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THE LODGER
Life Is Sweet

8 agosto 2008

[ratings]

Sono seduto a uno dei tanti tavoli del Red Lion, un Pub al centro di Driffield, dove apparentemente ogni uomo di mezza età con le guance arrossate dal freddo pungente del Nord dell’Inghilterra entra per maledire l’allenatore della propria squadra di calcio davanti al televisore. Sono da solo e scrivo sulla solita agendina che fa molto Dandy e anche molto sfigato allo stesso tempo. La prima cosa che mi viene in mente è che quelli della Bad Sneakers, etichetta emergente che sta andando molto in Gran Bretagna, ormai mi odieranno sicuramente. Ogni volta che mi spediscono un pacco con i dischi da recensire, succede qualcosa. Questa volta tutto è filato in maniera molto naturale: loro mi hanno spedito il pacco, io l’ho aperto e ho appoggiato i dischi sul tavolo e semplicemente i dischi dopo due giorni sono spariti. Punto. Scomparsi, persi, polverizzati andati affanculo nella quarta dimensione o Dio solo sa dove. Insomma, seconda spedizione e altra vergogna che si aggiunge alla precedente a fare da fondamenta a uno dei loro gruppi di punta al momento: The Lodger.

“Life Is Sweet” è quanto di più nordico il pop possa offrire. L’accento è quello di Leeds eppure la musica viene da posti ancora più freddi. Norvegia, Svezia: disco melodico, innocente e pieno di sorrisi e ritmi che non si spezzano mai. UK guitar pop al suo meglio: qua la leggerezza pesa tantissimo e si fa sentire ma in modo fantastico. Mi sento quasi umano durante il riff di “A Hero’s Welcome”. Il sole esce durante tutti i brani, strimpellati velocemente e tirati a lucido come poca altra roba pop in Inghilterra attualmente. Leggeri echi di brit-pop (i Pulp, non gli Oasis stavolta) e Sondre Lerche che, anche se poco più che ventenne, sembra aver già fatto scuola. Canzoni perfette per chi ama il modo di scrivere di Morrisey e i Beatles. I Lodger grazie a questo debutto si piazzano al centro degli ascolti di tutti coloro che cercavano una ottima pop guitar band senza troppo hype e inutili condimenti da rivista da due soldi.

Mi lascio alle spalle il Red Lion Pub e le bestemmie di chi urla contro la prioria squadra di calcio davanti al televisore ed esco.

Cover Album
MySpace
Life Is Sweet [ Bad Sneakers - 2008 ] – BUY HERE
Similar Artist: The Smiths, Belle & Sebastien, Kings Of Convenience
Rating:
1. My Finest Hour
2. The Good Old Days
3. Falling Down
4. Honey
5. The Conversation
6. A Hero’s Welcome
7. A Year Since Last Summer
8. An Unwelcome Guest
9. Running Low
10. Nothing Left (To Say)
11. Famous Last Words

 

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