That’s enough to believe in.
Sono le sette di sera e a Londra ha piovuto tutto il santo giorno. Siamo dentro al locale chiamato “Enterprise” a Camden ed è la seconda data di un mini tour londinese per i Veils. Ci sono nuove canzoni da presentare al pubblico in attesa del nuovo album, c’è un nuovo sound da consolidare, dopo la dipartita del tastierista dalla band e c’è Finn Andrews….da qualche parte. Mi guardo in giro: gente, birre, sgabelli di legno. Just e la mia ragazza scherzano, fanno battute idiote e sembrano molto più rilassati di me che nervosamente cerco di ripassare quello che dovrò domandare ad Andrews. Ad un tratto il cantante spunta da dietro uno dei corridoi che portano verso la minuscola sala (60 persone massimo, la capienza) dove si terrà uno dei concerti più sudati ed emozionanti a cui abbia mai assistito. Cappello nero, giacca grigia, barba incolta, alto e magro come al solito, si avvicina sorridendo e io penso che la colpa è tutta di Just, perchè a lui piace Sophia, la bassista del gruppo e l’intervista la sto facendo solo per questo motivo. Sono proprio un amico io. Poi, però, la cruda verità esce fuori: amo il modo di scrivere di Andrews e la passione, il romanticismo, l’ardore bruciante che trasudano dalla sua musica contrastano per uno strano gioco di colori col blu intenso e gelido dei suoi occhi. Ci sediamo e dopo quasi due anni dall’ultima volta che ci siamo visti, cominciamo a raccontarci qualcosa.
Ciao Finn! Come stai? Felice di incontrarti nuovamente…è passato un po’ di tempo.
Hey ciao! Si, è vero…grazie per essere venuti. Bene bene sto bene…sono proprio di buon umore oggi.
Allora iniziamo! L’ultima volta che noi di Indieforbunnies ti abbiamo intervistato eri a Roma col tuo gruppo per la Rough Trade Night e presentavate “Nux Vomica”. Adesso Londra e un nuovo album. Dicci tutto, a partire dal titolo, se c’e’ gia’.
Dunque…abbiamo appena finito di lavorare al nuovo album, dopo 6 mesi in cui ci siamo impegnati veramente molto. Abbiamo dato il nostro meglio per scrivere delle belle canzoni e il prossimo mese entriamo in studio per registrare. Non c’è ancora un titolo comunque.
E per quanto riguarda la produzione? Puoi darci un nome sicuro?
No…neanche quello, mi dispiace giov. A dir la verità vorremmo lavorare con qualcuno, ma non posso dirti niente perché abbiamo in mente tre o quattro nomi e ancora non abbiamo deciso.
Oggi siete a Londra per la seconda di quattro date. Dopo andrete in Italia vero?
Si saremo nel vostro paese per un paio di date, una in Umbria e l’altra in Emilia Romagna e non vediamo l’ora…ogni volta è una bella emozione e sono curioso di vedere Ravenna, tutti me ne hanno parlato bene. Verrete anche per le date italiane a vederci suonare?
Ehm…no Finn…attualmente non sono nelle condizioni di potermi permettere la cosa…comunque sono sicuro che saranno degli ottimi spettacoli.
Si, anch’io…beh a dire la verità sono un po’ stanco vorrei riposarmi e se penso che dovremo andare anche in Italia in furgone… .
Che?!
Si…lo so sembra assurdo…stiamo viaggiando in furgone e abbiamo deciso di andare anche in Italia così… .
Ma chi guida?
Un nostro amico che si è offerto per farci da autista…uno che si droga come pochi…ma fino ad ora è andato tutto bene.
Ah ok…beh…in boca al lupo…senti vorrei chiederti una cosa, è cambiato qualcosa nel corso degli ultimi due anni nei Veils, voglio dire, il modo di comporre insieme agli altri membri del gruppo, l’esperienza nei live, tutte cose che col tempo si modificano. Come state maturando? Verso che direzione vanno i Veils?
