THE STEVENSON RANCH DAVIDIANS
Psalms, Hymns & Spiritual Songs
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La buona musica ti trova sempre. Ti rintraccia in qualche modo e si fa sentire di brutto. Anche quando avevi deciso che per più di un mese con l’indie non avresti avuto più niente da spartire ecco qua che qualcosa succede. Una band di cui ti eri completamente dimenticato spunta fuori dal nulla travestitosi da cassetta delle poste per l’occasione e ti rovescia i concetti di realtà e te li confonde, brucia, sfuma con la sua psichedelia. L’etichetta è la Beyond Your Mind (The French Semester, già trattati su Indieforbunnies) e il suono è quello di quattro ragazzi “in love con il mondo” e con una voglia di celebrare ciò che di bello i nostri occhi riescono ancora a vedere. Concetto molto legato al passato e al folk forse ma non fa niente. Questa è buona musica e ti ha trovato ancora una volta. Sonorità pulite ma intrecciate in una sorta di inno, salmo, sermone cantato e applaudito e ballato. Rock che non appartiene a una corrente precisa perché è rock e non ha tempo. In attesa del nuovo disco dei Verve, questo è il miglior viatico per non entrare in crisi. Niente mode, niente jeans ultra stretti. Sonorità legate agli States dei fratelli Cobb e a quelle ancora più oscure dei Black Rebel. Ho ancora le orecchie che mi fischiano dopo “Inbetween Everything”, cazzo. Psych-pop e margherite. Slide guitars e profumo di incenso. La buona musica, quando ti trova lei per prima, va celebrata a tutto volume. |
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