesso posso dirlo: siamo di fronte a una grande band.

Cover Album
Band Site
MySpace
Bird In The Hand (EP) [ autoprodotto - 2008 ] - BUY HERE
Similar Artist: Editors, U2, Pearl Jam
Rating:
1. Fight Song For The Desalojos
2. Trainwreck
3. Sparrows In Boyle Heights
4. Bird In The Hand
5. All Ye People

THE WEATHER UNDERGROUND su IndieForBunnies:

Recensione “PSALMS AND SHANTIES [EP]”
Recensione “ILLUMINATION [EP]”
Recensione “WHEN I WAS A SOLDIER [EP]”
Intervista THE WEATHER UNDERGROUND