MYSTERY JETS
Twenty One

23 Giugno 2008

[ratings]

Mi chiedo a volte se la gente si stanchi delle solite cose. Se così fosse, un’etichetta come la Rough Trade non dovrebbe prendersi l’onere e il disturbo di pubblicare una band come i Mystery Jets. Invece di album come “Twenty One” ne escono un paio al mese da almeno tre anni e non se ne sente nemmeno parlar tanto male. Forse io sono un caso a parte, ma dischi come questo ormai finiscono con l’annoiarmi dopo pochi ascolti.

Proprio un paio di anni fa, su queste pagine si era parlato dell’esordio “Making Dens” come di una piacevole scoperta che non strizzava l’occhio alle mode del momento, ma affondava in esperienze di pop psichedelico e bucolico anche grazie all’apporto del cinquantacinquenne Henry Harrison, padre del cantante. Ora dimenticate tutto questo, anche perchè l’attempato signore non fa più parte delle line-up del gruppo, facendo planare il sound su un più sicuro brit-pop influenzato da sonorità anni ’80.

E’ un peccato disperdere le buone idee degli esordi in un suono ormai uguale a centinaia di altri gruppi, poco importa che in un brano ci sia la voce di Laura Marling e che la produzione sia affidata alle mani di Erol Akan (già al lavoro col secondo disco dei The Long Blondes), il risultato è appena sufficiente. C’è molto dei Maximo Park ma anche tanto del pop degli ’80, tra Blondie, Duran Duran e soci. Il classico disco buono per le serate indie dei locali, abbastanza cool da piacere ai ventenni con capigliature emo e ai giornalisti del NME. Poi vabè, il prossimo mese ci saranno altre due band uguali a questa e si ritornerà come in loop a chiedersi se la gente si stanchi mai delle solite cose. A seconda della vostra risposta a questa questione “Twenty One” potrebbe piacervi o meno. Siete stati avvisati.

Cover Album
Band Site
MySpace
Twenty One [ Rough Trade - 2008 ] - BUY HERE
Similar Artist: Maximo Park, Blondie, Bloc Party
Rating:
1. Hideaway
2. Young Love
3. Half In Love With Elizabeth
4. Flakes
5. Veiled In Grey
6. 2 Doors Down
7. MJ
8. Umbrellahead
9. Hand Me Down
10. First To Know

6 commenti »

Ultime recensioni

THE BLACK ANGELS
Directions To See A Ghost

Un colpo del tuo dito sul tamburo scatena tutti i
suoni e dà inizio alla…

LARS HORNTVETH
Kaleidoscopic

C’erano una volta i Jaga Jazzist, poi si sono invasati col post-rock e si son…

JOSEPH ARTHUR & THE LONELY ASTRONAUTS
Temporary People

Ok, il mondo è pieno di ingustizie e questa è sicuramente la minore, ma qualcuno…

THE MATTHEW HERBERT BIG BAND
There’s Me And There’s You

Iniziare a scrivere una recensione gia’ presuppone un atteggiamento mentale predisposto alla bisogna ed una…

OUTPUTMESSAGE
Resurface [EP]

Dietro il moniker Outputmessage si nasconde il giovane newyorchese Bernard Emmanuel Farley, poliedrico artista e…

THE STILLS
Ocean Will Rise

The Stills atto terzo. A distanza di due anni dall’incerto “Without Feathers” ritorna la formazione…

KIMYA DAWSON
Aplhabutt

Voglio parlare di “Alphabutt” rimandando subito il lettore ad un altro lavoro cioè “Adriana Partimpim”…

ESSIE JAIN
In Between

È molto bello ascoltare un disco nella stagione giusta. Secondo me tutti dovrebbero avere a…