Joy Ike – Good Morning

12 settembre 2008

Quarto piano dell’Etap Hotel a Leeds: seduto con le braccia appoggiate alla scrivania sento che i miei occhi si spingono piano oltre il vetro della finestra. Leeds vibra: grattacieli, treni, macchine che sfrecciano sotto i ponti e sembra quasi di veder scorrere il sangue nelle vene di un gigante. Domani: Roma. Ma per il momento i pezzi di architettura gotica sembrano comandare le sensazioni sprigionate da una città sempre coperta dal grigio delle nuvole. E’ da qui che il miglior indie proveniente dalla Gran Bretagna sta facendo versare un bel po’ di inchiostro a quelli che raccontano di musica “fresca”. Allora che si fa? Si prende una Telecaster la si sfascia contro una sedia e si butta il televisore giù dal balcone?

No.
Anzi, si fa proprio il contrario. Ad essere scelto stavolta è qualcosa che con queste nuvole non c’entra niente e che rilassa i muscoli. Qualcosa che si avvicina a Norah Jones, a Amy Whinehouse e a un eccellente indie pop-blues autoprodotto come solo in america a volte sanno tirar fuori.

Joy Ike è una laureata di 23 anni, viene da Pittsburgh e dopo aver dato alle stampe nel 2006 un E.P. autoprodotto intitolato “Before These Words Were Ever Spoken” ha deciso di guadagnarsi l’attenzione di una parte di America con questo “Good Morning”. Un disco che spazia dal neo-soul al jazz, non trascurando particolari pop accattivanti e di natura estremamente radiofonica. La voce è di quelle calde che potrebbero permettersi estensioni tutt’altro che comuni, a partire dai toni bassi fino a far tremare le pareti con falsetti e grida isteriche ma sempre in tune, anche se si ha l’impressione che tutto il potenziale vocale dell’artista non venga pienamente espresso. La musica non graffia mai ma accompagna e disegna morbide trame, di quelle che ti fanno tamburellare le dita dappertutto e ti tolgono i brutti pensieri dalla testa. Insomma non proprio pane per i denti del sottoscritto né tantomeno per quelli della maggior parte di voi, abituati a masticare ritmi elettronici o distorsioni, riverberi e new wave (Sachiel un giorno vedrai….), ma in definitiva non si può che fare i complimenti a questa ragazza che ci ha contattato chiedendo un ascolto e noi dopo aver fatto girare a dovere il suo disco siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla sua musica, dalla sua verve e dal suo blues.

Cover Album
Band Site
MySpace
Good Morning [ autoprodotto - 2008 ] – BUY HERE
Similar Artist: Norah Jones, Sarah McLachlan, Corinne Bailey Rae
Rating:
1. Intro
2. Strongman
3. Warriors Get
Your Gear On
4. Remember
5. Jacob & Esau
6. Unconditional
7. City Lights
8. Oh I Fight
9. Alone
10. Love Is…
11. Hey, Where Are the Kids?
12. The Least of These
13. Hope

Non ci sono articoli correlati.

 

 

 

Nessun commento »

Ultime recensioni

Champ

TOKYO POLICE CLUB
Champ

Ok, confesso! Se devo dirla tutta allora la verità è questa: mi sono accaparrato…

The Noyelle Beat

STANDARD FARE
The Noyelle Beat

Di Sheffield mi viene in mente solo l’oscurità di una notte con poche stelle.…

Oku

KING BLESO & THE VOODOO SOUL UNLIMITED
Oku

King Bleso è in realtà Gopher, veterano della scena hip-hop e reggae italiana (nel…

Hitecherous [EP]

AFRICA HITECH
Hitecherous [EP]

Mark Pritchard e Steve Spacek non sono dei novellini: il primo ha già dato…

United Nations Of Sound

RPA & THE UNITED NATIONS OF SOUND
United Nations Of Sound

Quindi è tutto finito?
Siete davanti al televisore e guardate l’incontro del vostro pugile…

DJ Kicks

JAMES HOLDEN
DJ Kicks

Pochi si saranno dimenticati di questo ragazzetto inglese che nel 2006 sfornò un album…

Lineare

NEVICA SU QUATTROPUNTOZERO
Lineare

Un disco coi controcoglioni. Si potrebbe chiuderla qui, a questo punto. Il cantautore italiano…

The Place We Ran From

TIRED PONY
The Place We Ran From

È un sentimento condiviso, quello che ci attraversa i pensieri in situazioni faticose, che…