HERCULES AND LOVE AFFAIR
S/T
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Il singolone “Blind” ci ha fatto spiccare un salto di qualche metro per lo stupore la prima volta che l’abbiamo sentito, poi ce ne siamo definitivamente innamorati ed appena lo sentiamo sorridiamo ebeti e danziamo aggraziati come non mai. La partenza, dal titolo “Time Will”, è affidata alla voce di Antony mentre un delicato riverberarsi di synth ancheggia su basi morbide, elementari e contagiose… Poi si alzano un poco i ritmi, “Hercules Theme” è il primo scoppiettante inno disco dell’album impreziosito dai mille fantastici fraseggi degli ottoni. “Athene” declina proto-house con un occhio a Franky Knuckles e l’altro all’Arthur Russel più elettronico. I ritmi poi si abbassano necessariamente; se Iris è downtempo rilassante dopo l’esplosione, stupisce “Easy” intrigante e soffusa tra noir, avanguardia e beat psichedelici. “This Is My Love” è il giusto omaggio a Moroder, riuscendo addirittura ad essere profondo quanto il Giorgione nazionale non è mai stato. La chiusura è azzeccatissima con il funk orchestrale e tribale di “True False/Fake Real”. Un disco straconsigliato dunque, valido e ben strutturato: basta non credere che tutto sia ai livelli stratosferici di “Blind”. |
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6 maggio 2008 @ 16:31
A me il disco piace molto, anche nella sua accentuatissima veste mainstream.
Spero di beccarli dal vivo…
9 maggio 2008 @ 18:07
Non avevo letto il riferimento a Silicone Soul..che apprezzo…