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The Pacific – Smoke And Mirrors

19 settembre 2008

Insomma come al solito, tutto o niente, bianco o nero e così via… . Abbandonata l’umidità, la pioggia, la cara e rugosa zia Elisabetta con la sua cazzo di corona, le sausages & mash e i Mighty Boosh, mi sono buttato per un po’ dentro al caldo italiano, al sole cocente, fino a che non sono diventato essiccato, nero e ricurvo come un vecchio in pensione.

Giusto il tempo di tornare nel Bel Paese, accendere la televisione e vedere che Emilio Fede esiste ancora (anzi esiste realmente e che non era tutto un brutto sogno…) e che Studio Aperto è sempre un discreto contenitore di insanità mentale, che mi sento di nuovo a casa. Chissà se i miei buoni vicini si ricordano ancora di me?

Salve signora del piano di sotto con le manie di persecuzione…si, sono tornato per un po’….no…non si preoccupi, niente droga, prostitute o violenze domestiche di alcun genere o tentativi culinari che finiscono in tragedia. Giusto un po’ di musica alternativa. Ecco brava…si chiuda bene in casa….vedo che se lo ricorda ancora bene quel disco degli Strokes. Metto i Pacific a un discreto volume. Trema il pavimento (Studio Aperto ci tirerà fuori un paio di servizi, uno con alcuni morti e un altro con un cane abbandonato…). Sorrido e neanche il tempo di accorgermene ed ecco che sono tornato già nello Yorkshire. Sotto la pioggia. Garage rock tirato, belli e maledetti, fumo nella stanza, Epiphone tirate a lucido, distorte e riff talmente già sentite che quasi neanche vi sfiorano più. Insomma una schifezza? Tutt’altro: è estate (o almeno se siete in Italia è estate) e la signora del piano di sotto deve tornare a temere le tenebre perché ci siete voi in giro. Voi non siete Batman. Voi siete il Joker e siete tamarri. Vi piacciono gli stop-and-go elettrici al massimo, un sacco di YEAAHHH, la voce che raschia il fondo del barile e vi sono piaciuti gli Oasis in passato perciò questo disco anche solo per un giorno fa per voi. Un sound pieno, un rock semplice, ignorante, indie e frivolo. E’ estate, non è ancora tempo di piangersi addosso. Viva la scontatezza rock se qualche volta si presenta dinamica ed energetica come questo gruppo.

Cover Album
MySpace
Smoke And Mirrors [ Intravenous - 2008 ] – BUY HERE
Similar Artist: We Were States, The Weather Underground, Kings Of Leon
Rating:
1. Fake It/Take It
2. Cutting Out
3. Live In A Dream
4. One Life
5. Hey Now What Do You Say
6. Got It Made (Burn L.A.)
7. Buzzcocking Iggy Popping
8. Bad One Gets Away
9. Don’t Come Around
10. Shoot To Kill
11. Evolution
12. SoundX3

 

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