CITY AND COLOUR
Bring Me Your Love

24 Luglio 2008

[ratings]

Al quarto ‘martini’ appena mescolato l’oliva fa ancora il suo giro circolare nel bicchiere. Tutto si risolve in un’evidente consequenzialità. E così capita che dopo che abbia letto un articolo sui Kraftwerk, ascolti un album di una semplicità disarmante. Dodici ballate per chitarra, senza sofisticherie, senza salamelecchi elettronici o quant’altro; solo un uomo e le sue sei corde. Canzoni che non lasciano scampo, ossequiose ad una tristezza granitica, cantate da Dallas Green con voce meravigliosa, un timido melodioso magma di sincerità vischiosa, che una volta arrivato alle orecchie alza un muro col resto dell’universo.

Splendidi intermezzi di mandolino mischiati con pianoforte, pedal steel, slide guitar, armoniche ed a volte con ritmi alla batteria impreziosiscono un lavoro già eccellente di suo. Stendersi sul pavimento ghiacciato una domenica pomeriggio e lasciarsi trasportare lontano da una qualsiasi canzone di “Bring Me Your Love” è un esercizio di purificazione senza pari, un disegnare nuove coordinate lasciando da parte le fracassone vanità che ci fanno diventare cattivi per necessità. Già membro dei canadesi Alexisonfire, Dallas snocciola storie di ordinario fallimento senza nulla concedere a compatimenti miserevoli, accompagnando l’ascoltatore in un viaggio sonoro dal forte impatto emotivo verso la speranza nascosta dietro le montagne che si stagliano all’orizzonte. La levità di certi paesaggi disegnati dall’ugola di Green sono al limite della commozione, si trascinano appresso la delicatezza raccolta in una penombra pomeridiana lasciata germogliare tra le note di “’Body In A Box’ “ di “Against The Grain” oppure tra le minime accelerazioni di “Death Of Me”.

Quest’album non chiede nulla, non vuole cambiare niente, non aggradisce ma accoglie ed è lì la sua forza. Non dico nient’altro, perché l’unica cosa da fare è ascoltare quest’album fino allo sfinimento e rimanere poi in silenzio. Tutto ha una linearità logica, tutto è conseguenza, è tutto spiegato fin dal nome: City And Colour, ovvero Dallas Green, barba, occhiali, tatutaggi ed una chitarra per zittire il mondo.

Cover Album
MySpace
Bring Me Your Love [ Dine Alone - 2008 ] - BUY HERE
Similar Artist: Sam Amidon, Chris Bathgate, Boniver
Rating:
1. Forgive Me
2. Confessions
3. The Death of Me
4. Body in a Box
5. Sleeping Sickness
6. What Makes A Man ?
7. Waiting…
8. Constant Knot
9. Against The Grain
10. The Girl
11. Sensible Heart
12. As Much As I Ever Could

2 commenti »

Ultime recensioni

JEREMY WARMSLEY
How We Became

Con quell’aria da bravo ragazzo che ha appena dato un esame all’università, Jeremy Warmsley è…

THE WALKMEN
You & Me

Spesso scomodati dalla critica internazionale come rappresentati di quel “New York Sound” che poi vuol…

LAMBCHOP
Oh (Ohio)

Mettetevi comodi.
Già, è questa l’unica condizione per ascoltare Lambchop. Lo scrivo senza articolo perché…

MEGAPUSS
Surfing

San Francisco, estate 1967,siamo in piena Summer Of Love, le strade di Haight Ashbury,sono letteralmente…

DUSK + BLACKDOWN
Margins Music

Londra è una città magica, un po’ come New York e Los Angeles: sono le…

THE CURE
4:13 Dream

Cambiano le stagioni, le giornate prendono un’angolazione diversa ed esce un nuovo album dei Cure:…

JONNA LEE
This War [EP]

Troppo vasto il panorama discografico perchè questo Ep possa godere di qualche risalto dalle nostre…

CAZALS
What Of Our Future

Dopo averli intervistati in Inghilterra avevo completamente perso le tracce dei Cazals. Mentre penso all’espressione…