Mmmmh…non sono sicuro…voglio dire, un gruppo ci mette un bel po’ a essere solido nel sound e noi siamo in una posizione in cui Liam [il tastierista] ha lasciato la band, quindi siamo in costante sperimentazione e consolidamento. Insomma…diciamo che più riusciamo a suonare e a “cementificare” il nostro sound e più siamo contenti e motivati. Poi veniamo da una storia un po’ travagliata: dopo il primo album la band è cambiata interamente a parte il sottoscritto e adesso è andato via un altro componente importante.
C’e’ una canzone a cui sei particolarmente affezionato del vostro repertorio?
No, è difficile scegliere. Non sono soddisfatto pienamente, nessuno di noi lo è perché nel momento in cui dovessimo raggiungere quella che secondo noi è la perfezione non ci sarebbe più niente da scrivere, sperimentare eccetera. Le canzoni che mi piacciono di più del nostro repertorio sono quelle che più attualmente si avvicinano a quello che stiamo cercando di fare. Vorrei aggiungere che spesso mi capita di capire il vero senso di quello che significa un testo che ho scritto, quello che realmente quella canzone vuole dire per me anche dopo 5 anni dopo che l’ho scritta. Poi ci sono stati esempi anche inquietanti, come nel caso di “Valleys Of New Orleans” [la canzone parla di inondazioni, uragani e fiamme che distruggono New Orleans ed è stata pubblicata due anni prima dell’uragano Katrina N.d.R.]. Scrivo di getto e non sempre rifletto in modo profondo su quello che scrivo. E’ fondamentale per me comunque il legame tra parole e accordo, tutto deve essere legato, deve suonare bene.
Andando in tour in giro per il mondo sicuramente hai conosciuto musicisti interessanti. C’è qualcuno che ti piacerebbe incontrare di nuovo o che ammiri o con cui vorresti collaborare?
Mah, diciamo che abbiamo suonato in parecchi festival e la cosa era un po’ strana. Non mi piace stare insieme a un sacco di gente e di band differenti tutti insieme come se fossimo stati messi dentro una pentola. Non credo che siamo una banda da festival e per quanto riguarda la domanda su chi ammiro maggiormente come musicista non so darti una risposta precisa perché ad essere onesto ascolto sempre la solita roba, Tom Waits, Patti Smith, Bob Dylan…diciamo che ammiro le persone che vivono la loro vita, le ammiro per come vivono la loro vita, non necessariamente per come suonano. Diciamo che il modo che hanno di vedere lecose anche le più semplici me le fa piacere o meno, e questo vale ovviamente anche per gli artisti.
Che mi dici della canzone “Calliope”? Puoi raccontarci come è nata?
Si, è piuttosto semplice…io e Liam vivevamo in Calliope Street e considerando che ti porti sempre dietro dove sei cresciuto, ho voluto inserire quel nome in una canzone. La canzone comunque parla del fatto di riuscire a trovare qualcosa di interessante da fare, qualcosa di stimolante anche dentro di te. E’ importante, soprattutto quando vieni dal “non fare niente”, da un periodo di forte staticità.
Io trovo che sia una canzone eccezionale, la suonerete stasera?
No giov…mi dispiace…. .
Sicuro sicuro sicuro?!
Si, sicuro…veramente mi dispiace, beh, non so…vediamo dai…faremo solo un brano del vecchio repertorio, dobbiamo “testare” i nuovi pezzi e vedere la reazione del pubblico. [suoneranno “Calliope” a metà concerto, con gran sorriso del sottoscritto annesso N.d.R.]
Molti Italiani e in particolare alcuni membri non ben identificati dello staff di Indiforbunnies vorrebbero sapere se Sophia ha un ragazzo.
Mmmmmhh……guarda….mmmh….non lo so…. lei è complicata. Meglio chiedere a lei.
Ci sono altre forme d’arte a cui siete interessati oltre alla musica? Cinema, letteratura? Se si quali sono i vostri scrittori, registi, pittori preferiti, quelli che vi influenzano poi ovviamente nel modo che avete di comporre… .
