THE LONG BLONDES
Couples
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C’erano una volta gli anni ‘80. C’erano acconciature paradossali frutto di tonnellate di lacca, in barba al buco dell’ozono, allo scioglimento dei poli e all’innalzamento del livello delle acque. C’erano lustrini e paillettes luccicanti. Poi c’era anche la new-wave e il synthpop, e c’erano gruppi come i Blondie. Ci provano pure i Long Blondes, a cimentarsi nell’impresa, e con il loro secondo album cercano di riesumare il suono più disco-oriented e glamour degli anni ‘80; purtroppo per loro (e per le mie orecchie messe a dura prova dall’ascolto consecutivo di questo “Couples” per troppe troppe volte, alla disperata ricerca di qualcosa di buono) non ne escono affatto bene. Scrivere questa recensione è una inutile agonia, almeno quanto lo è ascoltare il disco per intero: sparare sulla Croce Rossa non ha mai avuto esiti fruttuosi, quindi dato che fuori c’è un sole da pieno agosto e gli aggettivi negativi di mia conoscenza iniziano a scarseggiare, la pianto qui ed esco. Non prima di aver liberato lo spazio necessario a caricare il nuovo disco dei Boris sul mio lettore mp3: uhmmm, chissà cosa cancellerò…? |
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6 maggio 2008 @ 16:52
Band sopravvalutata, concordo appieno con quanto detto dal signor soffice. pure dal vivo mi annoiarono discretamente l’anno scorso al primaverasound
6 maggio 2008 @ 19:37
band piuttosto trascurabile direi in effetti…eppure qua in inghilterra le lodi per “Couples” si sprecano un po’ ovunque. Io ho ascoltato un brano e tanto mi e’ bastato per non approfondire l’ascolto.
Questo tipo di rock sta morendo piano piano e dietro ci andra’ prestissimo tutto un insieme di sonorita’ che hanno gonfiato fino all’orlo le pagine dei giornali indie (e non solo!!!). Courteeners e Last Shadow Puppets credo che sia il canto del cigno. Le sonorita’ tendono sempre di piu’ veros altre “sperimentazioni! tipo MGMT o Crystal Castle attualmente (che no nsono poi cosi’ originali pero’ sicuramente rappresentano un cambio netto).
6 maggio 2008 @ 20:05
Veramente inutili e privi di qualsiasi originalità.
6 maggio 2008 @ 20:08
gruppo da singolone riempi-pista…con in più Kate che canta….ah Kate…lo sai che non ti ho mai dimenticata dal Primavera dell’anno scorso?? eh, eh, lo sai???!!
MGMT altra schifezza secondo me…ma vabè, il mondo va così…
piuttosto giov, conosci i Duels? roba inglese, rumorosa e rocche, indi(e) per cui chissà li hai sentiti…
e comunque gran pezzo del signor soffice, come sempre
6 maggio 2008 @ 20:35
si joses…sono dello Yorkshire (Leeds) e hanno appena pubblicato “The Barbarians Move In” che a quanto pare e’ un disco interessante da quel poco che ho ascoltato…ma non so dirti molto di piu’.
Gli MGMT non so…hi ascoltato time to pretend e devo dire che e’ un gran bel singolo ( e poi vuoi mettere una band che canta:
“I’m feeling rough, I’m feeling raw, I’m in the prime of my life.
Let’s make some music, make some money, find some models for wives.
I’ll move to Paris, shoot some heroin, and fuck with the stars.
You man the island and the cocaine and the elegant cars.
This is our decision, to live fast and die young.
We’ve got the vision, now let’s have some fun.
Yeah, it’s overwhelming, but what else can we do.
Get jobs in offices, and wake up for the morning commute” mi interessa a priori anche se poi rimane a casa sul divano a guardare oprah winfrey.
9 maggio 2008 @ 18:04
Il primo album era carino, questo nn l’ho ascoltato anche se ne ho letto piuttosto bene…