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Adam Donen – As Our Parents Slowly Turn To Clay

6 giugno 2008

[ratings]

I’ve got dreams that I seem to be stuck with for worse or for better I’ll dream them forever
[Adam Donen – “Five Minute Zeitgeist”]

Adam Donen era morto, o almeno lui credeva così quando si è rinchiuso per due mesi in casa senza uscire mai, lo scorso ottobre. I suoi Alexandria Quartet erano scoppiati sotto la pressione di un mondo stressante e lui si ritrovava a comporre canzoni. Perfette. Canzoni perfette per uno che si crede morto. Un accordo suonato migliaia di volte per capire se deve essere accompagnato da una viola o da una coppia di violini. Una fissazione per tutto che ha portato a un risultato eccellente. Questo disco è poesia fatta polvere e sparsa su un supporto di plastica chiamato disco.

Io arrivo a casa dopo mezza giornata passata in giro per Exeter, sotto al sole, con gli occhi arrossati per la cazzo di allergia al polline. Insomma apro la porta e trovo una busta con dentro un libro e sulla prima pagina scritto “To Giovanni, Best Wishes, Adam”. Cazzo, dico, sta a vedere che ho fatto il grande salto…recensiro’ libri!!! Dietro al libro, attaccato all’ultima pagina c’è invece “As Our Parents Slowly Turn To Clay” il disco di questo strano e bravissimo compositore. Adam Donen per prima cosa è uno scrittore. Prima vegono i testi, le sensazioni, le immagini e poi le distorsioni, i violini (tantissimi violini…un’intera orchestra che vi suona alcune tra le migliori canzoni dell’anno). Prima vengono Georg Buchner, William Burroughs, Samuel Taylor Coleridge, Lawrence Durrell, Milan Kundera poi vengono i vari Antonioni, Kubrick, e Lynch. Poi viene Nick Cave. “As Our Parents Slowly Turn To Clay” è stato curato nei minimi dettagli da Robert Harder (Babyshambles, Kylie Minogue), uno che si è sopportato tutte le ansie e le stranezze di Adam Donen, compresi forse i momenti in cui rientrava spaventato nello studio perché fuori “c’era troppa gente!”. Agorafobia, droga e notti insonni con ritmi sballati. Tutto rccontato nel libro che accompagna il disco. Tutte scorie tossiche che però sono riuscite a dare vita a un suono limpido, puro, un pop celestiale e poetico che potrebbe diventare il culmine e la svolta musicale della vostra estate. Per gli amanti del brit pop, dei violini, delle canzoni degli Smiths e di un romanticismo malinconico ma anche solo per gli amanti della buona musica in generale i conigli vi consigliano questo ascolto.

Un ascolto che si rivelerà intrappolato piacevolmente tra accordi acustici e riverberi sognanti. Questo disco è bellissimo perché “proviene da esperienze vissute in altri campi della vita” e tornate poi alla musica. Sembra di essere in un film.

Stupendo.

Cover Album
MySpace
As Our Parents Slowly Turn To Clay [ autoprodotto - 2008 ] – BUY HERE
Similar Artist: The Smiths, Pulp, The Arcade Fire
Rating:
1. To Autumn
2. Five Minute Zeitgeist
3. Ketamine
4. Tempest
5. Marlborough Avenue Elegy
6. Shoreditch Shuffle
7. Ganesh Whose
Trunk Wipes Away Trubba
8. Scraps
9. Nostalgia
10. The Bard Of Meatmarket Is
Everywhere And Always Sincere
11. Brodges And Crags
12. Hindsight

 

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