Dunque, Sophia è un’appassionata di letteratura molto più di me. Io leggo solo se un libro è veramente un capolavoro, a dir la verità leggo molti libri di poesia. Sylvia Plath e in particolar modo le poesie contenute in “Ariel” sono veramente la mia bibbia. Mi piace anche molto Walt Whitman.
Hai una religione in cui credi? Voglio dire, nei tuoi testi ti rivolgi spesso al Signore… .
Se devo essere sincero giov io non mi considero una persona spirituale, però penso molto al fatto che possa esserci qualcosa dopo la morte. Se ascoltando le mie canzoni senti la parola “Dio” o dei riferimenti del genere non significa che mi sto rivolgendo a lui direttamente… .
Beh…ok Finn…io direi che può veramente bastare…wow! grazie mille sei stato molto esauriente…. .
No, grazie a voi…veramente una bella intervista… . Anzi magari se riesci a pubblicarla prima delle date italiane… .
No problem… . Stammi bene e grazie ancora!
Grazie mille a voi ragazzi…buona serata… Ciao!
Il concerto, neanche a dirlo, risulta fenomenale, anche al di sopra delle mie aspettative: si chiude in un mare di sudore e strumenti abbandonati in modo non proprio gentile, per usare un leggero eufemismo, sul palco. Le nuove canzoni, quelle che andranno a comporre il nuovo album della band, risultano avere un tiro decisamente più rock e psichedelico e meno folk rispetto alle precedenti composizioni. Questo grazie “all’uscita di scena” delle tastiere. Da segnalare l’ottima “Turn Blue” e “Larkspur” due perle grezze e scheggiate che presto verranno registrate in studio dal gruppo. Nell’attesa del nuovo disco vorrei consigliare a tutti quelli che hanno la possibilità di andare a vedere questa band dal vivo in Italia. Suoneranno il 13 giugno al Rockin Festival in Umbria e il giorno seguente all’Hana-Bi di Ravenna. E’ un consiglio da amante della buona musica. Perché di questo si tratta. E nel caso dei Veils spesso sembra assumere un valore artistico ancora maggiore.
7 Giugno 2008 @ 09:54
be’, giov, complimenti per l’intervista…
7 Giugno 2008 @ 10:25
grazie mille jo
7 Giugno 2008 @ 11:13
Commovente il tentativo di piazzare just con la bassista, degno della migliore trsmissione pomeridiana di Canile 5.
7 Giugno 2008 @ 13:30
anche io mi drogo come pochi, quindi se qualcuno vuole assumermi come autista è ok…
7 Giugno 2008 @ 17:09
7 Giugno 2008 @ 17:35
…io sorvolerei su COME voleva approcciare la bassista….
con una tecnica troppo scontata….poi ha desistito nonostante io cercassi con molta finezza di spingerlo con tanto di basette addosso a lei prima che cominciasse il concerto, il fatto e’ che just non e’ proprio piccolo ed e’ piuttosto difficile da spostare.
7 Giugno 2008 @ 18:38
So tutte vostre le donne…ma come fate..specie Just…
7 Giugno 2008 @ 19:55
Mbè? che volemo fà? salotto come dalla De Filippi?
Su Sophia Burn non mi pronuncerò ulteriormente, dopotutto quello che c’è da dire lo dice già il nome. Che in effetti non è un nome ma puramente una constatazione…
Comunque The Veils hanno fatto la loro porca figura ancora una volta. Anzi se mi viene il ciccio ci rivado pure tanto hanno altre due date.
Comunque giov sappi che non ti rivelerò mai più le mie celebri tecniche di smollicamento avanzato…dopotutto sei tu che non apprezzi i Grandi Classici…
7 Giugno 2008 @ 20:23
just la prossima volta al concerto dei veils (che ne so tra due anni in nuova guinea a sto punto…) ti portiamo il trono e ti piazzi in mezzo alla sala e aspetti tutte le donzelle che si mettano in fila per te
8 Giugno 2008 @ 15:11
io ero alla prima data del mini tour all’enterprise,serata memorabile .. tra l’altro erano finiti i biglietti e finn ha fatto in modo che io ed un paio di amici potessimo entrare trasferendoci il timbro dal suo polso al nostro!confermo che i nuovi brani suonano, a primo orecchio, molto bene. stesso mare di sudore (ma quanto suda finn????!!!). bello leggere quest’intervista, io il 13 credo proprio che andrò!
