Gio 15 Mag 2008
![]() |
||||||
|
..Tu non sei da salvare, sei da innalzare, da rimanere senza fiato per non parlare… Non c’era alcun dubbio che uno come Paolo Benvegnù venisse trattato con sprezzante indifferenza dal mondo musical-artistico italico, a partire dai giornali di settore fino ad arrivare a ‘’quelli che ne capiscono comunque più di te e che conoscono tanti di quei gruppi che tu mai potrai…'’. Con l’andare del tempo mi sto rendendo conto che in fin dei conti riuscire a crearsi una piccola cerchia di estimatori è l’unica salvezza della qualità e di chi suona diverso. Alla secondo prova da solista dopo lo splendido esordio, lo Gnù non tradisce e va oltre. Acuto, intelligente, poetico, pazzo a tratti geniale, uomo dal senso melodico innato, fondatore dell’ipersensibilismo, degno apostolo della gloriosa scuola cantautorale italiana, l’ex Scisma, coadiuvato da un’eccellente band (mirabile la sezione ritmica, essenziale il violino di Alessandro Fiori), crea un album dal sapore classico, profondamente leggero e malinconicamente vibrante. Benvegnù non canta mai cose banali, scrive con emozione febbricitante, sta dalla parte dei naviganti, dei poeti, dei matti, di chi si fa un ultimo giro di cognac, di chi sceglie un tramonto immenso per gonfiarsi di contentezza, di chi si ferma per ascoltare, di chi guarda e non vede solamente, di chi decide di esplodere nell’ultima notte bagnata dalla pioggia di quest’anno. “Le Labbra” ha il respiro dell’album senza tempo, slegato dal flusso sonoro che va per la maggiore e si assesta regalmente nella bacheca dei dischi da ascoltare e riascoltare continuamente senza timore di rimanere impantanati in un determinato periodo storico. Benvegnù è un reporter degli sguardi intimiditi, un indagatore nascosto alle luci serali dei lunghi viali alberati che osserva il passare svogliato della gente e ne fa melodia sulla sua chitarra. Artista a tutto tondo, intrattenitore impareggiabile durante i suoi concerti, che trascendono dall’essere ’solamente’ un evento musicale per diventare spettacoli a tutto tondo, il milanese trapiantato in Toscana è un tesoro da custodire con cura. Dischi come questo traggono in salvo, sono la mano che copre l’esile fiammella di una candela dalle folate di vento passeggere ed insipide come il vacuo andare di moda, marchio di fabbrica di chi non sceglie e si fa fregare l’ennesima volta. |
||||||
|


(13 votes, average: 4.38 out of 5)



Maggio 15th, 2008 at 16:47
Era davvero difficile bissare quel capolavoro che è ‘Piccoli fragilissimi film’, ma lui ci è riuscito..incredibile, lo Gnù non delude mai!! Dal vivo poi è un vero spasso, non si limita a cantare e suonare in modo grandioso, fa anche morire dalle risate!
Maggio 15th, 2008 at 17:11
bella Jo.
Io e il buon vecchio just il 3 giugno saremo a londra per il concerto dei veils (anteprima del nuovo disco) e magari se axel fa il bravo papa’ ci scappano ancora altre due chiacchiere col caro finn andrews. Chi si trovasse a passare dalle parti di camden per quella data e’ pregato di avvisare.
haloa.
Ah hem…so che sembra surreale ma attualmente sto insegnando italiano qui in inghilterra. E’ davvero un mondo strano questo. Io che credevo che il mio abbbbruzzese mi limitasse senza rimedio….mah…..
Maggio 15th, 2008 at 17:33
Purtroppo non sono ancora riuscita a vederlo dal vivo quest’anno.
Ah, ovviamente concordo: disco magico.
Maggio 15th, 2008 at 18:50
e nessuno pensa al mio portafogli…
Maggio 15th, 2008 at 19:08
giov sei proprio un buffone, ma lo sai lo sai..
Maggio 15th, 2008 at 19:10
E comunque il buon vecchio Mucchio Selvaggio non lo ha affatto snobbato, con recensione ed articolo. Anche perchè ha collaborato con un giornalista della rivista per uno spettacolo teatrale mi pare, con massimo del papa
Maggio 15th, 2008 at 19:16
ah, bene, anzi ottimo che il Mucchio ne abbia parlato! una buona notizia insomma….
allora tutti a Londra, ok??!!!
Maggio 15th, 2008 at 19:26
tutti a londra…. paga just!!!
p.s.
sachiel ti spezzo una falange del mignolo.
Maggio 15th, 2008 at 19:51
il che vuol dire che dormiremo in 4 in una macchina rubata?
Maggio 15th, 2008 at 19:54
joses zitto! Devi sempre rovinare le sorprese!!!
Maggio 15th, 2008 at 21:11
giov non ho il mignolo, l’ho perso una volta che ravanavo con troppa irruenza nel mio naso