CRYSTAL CASTELS
S/T
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I Crystal Castles hanno un sacco di hype. In realtà ho la netta sensazione che in pochi abbiano sentito davvero i CC (abituatevi perché mi son rotto i coglioni di scrivere la loro cazzo di ragione sociale) altrimenti non si spiegherebbe tutto questo hype (persino una copertina sul NME, ma tanto oramai si sa che non sono affidabili, piuttosto leggeteci a noi!): i CC fanno una musica che si sbatte, si sbraccia, urla e sbraita per sembrare nuova e trasgressiva ma il risultato è un compitino slabbrato e poco originale che ci fa affermare che sì sono bravi ma dovrebbero decisamente impegnarsi di più. Il giovanissimo duo di Toronto vorrebbe presentarsi come l’ultima frontiera in termini di elettronica punk, miscelando senza troppo buon gusto Bjork, Clock DVA, LCD Soundsystem e soprattutto grandi dosi di Atari Teenage Riot (ma anche di suonini ad otto bit)… Ma se da quest’ultimi era legittimo aspettarsi un’attitudine estrema e la loro urgenza suonava dannatamente vera, non può proprio dirsi lo stesso dei due canadesi. L’iniziale “Untrust Us” immagina le CocoRosie inceppate in un loop assassino di James Holden, mentre l’incedere arcade di “Crimewave” è affascinante, ma rovinato da un finale fracassone. Non male neppure “Magic Spells”, ma il rischio del già sentito è dietro l’angolo (e senza pudore si ritorna sempre sugli stessi binari in “Air Wair”). L’unico brano che davvero mi sembra elevarsi sopra la media e suonare genuino è “Courtship Dating”. Non sono male neppure l’elettronica tra glam ed esistenzialismo di “Vanished” ed i Prodigy bambineschi di “Through The Hosiery”, mentre “Black Panther” mi sembra lì ad attendere un remixer davvero eccellente (magari il geniale Villalobos). Per concludere e tornare alla realtà: ascoltate questo disco così sembrerete fighi. Quando verranno a dirvi mentre sbattete il culo in una discoteca alla moda “sentito che geni ‘sti CC?” | ||||||
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25 Giugno 2008 @ 09:18
rece perfetta.
25 Giugno 2008 @ 11:12
Troppo hype yes. Ma ora i dischi si vendono così. Una volte vi dicevano ascoltate il nuovo singolo. Ora ti dicono tutto quello che c’è intorno, così diventi figo prima ancora di averlo anche solo ascoltato il disco..
Cmq sono divertenti. Roba che inizia e finisce dentro una discoteca.
25 Giugno 2008 @ 12:22
Recensione ineccepibile. Sono assolutamente d’accordo, dell’arrosto c’è ma c’è anche tanto fumo ecco. Ti dico, tra un anno l’unica cosa che ricorderò dei Crystal Castels sarà probabilmente Lei. Essì. Che è una bomba.
25 Giugno 2008 @ 14:51
ghemison, che dire, concordo su tutta la linea, bella anche la frase di just”roba che inizia e finisce dentro una discoteca”.
perchè certi dischi indiecool hanno come unica fruibilità quella delle piste da ballo.
26 Giugno 2008 @ 14:25
ecco, fanciulli, detto da una che ascolta solo roba depressa e seriosa (!!!!!), mi trovo totalmente in disaccordo.
innanzitutto i CC hanno un live che spacca, dal primo all’ultimo secondo. enorme presenza scenica, che danno la merda a qualsiasi altro gruppetto del cazzo sulla copertina di NME o di un these new puritans qualsiasi.
in 2 hanno la potenza di 20 persone.
e musicalmente parlando, non mi trovo molto nei riferimenti sopracitati, io ci sento Boards of Canada, The Knife e Kraftwerk. che per me sono tutti dei geni.
si, i CC son l’Hype, con la H maiuscola, ma non sono nè i Ting Tings commerciali, nè i Justice da pura disco impasticcata.
scommettere per credere.
e a dire la verità i CC girano già da un annetto, e la gente ancora se li caga…
davvero, non capisco tutto questo odio che leggo nelle vostre parole.
è un bel disco. uno dei migliori fin’ora usciti nel 2008.perchè quello che producono non lo trovo per niente ruffiano, ma assolutamente accattivante.
quant’è bella Magic Spell.
26 Giugno 2008 @ 16:56
de gustibus… ma io i Boards Of Canada proprio non ce li sento.
28 Giugno 2008 @ 01:16
Io non li odio affatto. Ho detto che sono divertenti. E’ un complimento. O almeno lo era nella musica prima che arrivasse il grunge e giù di lì credo.
Roba che inizia e finisce in discoteca vuol dire che ci si balla bene ma probabilmente non ci si svolta un pomeriggio in camera a guardare vecchie foto se vogliamo metterla così.
Per il resto credo che in questo genere di musica, ci sia sempre una bella dose di rimpasto quindi facile sentirci un po di tutto.
Che hanno un live che spacca non dubito minimamente. Magari lo scopro pure se capiterà…
28 Giugno 2008 @ 10:44
grazie per il “fanciulli” Anais
davvero.
29 Giugno 2008 @ 14:18
@giov: figurati, fanciullo.
peace.
8 Luglio 2008 @ 12:03
Mah…possibile ke in italia si critichi a prescindere…come se diventare oggetto di attenzioni da parte della stampa…significhi fare produrre musica di merda…
Secondo me tt la musica contemporanea è un rimpasto…metal…grunge…ecc.. ecc….
Ma se il rimpasto è fatto con genialità come fanno i CC….saranno un gruppetto solido…magari nn quanto i vecchi maestri del rock….mah vista la velocità di consumo odierna….con cui vengono sepolti i fenomeni…loro stanno resistendo a pieni meriti…