Ven 27 Giu 2008
![]() |
||||||
|
Quattro trace per metterti di buon umore. Quattro piccole gemme folk pervase da un senso di ottimismo spaventoso. Un pop riempito di natura, uccellini che cinguettano, pianoforti impazziti di gioia e un sacco di campanelli e violini e chitarre che non verranno mai distorte e poi ancora armoniche, ricordi d’amore… . Insomma avete capito che, sebbene venga da vomitare anche un po’ a voi solo leggendo tutto questo buonismo, io non riuscirò mai a parlare male dei Princeton. Jesse e Matthew Kivel, fratellini “geek” folk, insieme al loro inseparabile amico d’infanzia Ben Usen consegnano al mondo la loro personale vista su prati in fiore e melodie fantastiche, perfette per quando pensate che il mondo non finirà domani e che in fondo forse vale anche un po’ la pena a volte sentirsi felici. “Bloomsbury” mi fa capire ancora di più perchè noi di Indieforbunnies amiamo questa band americana che non si prende mai sul serio e che continua a suonare in piccoli locali vicino casa quando avrebbe tutte le carte in regola per aprire a gruppi ben più famosi e conosciuti nel panorama folk. Rispetto al loro primo album, i fratelli Kivel, virano decisamente verso un ottimismo fatto di Beatles e Okkervil River (quelli dell’ultimo disco ovviamente…) e preferiscono “uscire a fare due passi sotto al sole” piuttosto che piangersi addosso e rimanere in camera a guardare il mondo dalla finestra. Sarà che il precedente album coincideva col periodo più brutto della mia vita, sarà che oggi c’è il sole anche in Inghilterra, sarà che proprio non riesco ad essere triste, ma questa mini produzione capita proprio al momento giusto. Pop svedese, folk americano, impronta principale nella costruzione dei brani prettamente “McCartneyana”. Ecco a voi l’ep conigliesco della settimana. |
||||||
|
||||||
|
PRINCETON su IndieForBunnies:
Recensione con “A CASE OF THE EMPERORS CLOTHES” |


(3 votes, average: 4 out of 5)



