LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA
Canzoni Da Spiaggia Deturpata
Genere: italian songwriting
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Parliamo del disco: si chiama “Canzoni da Spiaggia Deturpata” e si basa su canzoni che assommano la sua ben nota perizia nello scrivere (e urlare) le parole ad un lavoro sugli arrangiamenti che non perde l’essenzialità del precedente disco autoprodotto ma guadagna in classe. Tutti dicono Rino Gaetano, e certo è il primo che ti viene in mente. Io aggiungo il primo Luca Carboni, e se a voi fa schifo non so davvero che farci -riascoltatevi i suoi dischi e rileggete le vostre recensioni dei Baustelle. Non parliamo più del disco e diamogli le quattro stellette che merita.
Probabilmente il momento è più propizio per ciarlare del progetto Le Luci Della Centrale Elettrica, uno che se le canta ed una schiera di fan/adoratori/parassiti/detrattori che reagiscono con la precisione di un orologio particolarmente preciso.
Lui si chiama Vasco e di lui se non sapete tutto vi rimando a quello che già su IndieForBunnies è uscito. Strimpella la chitarra, potrebbe essere mio figlio (se avessi iniziato a scopare alle elementari, diciamo) e giocherella con le liriche in un paese delle meraviglie dove pigli le parole da una parte ed il senso da un’altra.
Suppongo questo sia l’ultimo giro in cui possiamo parlarne, ancora per dieci minuti, venendo quasi-quasi ascoltati: tra un paio di mesi l’eco del suono delle lingue che leccano il culo a un disco di cui tutti stan già dicendo ‘bellissimo’ sarà insostenibile -magari tra un paio d’anni sarà necessario riferirsi a Vasco Rossi chiamandolo per cognome. La fondamentale differenza tra Brondi e gli altri che si sono ritrovati nei suoi panni (AKA: la prossima grande ‘cosa’ che succede alla musica italiana e viene dal buco del culo dell’indie) è che la sua roba sembra abbastanza spendibile in termini macro da poter giocarsela davvero in un mondo di gente più grande di noi, cosa che i vari Bugo/Bachi/AmorFou/Perturbazione probabilmente non avevano, eccezion fatta forse per gli ultimi.
Io per parte mia lo saluto con la manina ancor prima d’averlo conosciuto, gli auguro un sacco di cose incredibili e se magari un giorno se ne vuol ripassare di qua a fare un saluto gli offro una birra e gli dico che il suo nuovo disco mi è piaciuto.
2. Per Combattere L’Acne
3. Sere feriali
4. Stagnola
5. Piromani
6. La Lotta Armata Al Bar
7. La Gigantesca Scritta Coop
8. Fare I Camerieri
9. Produzioni Seriali Di Cieli Stellati
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12 maggio 2008 @ 13:38
molto molto bravo ui, e pensare che mi sono accostato al disco con tutti i pregiudizi ed una antipatia di fondo per il personaggio. Non è il mio genere, ma nei testi è davvero bravo. Mi sembra pure sincero, un cantautore “sociale” come ce n’erano negli anni ‘70, ancora grezzo ma con la stoffa giusta per migliorare.
12 maggio 2008 @ 14:19
Bel disco, devo ancora consumarlo per bene come ho fatto con il precedente (insomma il “demo”) ma devo dire che la mano (anzi la “corda amplificata”) di Canali in certe cose si sente tantissimo e ha dato al lavoro quella perfezione che lo rende sublime, “sgrezzandolo” al punto giusto.
12 maggio 2008 @ 14:45
Comunque per quanto apprezzi il disco in questione sento gridare al capolavoro da più parti e mi sembra eccessivo. Ma ormai di certi meccanismi nella cosiddetta musica indie non ne vengo più a capo.
12 maggio 2008 @ 15:27
Parli dei recensori o del pubblico indie, Sachiel?
12 maggio 2008 @ 15:54
mmm, un poco di tutto.
Credo sia tutto l’insieme che ormai sia pieno di vizi di forma.
Ormai è un mondo abbastanza vasto per quanto sotterraneo ai grandi mass media, e al suo interno ora sembrano vigere le stesse regole valse per gli ambiti mainstream della cultura. Copertine e stellette e volontà per una serie di artisti, in tutti i magazines e in moltissime blogzines, che poi in molti casi non hanno granchè di speciale. Ultimamente molti a gridare al miracolo per le luce della centrale, che ok è un ottimo lavoro, ma non certo un capolavoro.
In qualche modo il pubblico viene influenzato da certe cose e nascono fenomeni che poi tali non sono. Comunque sempre meglio della sbobba di mtv e tv nazionali. ecco quella invece è proprio bullshit
12 maggio 2008 @ 17:01
gran disco. proprio non me l’aspettevo. davvero tagliavene comunque.
12 maggio 2008 @ 20:01
bellissimo.
*farò rifare l’asfalto per quando tornerai*
13 maggio 2008 @ 18:03
Non ho la spilletta con su scritto “era meglio il demo” (chi ha letto l’ultimo numero di Blow Up sa
), anche se lo penso. E nonostante questo è un disco della grandissimamadonna. “Per combattere l’acne” -giusto per nominarne una a caso- è genio puro. Grande Vasco, ’sta settimana vengo a sentirti due volte.