8 Giugno 2008 @ 19:16
ahahahahha grande vale! Ti sei imbucata al concerto!! Fantastico! Beata te che puoi andare ancora… vedi perche’ anche just vorrebbe andare di nuovo magari potete andare insieme……………………………………………………………………
……occhio agli approcci dal polipo che gli ha insegnato axel pero’!
8 Giugno 2008 @ 23:20
ahahah, beh non è che just sia stato “venduto” proprio benissimo, eh! non per infierire… però…eh.. dai…su…hihi
9 Giugno 2008 @ 01:39
Bell’intervista, giov!
Son tornato dopo un mese di apatia.
9 Giugno 2008 @ 07:35
Ma lo sapete almeno che sophia è la ragazza di finn,o no ?
9 Giugno 2008 @ 09:19
ciao soft!
bentornato
bella l’apatia….
9 Giugno 2008 @ 10:44
azz non lo sapevo che sophia era la ragazza di finn….
…lo sapevo che non dovevo perdermi la prima puntata di lucignolo, dove la posso scaricare ???
cmq al recente summercase in barcellona ho comprato il primo album dei VEILS alla modica cifra di 2 euro (originale), al banchetto della CINNAMON RECORDS…in quell’occasione HELMUT ha rosicato…o almeno credo…
9 Giugno 2008 @ 12:53
beh pensavo fosse di dominio pubblico il fatto che sophia è la ragazza di finn…
9 Giugno 2008 @ 13:11
d’improvviso non mi piacciono più i veils….
(scherzo
)
9 Giugno 2008 @ 13:30
Ammazza che figura di niente giov&just..hihi!
9 Giugno 2008 @ 17:19
beh si………. ammazza oh…. come al solito….tutta colpa di just.
ovviamente
9 Giugno 2008 @ 19:02
giov,seriamente…..quando gli hai chiesto di sophia,non sapevi veramente che stanno insieme ?
10 Giugno 2008 @ 00:36
Apprezzo solo il primo dei Veils ma apprezzo ancora di più il gossip intorno al cantante, che non sapevo neanche si chiamasse Finn!
Invece di dire sempre cazzate sulla musica, sarebbe ora che Ifb cominciasse a dedicarsi più a fondo al gossip stile lucignolo…ricomincerei, ad esempio, parlando dei grandi Killers..
10 Giugno 2008 @ 09:11
“E” ma secondo te mi leggo novella duemila prima di andare a rompere le scatole ai cantanti? A me interesserebbe leggermente piu’ la musica della vita privata di finn andrews…. .
10 Giugno 2008 @ 10:46
accuso helmut e i killers.
10 Giugno 2008 @ 13:07
giov controlla la mail del blog che ve ne ho mandata una riguardo i veils….
10 Giugno 2008 @ 13:47
Basta musica, solo Gossip.
10 Giugno 2008 @ 21:50
gossip o I gossip?
10 Giugno 2008 @ 22:50
No, puro e becero GOSSIP.
Dalla Gregoraci a Sanremo, dalle Veline a Uomini & Donne.
11 Giugno 2008 @ 00:52
Non ci posso credere che avete totalizzato 28 messaggi de gossippppp di provincia!
Il 13 non ci sarò solo perchè, Ladies & Gentleman, me ne vado bellobello a vedere i My Bloody Valentine. Pijateve sti spicci come si dice in romano aulico.
Però ci và un mio collega a vedere i Veils.
Finn e Sophia stanno insieme però lei in realtà è la sorella della cugina dello zio dell’ex fidanzata lesbica della mamma adottiva di Finn.
Quindi insomma per questo insomma, non ci tiene molto a farlo sapere in giro. Cioè magari ci terebbe pure, è che proprio non ci riesce. A spiegarlo intendo…
Ora prima che esca fuori che qualcuno si è svegliato senza milza in un fosso sarà o no il caso di piantarla co ste cazzate e riconferire una parvenza di dignità a sta blogzine?
11 Giugno 2008 @ 06:57
Just io ho solo fatto notare che sophia è la sua ragazza perchè pensavo fosse di dominio pubblico,visto che era scritto praticamente in ogni sorta di articolo e “biografia” del gruppo negli ultimi 2 anni e mezzo.
Per il resto,del gossip non frega un cazzo neanche a me.
11 Giugno 2008 @ 08:36
…dentro a sto sito non si sa chi sta piu’ male.
Io voto per helmut pero’.
11 Giugno 2008 @ 17:38
Io accuso tutti. accusi su accusi
11 Giugno 2008 @ 20:30
se i veils vengono in italia in furgone,secondo i miei infausti calcoli,per starci dentro dovrebbero essere partiti almeno stamattina da londra……
12 Giugno 2008 @ 00:21
Just brutto stronzo vai a vedere i MBV e non dici niente???
DEVI A-S-S-O-L-U-T-A-M-E-N-T-E FARE UN REPORT!
Pure de dieci righe ma sta chiccha Ifb ce la deve avere cazzo!!!
Poi, ovviamente, solo Gossip…
12 Giugno 2008 @ 09:20
….si just non vi ha detto che l’altro giorn si e’ visto i verdena a londra sempre all’enterprise e non gli ha fatto neanche mezza domanda……….just sei proprio uno gnu’. ovviemente forse era andato li, neanche a dirlo,…….per la bassista.
12 Giugno 2008 @ 10:27
Io ve lo dico ve state ad allargà na cifra, sto a accusa un botto.
Ve faccio sto report dei MBV giusto perchè Helmuth ci ha sprecato 29 maiuscole di seguito. Il che vuol dire premere due tasti insieme per 29 volte, voglio dire roba non da tutti. Per esempio Giov non ci sarebbe mai riuscito. Poi 29 volte di seguito voglio dire…
Cioè 5 è fortuna, 10 è dedizione, 15 ci stai mettendo sangue ma insomma 29 cazzo, vuole proprio dire che sei un uomo con una missione nella vita!
I Verdena li vado a rivedere il girno dopo i MBV, che faranno un set completo in una venue più grande dell’altra volta. Mi piacerebbe intervistarli ma cazzo si sa, sono il gruppo più difficile dell’universo da intervistare…magari ve piazzo un altro report và…alla fine sono uno dei miei gruppi preferiti e dal vivo spaccccano…
12 Giugno 2008 @ 10:42
vedi con un po’ di buona volonta’ uno riesce a convincere anche quel bell’uomo di just.
che e’ sempre uno gnu’ pero’.
12 Giugno 2008 @ 11:37
Bella Just!
Cosi’ ti vogliamo!
14 Giugno 2008 @ 09:59
a parte il tempo veramente DI MERDA per tutto il pomeriggio e buona parte della serata,ieri sera i veils hanno superato ogni mia aspettativa.
e dire che li seguo da quasi 5 anni ormai e li ho visti dal vivo un casino di volte (non solo in italia),ma ieri mi sono sembrati davvero molto piu in forma di altre volte.
i pezzi nuovi sono qualcosa di veramente ASSURDO,il vero motore di questo terzo album da quello che ho sentito sono certo che sarà henning,in tutti i pezzi nuovi risalta alla grande.
In “Larskspur” c’è un lavoro di percussioni con i ‘malletts’ spettacolare,il bello di sto pezzo è che parte lentamente con queste GRANDI percussioni e poi esplode in una ferocia incredibile.
I titoli degli altri pezzi non li ricordo a parte “Turn Blue” (altro brano nuovo a dir poco MAGNIFICO) e “….by the fire”,ennesimo brano che vi sbalordirà.
Dovevo far delle riprese con la videocamera ieri sera ma il tempo di merda me l’ha impedito,stasera a marina di ravenna spero di riuscirci.
16 Giugno 2008 @ 18:23