LADYTRON
Velocifero
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LADYTRON suoneranno al FREQUENCY FESTIVAL 2008 Di fronte a dischi come questo è difficile emozionarsi, a meno che tu non sia nato ieri oppure non abbia ascoltato che una dozzina di dischi nella tua vita. Me ne sto a casa un pomeriggio noioso come pochi in cui tutta la musica “nuova” mi sembra vuota, insignificante, mi gioco questo umore apatico infilando nel lettore il nuovo album dei Ladytron e dopo 54’ e poco più nulla cambia. Insomma, dovrò pur riempire gli spazi vuoti di questa recensione in qualche modo per giustificarne la presenza e allora vi presento la mia più grande frustrazione di questa giornata di fine maggio: la noia. Il fatto è che poi ci riprovo, più volte e il risultato è sempre lo stesso, nessuno scossone, nessuna vibrazione eccitante e poca voglia di arrivare fino alla fine del disco. Buona la produzione,che si avvale di illustri personaggi tra i quali Alessandro Cortini (Nine Inch Nails), mentre quello che manca sono le canzoni, poco incisive e distribuite su una scaletta sin troppo lunga. Non è un disco brutto, però privo di spunti particolarmenti interessanti e di sicuro piacerà ai fan della band e a chi trova affinità con certe sonorità elettro-dance anni ’80, ma agli altri dubito che farà sobbalzare dalla sedia. Ok, essere derivativi non è un peccato, ma esserlo con se stessi forse si. “Velocifero” forse è una copia poco riuscita dei dischi precedenti, pur non avendo una virgola fuori posto. Probabilmente la dimensione live aiuterà la band a regalarsi una veste migliore per questi brani, poco adatta all’ascolto casalingo, ma di certo il 2008 non sarà di certo ricordato come l’anno dei Ladytron. |
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13 giugno 2008 @ 23:51
ammazza quanto sei severo sachiel! Ma ovviamente è la tua opinione e la rispetto. Però mi trovo proprio in disaccordo. Ma mi sbaglio o ti stanno sul c***o gli anni 80? hahahaahhaha…
pace!!
17 giugno 2008 @ 14:46
No dustman, nessun prob. Forse il disco non l’ho apprezzato per questione di gusti personali, magari saro’ stato troppo severo. ma pur volendo essere obiettivo non sono riuscito ad andare oltre.