Adam Donen – As Our Parents Slowly Turn To Clay
| Tweet |
|
[ratings]
![]() |
||||||
|
I’ve got dreams that I seem to be stuck with for worse or for better I’ll dream them forever Adam Donen era morto, o almeno lui credeva così quando si è rinchiuso per due mesi in casa senza uscire mai, lo scorso ottobre. I suoi Alexandria Quartet erano scoppiati sotto la pressione di un mondo stressante e lui si ritrovava a comporre canzoni. Perfette. Canzoni perfette per uno che si crede morto. Un accordo suonato migliaia di volte per capire se deve essere accompagnato da una viola o da una coppia di violini. Una fissazione per tutto che ha portato a un risultato eccellente. Questo disco è poesia fatta polvere e sparsa su un supporto di plastica chiamato disco. Io arrivo a casa dopo mezza giornata passata in giro per Exeter, sotto al sole, con gli occhi arrossati per la cazzo di allergia al polline. Insomma apro la porta e trovo una busta con dentro un libro e sulla prima pagina scritto “To Giovanni, Best Wishes, Adam”. Cazzo, dico, sta a vedere che ho fatto il grande salto…recensiro’ libri!!! Dietro al libro, attaccato all’ultima pagina c’è invece “As Our Parents Slowly Turn To Clay” il disco di questo strano e bravissimo compositore. Adam Donen per prima cosa è uno scrittore. Prima vegono i testi, le sensazioni, le immagini e poi le distorsioni, i violini (tantissimi violini…un’intera orchestra che vi suona alcune tra le migliori canzoni dell’anno). Prima vengono Georg Buchner, William Burroughs, Samuel Taylor Coleridge, Lawrence Durrell, Milan Kundera poi vengono i vari Antonioni, Kubrick, e Lynch. Poi viene Nick Cave. “As Our Parents Slowly Turn To Clay” è stato curato nei minimi dettagli da Robert Harder (Babyshambles, Kylie Minogue), uno che si è sopportato tutte le ansie e le stranezze di Adam Donen, compresi forse i momenti in cui rientrava spaventato nello studio perché fuori “c’era troppa gente!”. Agorafobia, droga e notti insonni con ritmi sballati. Tutto rccontato nel libro che accompagna il disco. Tutte scorie tossiche che però sono riuscite a dare vita a un suono limpido, puro, un pop celestiale e poetico che potrebbe diventare il culmine e la svolta musicale della vostra estate. Per gli amanti del brit pop, dei violini, delle canzoni degli Smiths e di un romanticismo malinconico ma anche solo per gli amanti della buona musica in generale i conigli vi consigliano questo ascolto. Un ascolto che si rivelerà intrappolato piacevolmente tra accordi acustici e riverberi sognanti. Questo disco è bellissimo perché “proviene da esperienze vissute in altri campi della vita” e tornate poi alla musica. Sembra di essere in un film. Stupendo. |
||||||
|
Articoli Correlati:







